I miei 60 giorni all’inferno, su Crime+Investigation innocenti decidono di vivere in prigione

I miei 60 giorni all’inferno, su Crime+Investigation innocenti decidono di vivere in prigione

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Fonte: Digital-News (com.stampa)

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Sky Italia
  mercoledì, 27 aprile 2016
 06:00

I miei 60 giorni all’inferno, su Crime+Investigation innocenti decidono di vivere in prigioneUna finestra autentica e brutale sulla vita all’interno le carceri americane. Arriva in Italia il docu-reality I miei 60 giorni all’inferno da mercoledì 27 aprile alle 22.00 solo su Crime+Investigation (in esclusiva su Sky al canale 118).

Sette persone innocenti, sette cittadini modello, decidono di vivere per sessanta giorni nel carcere di massima sicurezza di Clark (Indiana, USA) a stretto contatto con guardie e pericolosi criminali, tenuti assolutamente all’oscuro dell’iniziativa: stessi orari, stesso cibo e stesse regole. Ideato dallo sceriffo Jamey Noel, che ha anche selezionato le sette persone, si tratta di esperimento sociale e televisivo assolutamente inedito. Attraverso momenti di grande tensione, il programma cerca di fare luce sulle lacune del sistema carcerario americano e sulla corruzione presente nel penitenziario di Clark nonché punta a mostrare le dinamiche più oscure e cruente della vita dei detenuti.

Sette giorni su sette, ventiquattro ore su ventiquattro, le telecamere di Crime+Investigation seguiranno da vicino e senza censura l’esperienza dietro le sbarre dei sette partecipanti, tra cui un’insegnante, un ex marine, una poliziotta e una mamma casalinga, ognuno con le sue motivazioni e aspettative. L’unica protagonista a dover cambiare nome è Maryum Ali, figlia del campione di pugilato Muhammad Ali.

Il docu-reality I miei 60 giorni all’inferno, già confermato per una seconda stagione in Usa, è stato celebrato da vari quotidiani. L’Hollywood Reporter l’ha elogiato per il suo realismo: “Non si tratta di una prigione da film di Hollywood; è una vera prigione che è completamente affollata. Si percepisce chiaramente la claustrofobia dell’ambiente. La violenza è reale e straziante…”. Il primo episodio è stato seguito da 1,2 milioni di spettatori. Il programma è prodotto da Lucky 8 TV per A+ E Networks.

I SETTE VOLONTARI INNOCENTI

Barbra
Moglie di un militare e madre di due bambini piccoli. Crede che la vita all’interno del carcere sia comoda e vantaggiosa per i detenuti, che hanno disposizione vitto e alloggio pagati dai contribuenti, mentre i “senzatetto” faticano a mettere insieme un pasto. Ritiene che i detenuti debbano lavorare per guadagnarsi questi benefici. Lo sceriffo Jamey Noel l’ha scelta perché le sue opinioni sono condivise da buona parte della popolazione americana e pensa che un’esperienza in prima persona possa farle cambiare idea.

Jeff
Dopo aver lavorato per molti anni nel settore “security” per i casinò a Las Vegas e per alcuni  grandi magazzini, vuole diventare un agente penitenziario. Secondo Jeff, la decisione di entrare in carcere dovrebbe aiutarlo nell’intraprendere questa carriera. Lo sceriffo l’ha scelto perché il suo punto vista critico è quello di un giovane onesto che vuole rinnovareil modo di vivere e lavorare nei penitenziari.

Maryum
E’ la figlia del pugile Muhammad Ali, ma entra in carcere sotto falso nome. Da circa 15 anni Maryum lavora come assistente sociale per impedire che i giovani scelgano il crimine, entrando a far parte di qualche pericolosa gang. Disapprova le ingiustizie presenti nel sistema giudiziario e crede nella riabilitazione e non nella punizione. Lo sceriffo ritiene che il suo contributo possa essere prezioso per la riuscita del progetto.

Zac
Zac è un ex marine, marito e padre di un bambino di due mesi, che si prepara a diventare un poliziotto. E’ il figlio di un pastore protestante. Da questo progetto spera di imparare a comprendere meglio la psicologia criminale e il funzionamento del sistema carcerario e aiutare i veterani detenuti.  Lo sceriffo l’ha scelto perché le sue competenze potrebbero essere utili ad individuare eventuali attività illegali all’interno del carcere.

Tami
Come agente di polizia, Tami è decisa a rendere sempre più sicura la comunità in cui opera. Sceglie di partecipare al programma e finire dietro le sbarre perché, pur non avendo alcun remore ad arrestare i criminali, si domanda spesso se effettivamente la punizione serva a riabilitarli. Lo sceriffo Noel l’ha voluta perché, dato il suo lavoro, Tami potrà individuare i comportamenti criminali nella prigione di Clark.

Robert
Impegnato nel volontariato, è Robert è un insegnante che vuole mostrare ai suoi studenti quali conseguenze possono produrre errate scelte di vita. Crede che il sistema carcerario americano sia poco severo: i detenuti dovrebbero pagare il loro debito verso la società lavorando dodici ore al giorno e studiando. Lo sceriffo ha scelto Robert per la sua attività a stretto contatto con ragazzi che hanno problemi con la legge.

Isaiah
Dopo l’arresto di suo fratello, sente che una parte della sua vita gli è stata strappata. Non sa quando verrà rilasciato e si tiene in contatto con lui ma, con questo esperimento sociale, Isaiah vuole mettersi nei suoi panni e capire davvero cosa stia passando il fratello detenuto. Questa esperienza potrà aiutarlo con i ragazzi che sono cresciuti in circostanze simili.

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