Bollette gonfiate e quiz tv, Antitrust apre istruttoria su Mediaset/Italia 1

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Fonte: Digital-Sat (com.stampa)

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Televisione
  martedì, 27 novembre 2007
 00:00
Di seguito comunicato stampa edito dall'associazione ADUC:

Box GameL'Autorita' per la concorrenza e il mercato, competente in materia di pubblicita' ingannevole, ci ha comunicato l'apertura di un'istruttoria a carico di Rti (Mediaset), a seguito della nostra denuncia di una trasmissione a quiz in onda su Italia 1 in fascia notturna.

Durante il programma i conduttori invitano i telespettatori a rispondere ad un quesito e telefonare ad un numero speciale (costo minimo 1,20 euro), lasciandogli intuire una possibile vincita immediata determinata dall'abilita'. In effetti l'oggetto del contratto e' del tutto differente e soggetto a regole non esplicitate durante la trasmissione, neppure per sommi capi. In particolare, la possibilita' di partecipare al quiz in diretta (che e' cio' che dicono i conduttori) e' sottoposta ad una serie di condizioni e soprattutto all'arbitrio/discrezione della società promotrice, che (regolamento alla mano) potrebbe non far passare alcuna telefonata in diretta.

Tale regolamento recita: Il numero delle chiamate che passeranno in diretta televisiva varieranno di puntata in puntata a discrezione della societa' promotrice. Quindi gli organizzatori potrebbero non far passare alcuna telefonata.

L'Antitrust, non ha deciso, come da noi richiesto, la sospensione immediata del programma, come aveva fatto in casi analoghi, con piccole societa' che mandavano in onda pseudo quiz su tv locali. Il ministero dello Sviluppo Economico, a cui va depositato il regolamento del concorso, a seguito della nostra denuncia, nel settembre scorso, si attivo' per verificare la legittimita' dei finti quiz sulle tv locali, chiedendo la collaborazione di Guardia di finanza, Antitrust, Autorita' per le Garanzie nelle Comunicazioni, Polizia postale e Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato. La trasmissione su Italia 1 e' iniziata ad ottobre, ma dell'attivismo del ministero nessuna traccia.
Non disperiamo, ma il sospetto che prevalga la logica "due pesi e due misure" lo manifestiamo pubblicamente. Tv locali e piccole aziende che si inventano la "truffetta" con numeri a pagamento, immediatamente fermate (com'era giusto). Piedi di piombo rispetto al gigante televisivo di proprieta' dell'ex presidente del Consiglio.

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