Diritti Tv Serie A 2018 - 2021, Lega Calcio si conta, MediaPro appesa a un filo

Diritti Tv Serie A 2018 - 2021, Lega Calcio si conta, MediaPro appesa a un filo

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Fonte: Ansa

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Sport
  lunedì, 28 maggio 2018
 06:00

Diritti Tv Serie A 2018 - 2021, Lega Calcio si conta, MediaPro appesa a un filoC'è ottimismo nel fronte che spinge per la risoluzione del contratto con Mediapro, ma è ancora incerto l'epilogo dell'assemblea della Lega Serie A chiamata oggi pomeriggio (alle 15) a esprimersi per la terza volta in una settimana sul rapporto con gli spagnoli. Al gruppo dei 10 club, guidati da Juventus e Roma, che vogliono chiudere subito con l'intermediario indipendente, riprendersi i diritti tv del campionato e riaprire la trattativa con Sky, mancano solo due voti. Vanno pescati fra le società che fra martedì e mercoledì, nei primi due scrutini, hanno votato 'no' o si sono astenuti, facendo mancare il quorum di 12 su 17 (le retrocesse non votano sulla materia). Si tratta di Chievo, Cagliari, Genoa, Torino, Lazio, Udinese e Milan. Secondo alcune fonti ci sarebbero stati «progressi», ma non ci sono ancora calcoli certi. Alcuni di questi club prima di esprimersi vogliono ascoltare le ultime proposte di Mediapro.

Gli spagnoli, inadempienti per non aver presentato la fideiussione da 1,2 miliardi di euro, non avrebbero modificato le garanzie offerte (186 milioni, da sommare ai 64 anticipati a marzo, e il patrimonio netto da 400 milioni della controllante Imagina, destinato a triplicare con l'ingresso a breve dei cinesi di Orient Hontai, che oggi hanno autorizzato questo pacchetto). Potrebbero, però, nuovamente insistere sul canale tematico, ipotesi su cui i club sono spaccati. Di sicuro, in caso di risoluzione del contratto, farebbero causa alla Lega. In 14 club martedì scorso hanno approvato la delibera con cui si definivano insufficienti le garanzie finora illustrate dal gruppo di Jaume Roures, che molto probabilmente sarà a Milano.

Finora Mediapro non si è dimostrato un partner affidabile, secondo il presidente designato della Lega, Gaetano Micciché, e il commissario, Giovanni Malagò, che hanno esortato le società a decidere senza altri indugi. La partita resta incerta, intreccia con dinamiche politiche (la governance della Lega è ancora a metà e si va verso le elezioni federali), commerciali, e con gli interessi individuali di club e proprietari. Sullo sfondo si lavora a una terza via di compromesso: la risoluzione consensuale con Mediapro, che dovrebbe rinunciare alla causa e la Lega che aprirebbe 'due forni', per trattare con gli spagnoli e con Sky.

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