Telepatici - Il sabato sera di Nonna Rai? Con Pupo e il pupetto

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Fonte: La Stampa

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Televisione
  domenica, 20 luglio 2008
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Se proprio non riuscite a fare a meno di retroscena televisivi, non restano che i piccoli casi - sarebbe meglio dire, letteralmente, i casini - di Italia1, dato che anche quelli de La7 ormai hanno fatto il loro tempo. Teo Mammuccari, scaricato da Veline e lasciato a piedi dal Festivalbar, viene indicato per le Iene.

Luca Bizzarri fa sapere che non gli va, ma intanto si è fatto vedere come guest-star su Mtv all’ultima americanata di FabioVolo, in un bel finale di racconto sul surreale. E chissà che fine faranno le varie serate targate Gialappa’s...

Insomma, per dirla con la sintesi più usata in questi giorni nel mondo della tivù, non sta succedendo nulla, proprio nulla. Doveva essere la redistribuzione politica delle poltrone Rai a dare il via al cambiamento, ma è tutto fermo, il che fa pensare che faccia comodo a qualcuno. Nell’aria stagnante si fa strada la convinzione che il copione sia stato già scritto. Ecco come.

È probabile, ad esempio, che Striscia sia di nuovo la trasmissione record, poco infastidita da Affari tuoi. Che a Raffaella Carrà, al mercoledì con la Lotteria, si lasci tutto sommato racimolare un discreto risultato. Che l’Isola dei famosi non subisca controprogrammazioni dure, come potrebbe essere Zelig. Ci sono pochissime incognite, anzi, a ben vedere, una sola: che cosa succederà nella sfida del sabato sera?

Contro la Dea Marì e il consueto ciclone di lacrime targato De Filippi di Canale5, ovvero C’è posta per te, Raiuno schiererà un nuovo ricchissimo show-monstre allestito da Bibi Ballandi, Volami nel cuore, con Pupo e il bambinetto rivelazione Ernesto Schinella, un gioco talent-vip inventato dall’ex autore defilippiano Cenci. Qualche ottimista dell’indiscrezione parla già di ospitate «a sorpresa» del livello spacca-audience di Fiorello o Celentano, nonché di un budget da record sul milione e mezzo a puntata.

Insomma, c’è una certa speranza che al sabato la prima rete possa recuperare qualche punto di share e così la previsione generale punta su una classica vittoria di misura di Raiuno, sempre grazie ai target meno appetibili pubblicitariamente. Una vittoria «obbligata» anche da un punto di vista politico, per evitare le solite polemiche sul conflitto d’interessi.

Tanto a Mediaset non interessa il campionato intero dell’Auditel, ma quello del cosiddetto target commerciale, 15-54 anni. E su questo pubblico meno anziano la Rai non è più in grado, da molte stagioni, di esprimere un’egemonia. Così, come in una sana famiglia italiana, Pupo e pupetto a casa di Nonna Rai il sabato sera parlano di un Paese ormai abituato a «uscire la sera», fuori dal fu servizio pubblico.

Paolo Martini
per "La Stampa"

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