Simona Ventura: 'Cambio tutto anche la vita'

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Fonte: La Stampa

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Televisione
  martedì, 17 luglio 2007
 00:00

Simona Ventura diventa stilista. Insieme all’amica Federica De Pompeis, conosciuta in Sardegna durante gli anni del matrimonio con Stefano Bettarini, SuperSimo ha deciso di intraprendere un viaggio da imprenditrice con la griffe «Star Chic».

Un solo capo per tutta la linea: la tuta da jogging. Casacche con cappuccio e tasche, pantaloni lunghi e hot pants, tutti realizzati rigorosamente con una ciniglia fatta arrivare apposta dalla Turchia in tantissimi colori dal grigio al giallo limone, dal viola al rosso intenso.

Simona VenturaChiediamo: farà da testimonial al lancio pubblicitario?
«No - dice lei - per adesso no, magari più avanti. Per dare il via alla campagna stampa sceglieremo una donna che rappresenti in tutto e per tutto il genere femminile “cool” al quale ci rivolgiamo».

E a chi avrebbe pensato?

«Michela Vittoria Brambilla, Emma Marcegaglia, Madame Sarkozy, Segolène Royale, Rosy Bindi che è mia amica da cinque anni e gradirebbe o Giovanna Melandri che rappresenta al meglio un modello di donna importante, con la voglia di essere chic e femminile anche quando indossa una tuta».

Forma smagliante, nuova avventura nella moda, ma il futuro tv? In questi giorni se ne dicono tante sulla nuova Isola dei Famosi, la prossima edizione di Quelli che il calcio senza Gene Gnocchi, il programmone su Raiuno in prima serata che partirà all’inzio del 2008.

«Andiamo con ordine. A Quelli che il calcio cambia tutto. Non ci sarà Gene ma non ci saranno tutta una serie di cose viste sin’ora; in primo luogo le Schedine. Lo tsunami vallettopoli sarà pur servito a qualcosa. Voglio continuare a dare una mano alle giovani, ma solo se sanno o dimostrano di saper fare qualcosa. Nuovi anche gli autori, tutti giovani e con tante idee per la testa. Anche gli studi saranno nuovi visto che quelli della Fiera devono chiudere andremo in una grande struttura in via Mecenate di fianco al grande studio dell’Isola. Ancor più importante però, e mi interessa che lo si sottolinei, è l’obiettivo della trasmissione che non è più lo share ma il target. Dai 14 ai 64 anni la tv generalista sta perdendo pubblico. Ecco dovremo riuscire a riagguantare quei telespettatori che per tantissime ragioni stanno quasi inesorabilmente migrando sui canali satellitari».

Continua: «Per l’Isola voglio smentire tutto ciò che è stato detto. Nessun nome è stato deciso, nessun concorrente ha firmato. Non è vero che saranno sei famosi e sei sconosciuti ma tutti dovranno essere persone con una storia da raccontare. Mi interessa ascoltare qualcuno che, seppur catapultato su un’isola in Ecuador, abbia voglia di mettersi in gioco anche umanamente. Soprattutto basta con i litigi, le parolacce, la volgarità. Sul programma di Raiuno non posso dire molto perché il direttore Del Noce e gli altri consulenti stanno ancora scegliendo il tipo di format. Partirà a gennaio ma è ancora tutto in alto mare».

E’ ancora decisa a mollare tutto per la fine del 2008 e proporsi come direttore di una Rete Rai? «Mi sa che l’idea di fare il direttore con Marano che ha così tanti problemi da fargli cadere i capelli, Del Noce con i suoi by pass. Uhm... forse ci ripenso. Magari però potrebbe essere un’idea quella di fare la dirigente in Endemol. Lì potrei decidere i cast dei programmi, essere il capoprogetto di qualcosa di importante. Ecco questa potrebbe essere un’idea».

Luca Dondoni
per "La Stampa"

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