335 mila spettatori hanno seguito su Sky la quinta puntata di Top Gear Italia

335 mila spettatori hanno seguito su Sky la quinta puntata di Top Gear Italia

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Fonte: Digital-News (original)

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Sky Italia
  mercoledì, 20 aprile 2016
 15:46

335 mila spettatori hanno seguito su Sky la quinta puntata di Top Gear ItaliaMartedì 19 aprile, in evidenza la quinta puntata di “Top Gear Italia”, che è stata vista ieri su Sky Uno/+1 HD, Sky Sport HD e Sky On Demand da 333.085 spettatori medi complessivi* (dati Auditel(1)).

Per quanto riguarda gli ascolti differiti nei sette giorni, secondo i dati rilasciati da Auditel(1), la quinta puntata di audizioni della seconda stagione di “Italia’s Got Talent”, in onda su TV8 e Sky Uno HD ha raccolto un’audience media complessiva di 3.554.879 spettatori, di cui il 48% realizzato nei giorni successivi alla prima messa in onda.

Disclaimer a cura di Auditel relativo ai dati Auditel: Vi  informiamo  che  i  dati  sono  prodotti  nel  quadro di un processo di transizione  che  condurrà  ad  una  integrale  sostituzione  del  panel di rilevazione e che, nel corso di tale periodo, i dati medesimi sono soggetti ad apposito monitoraggio volto ad individuare eventuali anomalie.

LA CRONACA DELLA QUINTA PUNTATA DI TOP GEAR ITALIA
(powered by topgear.sky.it)

  • ore 21:10 – Buonasera a tutti, benvenuti alla quinta puntata di Top Gear Italia!

  • ore 21:12 – Guido: «Nella redazione di Top Gear ci sono molti ragazzi giovani che si ostinano a sostenere che le utilitarie sportive di oggi sono molto meglio delle utilitarie sportive degli anni ‘80». La produzione ha così lanciato una sfida ai nostri host: comprare tre utilitarie sportive di quel periodo e partecipare ad una serie di sfide partorite dalla mente adolescenziale dei suoi componenti. Via al servizio!

  • ore 21:14 – Ci troviamo nei pressi di Parma. L’auto di Guido è una Renault 5 GT Turbo, la scelta dei veri appassionati, negli anni ‘80. Chi era più attento alla propria immagine solitamente le preferiva la Golf GTI, l’auto voluta da Joe. Davide ha invece optato per una Peugeot 205 GTI.

  • ore 21:15 – Arriva il primo messaggio della produzione (scritto in un linguaggio supergiovane e consegnato da un producer altrettanto “sul pezzo”): la prima prova sarà una gara in salita!

  • ore 21:16 – Dopo un breve trasferimento in cui i nostri host hanno avuto modo di descrivere alcune delle caratteristiche delle vetture che hanno scelto, ci troviamo ora su una stretta strada di collina. C’è anche lo Stig! A lui il compito di fissare il tempo di riferimento. Per farlo userà una macchina contemporanea: tra le sue mani una Ford Fiesta ST.

  • ore 21:17 – Il tempo dello Stig è di 1’15.13 – che Joe decide di contare con un sistema tutto suo: «settantacinque secondi e tredici #@!&?».

  • ore 21:17 – Il primo a partire è Guido, che naturalmente rompe la macchina. Sembra che ad averlo abbandonato – questa volta – sia un semiasse. Data la tendenza di Guido a mettere KO qualsiasi cosa tocchi, la produzione ha previsto la presenza di un meccanico sul set. Mentre la sua auto viene riparata la gara riparte.

  • ore 21:18 – È il turno di Joe! Parte a fionda ma sembra un po’ troppo arrembante.

  • ore 21:20 – Ecco, appunto. Pochi metri prima del traguardo Joe è lunghissimo alla frenata di un tornante. Per lui un’escursione fra i prati (con salto!) e un sacco di imprecazioni (in inglese). Il suo tempo è di 1’34.34.

  • ore 21:20 – Davide parte per ultimo e, come al solito, fa segnare il miglior tempo. Il cronometro dice 1’26.59. Chiaramente lo Stig rimane imbattibile.

  • ore 21:21 – È il momento di mangiare qualcosa. I nostri host si spostano in un fast-food.

  • ore 21:21 – Dopo un’ordinazione degna di una squadra di rugby (diciotto panini, patatine e dolci), le uniche macchine superstiti (quella di Davide e quella di Joe) lasciano il ristorante, mentre i nostri eroi chiacchierano alla radio.

  • ore 21:22 – Joe, in picco glicemico, è incontenibile. In un estro totalmente fuori copione decide di piantare un’inchiodata in mezzo alla strada per farsi… TAMPONARE da Valsecchi. Nessuno si fa male, non temete, ma patatine e panini fluttuano a mezz’aria nell’auto di Davide.

  • ore 21:23 – Guido sostiene che negli anni ‘80 fosse possibile aumentare sensibilmente la potenza delle proprie auto giusto con qualche modifica e in pochissimo tempo. Per verificarlo i nostri host fanno un salto in un’officina della zona.

  • ore 21:25 – Sulla Renault 5 di Guido il gioco è facile. Basta una chiave per aumentare la pressione del turbo, con un guadagno approssimativo di 15 cv. Sull’auto di Davide i nostri “tecnici” optano per la sostituzione del filtro dell’aria. L’aumento di potenza in questo caso è solo di 2-4 cv. Sull’auto di Joe serve un po’ di olio di gomito. Per la sua Golf, via lo scarico originale, dentro un componente after market.

  • ore 21:26 – Si rientra in studio. Dopo qualche polemica sul guasto di Guido, è il momento delle news.

  • ore 21:27 – Guido: «In molti hanno protestato e ci hanno detto che parliamo troppo spesso di tutte quelle auto che soltanto in pochi potrebbero acquistare. Quindi, per venire in contro a queste critiche, abbiamo deciso di testare una delle auto sportive che anche chi non possiede 30 ristornati [vedi Joe], potrebbe permettersi. Si tratta della Audi TTS!».

  • ore 21:28 – 4 cilindri, 2,0 litri, turbo, 310 cv e interni super futuristici. Guido l’ha provata per voi sul nostro circuito!

  • ore 21:29 – Cosa succede se a una TTS togliamo il servosterzo, la trazione integrale, otto altoparlanti e 500 Kg? Succede che otteniamo un’Alfa 4C. Guido ne avrà una a disposizione, nella sua variante Spider, per un confronto con l’Audi.

  • ore 21:33 – Nonostante si tratti di due coupé, non potrebbero esistere auto più differenti tra loro: secondo Guido, l’Audi è un capolavoro ingegneristico, un’auto senza difetti che ha fatto pace con tutti gli errori del passato. L’Alfa è scomodissima, non ha spazio a bordo e condivide parte della componentistica con la 500. Soltanto un pazzo NON sceglierebbe l’Audi. Ma Guido è un pazzo.

  • ore 21:35 – Sulla TTS e sulla 4C non ha girato, però, soltanto Meda. Anche lo Stig si è calato nei loro abitacoli per vedere quale tempo sarebbero state in grado di far dsegnare sul nostro circuito. Entrambe le vetture hanno girato in condizioni di asfalto bagnato. L’Audi chiude il suo giro in 1’39.09. Il tempo dell’Alfa è di 1’38.88. Davanti a loro la BMW i8, che ha girato in condizione di asciutto.

  • ore 21:42 – Dopo una breve pausa si torna in studio con gli ospiti di questa settimana. Per la quinta puntata di Top Gear Italia sono con noi Ciro e Simone dei The Jackall!

  • ore 21:50 – Dopo l’intervista di Guido è arrivato il momento di vedere il loro giro sul nostro circuito. Il tempo di Ciro è di 2’08.09, quello di Simone di 2’07.40. Il benchmark dei non professionisti – la Capotondi! – non è stato superato. Dopo un breve intervento di Davide e Joe, si torna indietro nel tempo. Via alla seconda parte del servizio sulle hatchback anni ‘80.

  • ore 21:51 – I nostri host sono stati convocati dalla produzione presso il circuito di Varano per eseguire degli ulteriori test. La prima prova sarà una Drag Race: Joe, Guido e Davide si schiereranno all’inizio del rettilineo e si sfideranno in una gara di accelerazione.

  • ore 21:54 – Il primo a tagliare il traguardo è Guido, seguito da Joe. Ultimo Davide che sbaglia la partenza e pure una cambiata. Arriva un nuovo messaggio della produzione. Dopo la gara di accelerazione, tocca ora a una prova di frenata: lo Stig passerà a tutta velocita sulla linea del traguardo. Subito dopo averla superata, frenerà sfruttando tutta la potenza dell’impianto della sua Fiesta. Nel punto in cui la sua auto si andrà a fermare verranno così posizionati degli oggetti personali dei nostri host. Proprio questi ultimi dovranno poi ripetere l’operazione a bordo delle loro auto anni ‘80. Se vorranno evitare di distruggere alcuni degli oggetti a cui sono più legati, dovranno riuscire a fermarsi in tempo!

  • ore 21:56 – Il primo a cimentarsi nella prova di frenata è Guido. L’oggetto che dovrà evitare di colpire è un quadro (di dubbio gusto) da lui stesso dipinto per i suoi bambini. Il secondo a partire è Joe. Per lui, sul punto di frenata, viene posizionata una chitarra. Ultimo Davide, che dovrà evitare una bacheca con alcuni dei suoi trofei vinti da bambino. Nessuno riesce a fermarsi in tempo!

  • ore 21:57 – Arriva un’altra busta, dalla produzione. L’ultima prova sarà una prova di parcheggio.

  • ore 21:57 – Ovviamente non si tratta di un banale parcheggio ad esse. I nostri host dovranno effettuare un parcheggio tra due auto con un colpo di freno a mano. A mostrare loro come si fa ci pensa lo Stig!

  • ore 21:58 – Il primo a partire è Joe, a cui non riesce il parcheggio ma che – se non altro – evita di fare danni. Secondo Guido, che non si fa mancare l’occasione per aggiungere un’altra tacca al suo curriculum di Demolition Man.

  • ore 21:59 – Mentre Davide si prepara, Joe e Guido diminuiscono lo spazio tra le due macchine. Bastardissimi!!

  • ore 22:01 – Niente, neppure così Davide combina danni. In compenso il parcheggio non gli riesce alla perfezione. Mentre i nostri producer sono distratti, Guido decide di mostrare a Joe e a Davide cosa facesse davvero lui, con le auto, negli anni ’80.

  • ore 22:02 – Guido ha infilato sotto le ruote posteriori della sua Renault 5 una coppia di vassoi. Così la macchina si comporta come se fosse sul ghiaccio! Anche Joe prova a guidarla: Guido e Davide sono terrorizzati!

  • ore 22:03 – Ma non basta. Davide guida ora la Golf GTI. Al suo portellone è stato legato un DIVANO A ROTELLE, che viene trainato per tutta la pista. Sopra di lui ci sono Guido e Joe. Sono pazzi!

  • ore 22:04 – Si rientra in studio per i saluti finali. La quinta puntata di Top Gear Italia finisce qui! Ci si vede la settimana prossima per il gran finale!

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