Gasparri: ''Il cda Rai non deve approvare l'accordo con Sky per i Mondiali''

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Fonte: Ansa

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Televisione
  martedì, 09 settembre 2008
 00:00
Gasparri"Un grave indebolimento per la Rai, un grande vantaggio per Sky. L'accordo Rai - Sky sui diritti dei mondiali di calcio 2010-2014 e delle Olimpiadi 2010-2012 non merita di essere approvato. Tanto più da un Consiglio di Amministrazione scaduto, che certamente non ha alcun diritto di decidere su una materia così strategica".

A sostenerlo è Maurizio Gasparri, presidente dei senatori Pdl, in merito alla proposta di accordo che sarà sottoposta per l'approvazione nella riunione del Cda Rai di domani.

"Il pacchetto olimpico, che la Rai si accingerebbe ad acquistare per la considerevole cifra di 45 milioni di euro, potrebbe infatti passare nelle mani del servizio pubblico con un investimento molto più esiguo. Basti pensare - continua Gasparri - che i diritti delle Olimpiadi attualmente di proprietà di Sky sono sottoposti ad una normativa del Cio che prevede l'obbligo di trasmettere una parte in chiaro e in diffusione terrestre. Se non lo fa, i diritti tornano al Cio che li rimette in vendita. Potrebbero quindi essere acquistati dalla Rai in un secondo momento a costi molto più bassi. Mi chiedo, allora, quale urgenza ci sia nel voler concludere un accordo che rappresenta una capitolazione e avrebbe conseguenze nefaste per il futuro della Rai.

I vertici Rai spieghino agli italiani che pagano il canone, in base a quale strategia la Rai farebbe i suoi interessi rafforzando la piattaforma concorrente Sky, concedendole di trasmettere i Mondiali di calcio e rinunciando ad introiti pubblicitari che per eventi sportivi di tale portata hanno un enorme valore commerciale. Inoltre, aldilà degli aspetti economici, non bisogna dimenticare quello che è sempre stato il compito e lo scopo principale del servizio pubblico: assicurare a tutti il diritto di seguire integralmente i grandi avvenimenti sportivi come i Mondiali di calcio.

"Nell'accordo, infatti - continua il senatore -, sono previste solo 25 partite in 'simulcast' con le trasmissioni Rai e ben 39 che la Rai non potrà trasmettere perché in esclusiva a Sky. Siamo dunque in presenza di un accordo ingiusto, folle e dispendioso, che conferma la strategia di resa della Rai, avviata durante il Governo Prodi. Se il Cda dovesse approvarlo, non esiteremo a mettere in campo ogni iniziativa parlamentare, ma anche legale, per tutelare gli interessi del servizio pubblico"

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