Zupping (Gazzetta): De Laurentiis pianta in asso Bargiggia.. e sono due!

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Fonte: La Gazzetta dello Sport

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  lunedì, 24 dicembre 2007
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Non è elegante piantare in asso una trasmissione perché non ti fanno parlare, e ieri Aurelio De Laurentiis a «Domenica stadio» (Italia Uno) lo ha fatto per la seconda volta nell'arco di un mese, però l'impressione è che a Mediaset ci sia presidente e presidente. Quando Paolo Bargiggia vede sul monitor il numero uno del Napoli, in realtà, cerca di accelerare le altre interviste, per non vederselo sfuggire un'altra volta, però indugia concedendo a Simoni una domanda di troppo a Gabriele Oriali. A quel punto De Laurentiis si libera con dispetto di microfono e cuffiette e se ne va, inutilmente inseguito dall'inviato. Preferire il dirigente dell'Inter, che continua negli anni a parlare da calciatore («non c'è un giocatore importante, lo sono molti») a un vulcano come il patron del Napoli è già di per sè televisivamente sbagliato. Quel che succede dopo è anche peggio perchè il conduttore non esita a dimenticare anche l'allenatore del Napoli Reja, per dare la precedenza ai presidenti Moratti (Inter) e Della Valle (Fiorentina), appena arrivati, per coinvolgerli su domande di mercato alle quali non risponderanno mai.
 
Anche Sky ha le sue gatte da pelare con i presidenti e succede quando Daniele Barone fa vedere a Lotito, numero uno della Lazio, un'immagine che lo immortala mentre si vede rifiutare il saluto dal suo giocatore Rocchi. La reazione, come al solito, è tempestosa: «Se questi sono i motivi dell'interpello, me ne vado» però in questo caso apprezziamo il grande senso di solidarietà aziendale espresso dall'opinionista Massimo Mauro all'inviato Sky: «E' comprensibile che Lotito non abbia voluto parlare di questo». Si vede che nello studio considerano importanti ben altri problemi, come quello denunciato da Ilaria D'Amico in apertura di programma: «Prima della trasmissione Mario Sconcerti ci ha mandato un sms nel quale annunciava che si era dimenticato di portarci i regali». Una notizia che avrà sicuramente rovinato il Natale di molti.
 
BANALE  - Marco Barzaghi a Controcampo ultimo minuto: «I tifosi del Napoli si affidano a Lavezzi per dimenticare i problemi di una città sommersa dai rifiuti e paralizzata dal traffico» che è la stessa cosa che si diceva vent'anni fa su Maradona.
 
L'ALLARME  -  In una domenica in cui tutti si scambiano gli auguri, a rompere il buonismo c'è il grido di Cristiano Sandri, intervistato alla «Domenica sportiva» da Francesca Sanipoli:
«Non dimenticate mio fratello Gabriele». In Italia succede troppo spesso.
 
INGIUSTIZIA  -  Sarà pure campione del mondo, ma Nesta, mentre Fabio Caressa leggeva le formazione del derby su Sky, si è beccato un «pirla» così, senza motivo. E quel che è più grave,
Pirlo non è stato nemmeno nominato... («Milan: Dida, Oddo, Nesta, pirla...»).
 
LA FRASE DEL DERBY  - Diego Abatantuono: «Oggi Seedorf sembrava Ugo Conti da vecchio»
 
LA FRASE DEL GIORNO  -  «Amauri va a segno dopo una cavalcata di 200 metri!» (Radio rai)
 
LA FRASE DELL'ANNO  -  Fulvio Collovati alla «Domenica sportiva» del 9 dicembre 2007 dopo Inter-Torino: «Io, se fossi Cairo, darei un premio a Comotto perché ha fatto capire ai compagni di squadra come si effettua un intervento difensivo in area». Lo fece così bene che fu punito con un rigore.
 
Vincenzo Cito
per "La Gazzetta dello Sport"

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