La delusione degli Europei radiofonici? Sicuramente la Gialappa's band. Taranto, Santin e Gherarducci sono arrivati a Euro 2008 un po' come la Grecia. Avevano vinto alla grande la precedente competizione, svariando sulla fascia delle frasi fatte e dei commenti eternamente uguali a se stessi, portando raffiche di novità nella grammatica dello sport raccontato in radio.
Il problema è che a distanza dì quattro anni dai precedenti europei e di due dai mondiali di Germania,
lo schema è sempre lo stesso, le giocate sono identiche, le idee sono quelle degli altri anni, ma i giocatori sono più vecchi e più bolsi.
Una squadra da retrocessione ridotta a raccontare aneddoti, senza più la verve delle scorse stagioni. Insomma, più che agli aneddoti siamo ai «nanetti» di ninofrassichiana memoria. Una battuta può far ridere una volta, può far sorridere la seconda, può essere sopportala la terza, ma alla quarta può stancare. Qui a
Rai dire Europei, per capirci, abbiamo superalo la quarta.
Se la stroncatura della copertura della Gialappa's degli Europei su Radiodue è totale, la sorpresa positiva è il pronto riscatto di Radiouno. (...) Ecco - se Gherarducci,Taranto e Santin) sono paragonabili alla Grecia - quelli di Radiorai sport sono un po' la Germania. Cioè avevano perso qualche colpo nel gironcino eliminatorio, ma hanno fatto faville ai quarti. E, se possibile, anche prima, con l'ottima copertura delle ultime partite dei gironi giocate in contemporanea alle 20.45, circostanza che ha comprensibilmente permesso a Radiouno di surclassare la televisione.
Non ne dubitavamo. Del resto, è da tempi non sospetti che segnaliamo come la redazione sportiva di Radiouno - una piccola squadra di grandi redattori che non rispondono a Raisport, ma direttamente alla direzione dei giornali radio Rai - può schierare veri e propri fuoriclasse: il capo Riccardo Cucchi è la dimostrazione vivente che fare un buon giornalismo nel servizio pubblico non è un ossimoro, inviati come Antonello Orlando sono ottimi e abbondanti. Emanuele Dotto è una sorta di Pico de Paperis del giornalismo, con vene poetiche. E recentemente si sta costruendo una sua specificità stilistica Giuseppe Bisantis, rivelazione positiva dell'europeo.
In particolare Dotto e i suoi fratelli di radio danno il meglio di se quando c'è da pensare, da ideare servizi per la rubrica delle 8,30 del mattino, dopo il Gr. E, per la prima volta, hanno scelto di trasmettere in leggerissima differita, quasi impercettibile, le conferenze stampa di Donadoni. Più spettacolari dell'Italia in campo.
Massimiliano Lussana
per "Il Giornale"