L'attivitÓ di Conto Tv al centro di una interrogazione parlamentare

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Fonte: corriere.it

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Sport
  sabato, 27 ottobre 2007
 00:00
Francesco Bosi, deputato UDCUna campagna di moralizzazione del mondo dello sport. A cominciare dalle partite in pay-tv. Troppo care? No, troppo indecenti. ├é┬źLo sport non pu├â┬▓ essere veicolo di accesso alla pornografia. Per questo, dopo l'increscioso episodio delle trasferte di Coppa Uefa della Fiorentina trasmesse dall'emittente Conto Tv, il governo assuma iniziative energiche presso le autorit├â┬á nazionali e l'Uefa, per introdurre regole ferree nella gestione dei diritti televisivi

LA RICHIESTA
- ├â┬ł quanto chiede il deputato Udc Francesco Bosi, firmatario di un'interrogazione urgente al Governo. ├é┬źConto Tv - spiega l'esponente centrista - ├â┬Ę un canale caratterizzato dalla trasmissione di film per soli adulti a carattere pornografico. Gli appassionati della squadra viola sono costretti ad acquistare una scheda dal costo minimo di 10 euro. Cinque vengono spesi per la partita, gli altri possono costituire credito per assistere a film pornografici├é┬╗. ├é┬źTale situazione - aggiunge Bosi - reca grave danno all'immagine della Fiorentina, che cerca con campagne promozionali di acquisire spettatori tra giovani e famiglie. La continua propaganda, nell'emittente, di formule per la visione giornaliera degli spettacoli per adulti, reca turbativa ai minori e viola le regole vigenti a loro tutela├é┬╗. ├é┬źIl governo - conclude il deputato Udc nella sua interrogazione parlamentare - si faccia sentire in ogni sede perch├â┬Ę vengano introdotte norme chiare che inibiscano alle societ├â┬á sportive la cessione dei diritti televisivi a certe emittenti tematiche, che non hanno nulla a che fare con lo sport e i suoi valori├é┬╗.

 

Articolo tratto da
Corriere.it

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