Palermo, boss arrestato mentre guardava 'Il Capo dei Capi'

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Fonte: Reuters

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Televisione
  venerdì, 30 novembre 2007
 00:00

Un latitante, ritenuto dagli inquirenti figura di primo piano della criminalità organizzata siciliana, è stato arrestato ieri sera dai carabinieri mentre guardava in tv una fiction sulla mafia.

Secondo quanto riferito dai carabinieri, Michele Catalano, 48 anni, considerato personaggio di spicco del clan Lo Piccolo, è stato arrestato ieri sera in casa di una donna che lo ospitava a Palermo, a poca distanza da casa sua, mentre assisteva alla fiction "Il capo dei capi" su Canale 5.

Nell'organizzazione malavitosa, dicono i carabinieri, Catalano si sarebbe occupato della gestione di estorsioni e traffico di stupefacenti per la cosca della famiglia di San Lorenzo, curando anche i rapporti fra i latitanti mafiosi e quelli detenuti. Catalano era l'unico sfuggito ad una retata dello scorso 12 novembre, giorno in cui su disposizione della Direzione distrettuale antimafia di Palermo, erano stati arrestati tutti i principali favoreggiatori di Lo Piccolo.

A Catalano gli inquirenti contestano i reati di associazione mafiosa, estorsione, traffico di stupefacenti.

Oggi intanto sul Giornale di Sicilia è comparso il necrologio nel nono anniversario della morte di Francesco Messina Denaro, esponente mafioso, firmato " i tuoi cari tutti".

L'uomo di mafia, defunto nove anni fa, era il padre di Matteo Messina Denaro, detto "Alessio", ritenuto dagli inquirenti il probabile nuovo capo della mafia, unico sfuggito all'arresto del triumvirato di cui faceva parte assieme a Salvatore e Sandro Lo Piccolo, catturati il mese scorso.

Gli investigatori ritengono che il necrologio, pubblicato ogni anno sul giornale nella ricorrenza, sia un segnale da parte di Matteo Messina Denaro agli uomini della cosca, per confermare che è ancora vivo e attivo.

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