Lega Serie A, Dal Pino rieletto con riserva. 28 Gennaio assemblea diritti tv

Lega Serie A, Dal Pino rieletto con riserva. 28 Gennaio assemblea diritti tv

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Fonte: Ansa

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  giovedì, 21 gennaio 2021
 22:45

Lega Serie A, Dal Pino rieletto con riserva. 28 Gennaio assemblea diritti tvDoveva essere una formalità, si è trasformata quasi in una imboscata. La rielezione di Paolo Dal Pino come presidente della Lega Serie A è stata decisamente più complicata del previsto, e non è nemmeno così certa, in una giornata che ha preso quasi fin da subito una piega inaspettata in una assemblea durata complessivamente circa sei ore. Le indiscrezioni della vigilia davano infatti praticamente completata la «spartizione» delle cariche tra Lega, Consiglio Figc e CdA della Media Company, così come di fatto certe erano la rielezione di Dal Pino a presidente e De Siervo come ad.

Nella realtà dei fatti, però, la situazione non era così ben definita: tuttavia, il numero uno uscente ha forzato per arrivare ad una votazione, anche per non far uscire dall'assemblea una Lega divisa considerando le importanti decisioni all'orizzonte tra diritti tv e trattativa coi fondi. Al momento del voto a stravolgere le carte in tavola ci ha pensato anche l'ala lotitiana, quasi a voler ribadire la propria forza all'interno della Lega: nella prima votazione per il presidente sono arrivati così soltanto 10 voti a favore, contro i 14 richiesti dal quorum. Risultato che ha creato scompiglio, portando non solo ad una sospensione dei lavori per circa due ore, ma anche alla decisione di Dal Pino di togliere la propria candidatura dal tavolo e spingere per andare avanti con le successive votazioni.

Tuttavia, 18 club hanno votato per riprendere l'assemblea dall'elezione del presidente, che è arrivata così al secondo turno con 14 voti a favore di Dal Pino e 6 schede bianche. Il manager milanese ora si prenderà del tempo per riflettere se accettare o meno: «Gli incarichi in quanto tali non mi interessano, ho apprezzato di aver ottenuto 14 voti, ma mi prenderò dei giorni per ragionarci», le sue parole dopo l'assemblea. «La mia forzatura è stata fatta per sgombrare il campo da tatticismi politici e giochi che non avrebbero fatto il bene della Lega». Una presa di posizione di Dal Pino da interpretare anche in chiave trattativa con i fondi: d'altronde è difficile che senza la sua presenza l'affare possa continuare, considerando il suo peso nell'intera operazione. «Slittamento della trattativa coi fondi per la mia posizione? Non credo, può esserci masochismo ma non fino a quel punto», ha comunque ammesso Dal Pino. I club intanto domani dovrebbero ricevere il testo dell'accordo con i fondi, con l'assemblea per decidere che dovrebbe essere convocata per il prossimo 27 gennaio. Una volta votata la rielezione di Dal Pino, in attesa di novità sulla sua decisione finale, il resto delle votazioni è proseguito più o meno come da programma.

Tra i consiglieri di Lega sono stati eletti Paolo Scaroni (Milan), Luca Percassi (Atalanta), Tommaso Giulini (Cagliari) e Maurizio Setti (Hellas Verona), mentre i due consiglieri federali saranno Beppe Marotta (Inter) e Claudio Lotito (Lazio), dopo la rinuncia di Claudio Fenucci (Bologna). L'ad rossoblu, in compenso, è stato scelto tra i cinque membri della Lega che faranno parte del CdA della nuova Media Company insieme ad Andrea Agnelli (Juventus), Stefano Campoccia (Udinese), Aurelio De Laurentiis (Napoli) e Guido Fienga (Roma). Per il sesto posto si provvederà a un ballottaggio alla prossima Assemblea tra Gianluca Vidal (Sampdoria) e Giovanni Carnevali (Sassuolo). La Lega Serie A scoprirà il prossimo 28 gennaio chi avrà presentato offerte per acquistare i diritti tv nazionali del campionato per il triennio 2021/24. E' stata convocata infatti per giovedì prossimo una nuova assemblea dei club, in presenza a Milano: all'ordine del giorno il tema principale è appunto l'apertura delle buste giunte in via Rosellini per i diritti tv nazionali.

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