Come uscirne? La soluzione del rebus non arriva e qualcuno suggerisce che la cosa migliore da fare sarebbe l'eliminazione della Vigilanza. Tra i fautori dell'abolizione, in tempi diversi, Massimo D'Alema, Pierfedinando Casini e Marco Follini. Quest'ultimo, ora portavoce del Pd, proprio ad inizio legislatura disse: "che ci sia una commissione che marca l'azienda e addirittura vigila su di essa è un'idea di cui dovremo liberarci. Ha qualcosa di brezneviano".
Molti, poi, quelli che la pensano come loro ma - per motivi d'opportunità e calcolo politico - non lo dicono. D'altronde il Parlamentino catodico in 33 anni di storia se non si è certo distinto per aver indirizzato, vigilato e controllato al meglio la tv di Stato. Ma lo ha fatto per la visibilità mediatica che ha consegnato ai suoi commissari. E spesso e volentieri - vedi la querelle di questi mesi - la gestione della Rai la Vigilanza l'ha addirittura complicata.
L'esempio lampante viene dal settimo piano dove da maggio il cda aspetta di essere sostituito e si limita a una gestione ordinaria in una situazione - crisi economica alla mano - parecchio straordinaria. Domani alle 9.30 le urne di San Macuto torneranno ad aprirsi. E chissà che lo spauracchio dell'abolizione non convinca maggioranza e opposizione a darci un taglio.
per "ilvelino.it"