Digital-News: Guida ai Palinsesti TV, Sport e Streaming Digital-News: Notizie e Palinsesti TV, Sport e Streaming
Sport

Kirch torna da padrone col calcio in tv

• 7 min lettura
Fonte: Repubblica Affari e Finanza | Condividi 📲

Il grande rientro in scena a sorpresa del vecchio Leo Kirch ha scatenato media e mercati, è un evento inatteso. Quasi come il copione di un film, proprio per lui che vendendo film americani negli anni Cinquanta cominciò la sua carriera.
L'anziano imprenditore bavarese ha ormai ottantun anni suonati, secondo i giornali tedeschi soffre gravemente di diabete ed è mezzo cieco è risorto come una Fenice dalle ceneri.
Appena cinque anni fa il suo impero mediatico era stato travolto dalla più grande bancarotta della storia dell'economia postbellica tedesca, un fallimento da oltre 6 miliardi di euro. Tutti lo davano per spacciato, tutti lo avevano cancellato per sempre dalle agende e dai ricordi, nessuno voleva più sentirlo o incontrarlo. E invece rieccolo alla grande.
La sorpresa è venuta all'inizio della settimana scorsa. Leo Kirch e la sua azienda Sirius sono riusciti ad aggiudicarsi i diritti esclusivi delle dirette delle partite di calcio tedesche dal 2009 al 2012. Solo a lui, al vecchio cui fino a ieri tutti voltavano le spalle sdegnosi, dovranno rivolgersi tv pubbliche, network privati e media elettronici, per i diritti di ritrasmissione. Un colpo grosso, anche in vista dei prossimi europei di calcio e, chi sa, dei prossimi mondiali. Kirch si è impegnato con la Deutsche FussballLiga (Dfl) a rivendere e diffondere i diritti col massimo impegno, e a versare alla Dfl 500 milioni di euro per ogni campionato.
Cioè ben 60 milioni in più di quanto con la vendita dei copyright sulle dirette il calcio aveva guadagnato qui fino ad ora.
Nessuno se lo aspettava. O quasi. Da quando la bancarotta aveva fatto a pezzi il suo impero delle tv private e dell'editoria, il vecchio Kirsch era rimasto riservato, schivo e lontano dalla ribalta dei media come sempre. Ma ogni giorno, scendendo dalla nera limousine a 12 cilindri e salutando cortese l'autista, arrivava di buon mattino al suo ufficio alla Sirius, al numero 15 della KardinalFaulhaberStrasse, nell'elegante centro di Monaco.
Ogni giorno si riuniva per ore con il fido Dieter Hahn, che avendo solo 46 anni è considerato dal patriarca come un figlio adottivo. Prepara solo vendette per via legale contro la Deutsche Bank e gli altri grandi istituti di credito privati, dicevano i più. Vuole una rivincita contro le grandi banche d'affari che nel 2002, negandogli ulteriori crediti e bocciando senza appello il suo rating, avevano condannato il suo impero. Invece non era così.
Ha voluto ricominciare per tigna, il vecchio imprenditore nato ottantuno anni fa, figlio di un modesto artigiano e di una casalinga, nella piccola città di Volkach in Franconia, la tranquilla Baviera del nord dove oggi fabbriche di auto e computer e aziende it spuntano come funghi ovunque, eppure nell'intimo delle famiglie e delle comunità il tempo, all'ombra dei tetti spioventi e dei campanili, sembra quasi essersi fermato. Il suo grande ritorno sembra quasi una trama da happy end. Fin nei dettagli.
Si chiamava infatti Sirius, come quella di oggi, anche la prima azienda che nel 1955 Leo Kirch fondò non ancora trentenne, nella Monaco dei ruggenti anni Cinquanta. Era il tempo del boom: guidata dal fondatore della democrazia, il cancelliere democristiano Konrad Adenauer, e dal suo potentissimo ministro dell'Economia, Ludwig Erhard, la Repubblica Federale aveva trasformato la ricostruzione dalle ceneri del disastro hitleriano in decollo economico. Una storia di successo senza precedenti in Europa, in cui l'allora giovane Kirch seppe diventare protagonista precoce. Aprivano nuovi cinema, la gente riscopriva la voglia di consumare, divertirsi, godersi il mondo dello spettacolo.
E dall'America arrivò presto la televisione. Lui con la prima Sirius si seppe accaparrare i diritti esclusivi delle produzioni cinematografiche americane, e poi dei telefilm per il nuovo mondo nascente del piccolo schermo domestico.
La sua ascesa cominciò così, in quella Germania che sembrava essersi tutta rimboccata le maniche per sgobbare e vincere la pace, non più le guerre. Sempre taciturno e schivo, sempre diffidente verso i media e la dimensione pubblica della vita, Leo Kirch fondò pezzo dopo pezzo il suo impero. Vennero gli anni Ottanta, l'alba delle tv private in Germania. E lui creò un colosso. Diventò il Citizen Kane tedesco, un personaggio simile al protagonista di `Quarto potere' di Orson Welles. All'apice del cancellierato di Helmut Kohl, il padre della riunificazione e la figura decisiva dell'unità europea, Kirch aveva in pugno il secondo network tv privato tedesco dopo Rtl. Possedeva le reti Pro Sieben e Sat Eins, network minori, il canale pay tv sportivo Premiere. E aveva in pugno anche il 40 per cento del pacchetto azionario di Axel Springer Verlag, la grande editoriale conservatrice tedesca. Più la metà dei diritti della Formula Uno, più diritti e partecipazioni ovunque nel cinema e nelle produzioni tv.
Amante dell'arte, fedele al buon vecchio stile inglese tutto tweed e prince of Wales nel vestire, appassionato di musica classica, fervente cattolico da buon bavarese e arciconservatore senza compromessi, Kirch non concedeva quasi mai interviste.
Intanto rafforzava il suo ruolo nella Germania tornata unita, giorno dopo giorno. A Kohl era legato a filo doppio: appoggiare il Cancelliere era la sua consegna. A tratti il conservatorismo illuminato del padre della riunificazione non gli bastava nemmeno.
Una volta volle imporre le dimissioni del direttore della Welt, il quotidiano conservatore di qualità del gruppo Springer, reo ai suoi occhi di aver assunto posizioni troppo liberali. Su una questione che gli stava a cuore: lo scontro politico in Baviera e nel resto della Germania sul tema, se fosse giusto o no affiggere il Crocifisso nelle aule scolastiche.
Si fece molti nemici, il "Leone bavarese". La stampa di sinistra, con in testa la Tageszeitung (l'iconoclasta quotidiano alternativoradicale di Berlino Ovest) cominciò a chiamarlo "Ungeheuer", mostro. Ma i nemici non erano solo a sinistra. Anche la signora Friede Springer, vedova del grande Axel fondatore del gruppo e numero uno dell'editoriale, cominciò a dare segnali sempre più forti di insofferenza. Lei che governava l'editoriale conservatrice e filodemocristiana da Berlino non ne poteva più di sentire se stessa e l'azienda condizionate da quel vecchio nella lontana Monaco.
Passarono gli anni, cambiarono i governi. Kohl perse le elezioni, i rossoverdi di Schroeder e Fischer vennero al potere nel 1998. Ci sarebbero rimasti fino al 2005. Kirch perse una sponda. E la CduCsu, investita dallo scandalo delle tangenti del suo patriarca ed ex cancelliere, divisa se accettare la nuova leader moralizzatrice Angela Merkel o no, aveva altro da pensare che non ai destini dell'amico magnate dei media. Un amico sempre più nei guai.
Perché Kirch, spiegano concordi i colleghi dello Spiegel e della Frankfurter Allgemeine, ha sempre usato il denaro ma senza badarci e senza vederci un fine. Alla fine, a furia di rilevare tv, testate, aziende editoriali in tutta Europa, si era indebitato troppo. Passata la soglia dei 5 miliardi, le grandi banche, Deutsche in testa, presero a trattarlo da insolvente. E lui fu costretto a depositare i libri contabili, a gettare la spugna.
E' finito, non risorgerà mai più, giurarono tutti. Aveva rischiato troppo, tutti lo consideravano bruciato per sempre, nessuno voleva più scottarsi con un contatto con lui. E tutti davano per certo che lui avrebbe passato l'autunno della vita nel privato e nei rimpianti. Lo hanno sottovalutato. Per anni ha lavorato al suo ritorno, per anni lui e il fido Dieter Hahn si sono tenuti a galla con affari immobiliari, settore in cui il vecchio patriarca aveva avuto l'accortezza d'investire per riserva. Adesso tutti devono rassegnarsi ad accettarlo di nuovo nel salotto buono del potere.
Adesso i grandi dello sport, della tv, dei media elettronici, dovranno bussare alla sua porta al numero 15 di KardinalFaulhaberStrasse per i copyrights sulle dirette delle partite, quell'elemento insostituibile in ogni palinsesto se si vuole un'audience rispettabile. E pazienza se la potente, popolarissima cancelliera venuta dall'Est, Angela Merkel, non ha bisogno del suo appoggio.
L'obiettivo della vita non è il denaro, disse Kirch anni e anni or sono in una rara intervista allo Spiegel. Era sincero, visto che ne spese e ne sprecò tanto da finire come massimo bancarottiere della Bundesrepublik. Giocatore d'azzardo, uomo di trame e contatti oscuri, imprenditore visionario, camaleonte. I giudizi duri piovono sulla sua testa da decenni, lui resiste e resta come il cinese del proverbio, che sulla riva del fiume aspetta di veder passare il cadavere del nemico.
Forse ha ricordato l'insegnamento che fu di Kohl: aussitzen, cioè sedersi, riflettere e aspettare, come faceva il vecchio ex cancelliere in ogni tempesta politica, quando era al potere. O forse ha voluto solo prendersi una testarda soddisfazione: quella di mostrare alla Germania e al mondo che la sua convinzione antica non era sbagliata. La convinzione che nel mondo dei media, anche oggi nell'èra elettronica e digitale, "le vecchie idee non erano poi così cattive". Anche per il fido autista della nera limousine 12 cilindri non è tempo di riposo.

Andrea Tarquini
per "Repubblica Affari e Finanza"

📰 LE ULTIME NEWS 🖊️

  •  La Commissione Europea studia nuove misure contro la pirateria digitale: hosting provider, ASN, blacklist e rimozione rapida dei contenuti sul modello Piracy Shield. La lotta alla pirateria digitale sta attraversando una fase di trasformazione radicale, evolvendo da un inseguimento affannoso di singoli portali illeciti a una strategia di accerchiamento sistemico che punta a colpire il cuore pulsante dell'infrastruttura web. L’esperienza italiana con Piracy Shield ha...

    Economia
  • L’Aquila conquista il Palio di Siena dopo 34 anni. La7 racconta la Carriera in diretta con Pierluigi Pardo tra tradizione, storia e la vittoria di Tittia su Diodoro. Il racconto televisivo del Palio di Provenzano 2026, trasmesso da La7, si è configurato come un esercizio di narrazione popolare, capace di trasformare un evento secolare in un prodotto mediatico di rara intensità. Pierluigi Pardo, volto di punta di DAZN e attualmente impegnato nel racconto dei...

    Televisione
  • Il Palio di Siena torna oggi dopo il rinvio. La7 segue in esclusiva la Carriera con Pierluigi Pardo, il Corteo Storico e il racconto dell'evento simbolo della tradizione senese.  LA CRONACA DELLA VITTORIA(Aggiornato alle ore 20:00 da Simone Rossi) Trentaquattro anni di attesa si sono sciolti nel tufo di Piazza del Campo, trasformando un torrido pomeriggio di luglio nell’epilogo di un lungo digiuno storico. Giovanni Atzeni, per tutti ormai il sovrano indiscusso della...

    Televisione
  • Rai Kids presenta V/BE, il nuovo brand digital-first dedicato ai ragazzi  dai 10 ai 14 anni con contenuti originali, social e YouTube. Rai Kids lancia V/BE, il brand multipiattaforma Rai pensato per i ragazzi dai 10 ai 14 anni, a trazione digitale e con contenuti originali. Una vera e propria svolta generazionale: V/BE è un progetto editoriale radicalmente nuovo, pensato in ottica digital-first, che riposiziona su nuove logiche e piattaforme l’offerta editoriale...

    Internet e Tv
  • Dal 1° ottobre 2026 debutta Canale Territorio: il nuovo canale Rai dedicato a borghi, cultura, Made in Italy, tradizioni e racconti dal territorio. Una nuova pagina dell'offerta televisiva Rai prende forma con Canale Territorio, il progetto dedicato al racconto dell’Italia che debutterà il 1° ottobre 2026 sul canale 57 del Digitale terrestre. L'iniziativa nasce con l'obiettivo di diventare un punto di riferimento per la valorizzazione del...

    Televisione
  • Sky Primafila Pass offre un film al mese senza costi aggiuntivi agli abbonati Sky Cinema per tutto il 2026. Ecco come funziona. La capacità di rinnovarsi e premiare la fedeltà degli abbonati rappresenta un pilastro fondamentale per i grandi broadcaster. In quest'ottica, Sky ha lanciato Sky Primafila Pass, un’operazione destinata a ridefinire le abitudini di visione dei propri clienti. L'iniziativa, concepita come un’estensione naturale per chi...

    Sky Italia
  • La prima stagione dell'NBA su Prime Video chiude con ascolti record: in Europa l'audience cresce del 129% e le Finals sono le più viste dal 2016. Con la conclusione della stagione inaugurale dell’NBA su Prime Video  [provalo gratuitamente per 30 giorni] *,., che ha visto i New York Knicks interrompere un digiuno durato 53 anni e conquistare il loro terzo titolo NBA, Prime Video ha confermato che la sua copertura al di fuori degli Stati Uniti...

    Sport
  • Guida completa alle dirette Motori del weekend,  con programmazione dettagliata Sky e NOW e team di commento. In arrivo un nuovo weekend ricco di motori da non perdere su Sky e in streaming su NOW con Formula 1, ERC e IndyCar. F1 A SILVERSTONE – Da giovedì 2 a domenica 5 luglio, appuntamento in diretta esclusiva su Sky e in streaming su NOW con il Gran Premio di Gran Bretagna, nono round del Mondiale di Formula 1 2026, in programma sullo storico circuito...

    Sky Italia
  • Sky Italia accelera il risanamento dei conti: ricavi a 2,4 miliardi, cash flow positivo e ritorno all’utile previsto nel 2026. Sky Italia, dopo aver attraversato un periodo di profonda ristrutturazione, si appresta a varcare la soglia del 2026 con la prospettiva concreta di un ritorno all’utile, chiudendo definitivamente una stagione segnata da pesanti passività. È il risultato di una strategia di diversificazione e di un progressivo risanamento dei...

    Sky Italia
  • Analisi AGCOM sul tempo di parola in TV: chi parla di più, quali temi dominano e come si distribuisce l’informazione tra TG e talk show. La parola trasmessa attraverso il piccolo schermo non è solo un mezzo di informazione, ma una risorsa preziosa e limitata la cui distribuzione rivela le reali gerarchie del potere e dell'attenzione sociale. Un’analisi approfondita condotta dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni,...

    Televisione