Sky abbassa le penali previste in caso di recesso del cliente, ma non è disponibile a rimborsare coloro che hanno pagato dopo il varo della legge Bersani. Il procedimento avviato dal Movimento consumatori, davanti alla IX sezione del tribunale civile, anche per questo, è stato rinviato al 3 dicembre prossimo. Secondo quanto riferito dai legali dell'associazione i referenti dell'emittente satellitare hanno comunicato proprio stamane di aver aggiornato la carta del cliente, presente anche su internet. La decisione di Sky va incontro a quanto stabilito a luglio dall'Autorità garante delle telecomunicazioni, secondo cui al telespettatore che rompeva il contratto prima della scadenza si poteva richiedere solo il costo sostenuto e strettamente connessi alla cessazione del contratto che la stessa Autorità aveva individuato in poco più di 10 euro. Quell'ordinanza, appellata al Tar Lazio, era stata poi anche confermata dai giudici amministrativi. "Da adesso per il contratto base - ha spiegato l'avvocato Paolo Fiorio - la penale è di 9,53 euro".
Fino a ieri, secondo quanto spiegato ieri dallo stesso Movimento consumatori, erano 270 euro per il servizio base, cui si aggiungono 180 euro per il servizio Hd, 225 per MySky e Multivision. Il Movimento consumatori ha chiesto al tribunale di condannare Sky ad informare adeguatamente tutti coloro che hanno pagato le penali illegittime del loro diritto ad ottenere in restituzione tutto quanto pagato. Se Sky non adempirà spontaneamente il Movimento Consumatori il prossimo 1 gennaio proporrà una class action affinché siano risarciti i clienti.