Nei simpatici dieci minuti dei rigori
l'Auditel ha registrato 22milioni e 800mila italiani davanti alla tv, percentuale sul totale dei telespettatori oltre l'87 per cento. Chiude con questi numeri devastanti l'avventura televisiva azzurra ma il pubblico sarà fittissimo, come già nei giorni scorsi, anche perle sfide di Germania, Russia, etc. Il guaio vero è che non si gioca fino a domani, restano solo tre partite e
il ritorno alla normalità televisiva aumenta la malinconia, e di parecchio.***
Raisport, echi da una smobilitazione. - «Non puoi andare molto avanti se non hai il Pirlo della situazione» (Carolina Morace).
- «Va bene, basta lotteria, la chiamerò la Tombola dei rigori» (Tombolini).
- «Kennedy disse: siamo tutti berlinesi.. Io dico: siamo tutti Donadoni» (Bartoletti).
- Mattioli a Goria: «Amedeo, una tua perla finale. Beh, perla...».
- «Donadoni aveva un presidentte che non era un abete, nei suoi confronti era un cipresso» (Bartoletti).
- «Qui oggi ci sono 34 gradi e c'è il problema delle zecche che arrivano dai boschi qui vicino, quelle sono pericolose, se ti attaccano in una situazione particolare puoi anche morire» (Galeazzi chiude da Casa Azzurri).
- Varriale ad Abete: «Io le devo chiedere comunque del contratto di Donadoni anche se poi Teocoli mi rimprovera perché divento come un notaio, che non sarebbe male perché guadagnerei qualcosa in più».
- «Qui allo stadio Ernst Happler» (Varriale tenta una sintesi tra un celebre allenatore e un celebre sterminatore).
- Gattuso a Varriale: «Cioè, Abete ha parlato mezz'ora e non ha detto niente e adesso del contratto di Donadoni dovrei parlare io?».
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Anche se molti si sono impegnati per non farne avvertire la mancanza, ieri quelli di "Scorie" (Raidue) hanno riparato a un torto, ossia l'assenza di Biscardi dagli Europei: e lo hanno invitato in trasmissione. Per i curiosi, ma curiosi davvero, cogliamo il senso del suo pensiero: «Non si dà la Nazionale a uno che aveva allenato solo il Livorno». Particolarmente indignato, Biscardi, per la frase donadoniana del carro del vincitore: «Ma quale vincitore, è un perditore!».
Ha prodotto effetti irresistibili il debutto a Raisport degli sms inviati dai telespettatori e che vengono fatti scorrere sullo schermo (una forma democratica di partecipazione interattiva, non certo un frusto metodo per alzare un centinaio di euro a puntata). Nel dopo Italia-Spagna messaggi di tifosi inviperiti che venivano mandati in onda senza freni, ma ne è passato anche uno che recava come firma "Thomas Turbato", antica gag ben nota ai cultori di certo cinema anni Ottanta. Tra gli altri sms ne valorizziamo due: «Bartoletti un mito, mettetelo anche al Meteo» e uno molto più serio di quanto appaia a prima vista: «Meglio aver perso ai rigori oggi lasciandoci l'illusione di essere forti che farci tritare giovedì dalla Russia».
Antonio Dipollina
per "La Repubblica"