Dopo le polemiche torna La Corrida con Gerry Scotti: ''Sopravviverà anche a me''

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Fonte: Libero Quotidiano

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Televisione
  sabato, 10 gennaio 2009
 00:00
La grande famiglia del programma "La Corrida", al debutto stasera su Canale5 con la nuova stagione, gli aveva offerto una «partecipazione straordinaria». Ma lui, il maestro Roberto Pregadio, veterano della musica orchestrale che ha da poco compiuto 80 anni, ha scelto comunque di abbandonare la trasmissione televisiva dei "dilettanti allo sbaraglio". A nulla sono servite le chiamate del presentatore Gerry Scotti, suo compagno d'avventura per 8 anni, e le proposte fatte dalla Corima, la società di produzione dello show del sabato sera di Mediaset.
 
Ma il conduttore, che ha parlato di Pregadio come di «un padre», ha voluto lanciare l'ultimo appello: «Maestro torna "sta casa aspetta a te"». Anche perché, ha precisato Marina Donato, una delle autrici della trasmissione insieme a Fabrizio Ormanni e Salvatore De Pasquale, «il contratto è pronto, deve solo dire sì». Una querelle che, secondo Gerry, finirà stasera. «Sono un sognatore», ha detto, «sono sicuro che il maestro verrà in trasmissione. Lo rispetto anche se non condivido la sua scelta».
 
Al posto di Pregadio, invece, ci sarà Vince Tempera, 62 anni, lunga carriera come arrangiatore e produttore, con innumerevoli Festival di Sanremo alle spalle. Quest'anno, proprio per "La Corrida", rinuncerà alla kermesse canora. Tempera, come aveva dichiarato in esclusiva a Libero, è consapevole «di essere chiamato a un impegno non facile. Credo», ha proseguito, «che Pregadio lasci per, come dire, raggiunti limiti d'età. Vorrei poterlo imitare in questa avventura senza fine». Il maestro siciliano, infarti. aveva affiancato Corrado fin dagli inizi, dando vita 41 anni fa esatti alla divertente saga dei dilettanti allo sbaraglio in radio. Ma ad accompagnare le strampalate esibizioni dei concorrenti ci sarà un nome illustre della direzione orchestrale italiana che ha messo subito d'accordo tutto il team.
 
Tempera, ha spiegato Scotti, «è perfetto, non si poteva desiderare di meglio. Io stesso», ha aggiunto, «sono la dimostrazione che la trasmissione è soprawissuta a Corrado e sopravviverà anche a me se un giorno dovessi decidere di lasciarla. E poi questa disputa non mi piace: mi sembra di sminuire un grande come Tempera».
 
Tuttavia, superate le polemiche, la 18esima edizione del varietà si appresta a partire con la tradizionale formula dell'arena dei dilettanti - confermata per il quarto anno a fianco di Scotti, anche Michela Coppa - ma con qualche novità. La prima è la regia. Dodici puntate, in diretta, firmate da Giuseppe Sciacca. La seconda è il repertorio. «Se qualche anno fa i concorrenti si presentavano con "Romagna mia"», ha commenlato Scotti, «da questa edizione si cimentano in brani di Tiziano Ferro».
 
Come di consueto, oltre all'orchestra composta da 28 musicisti e 6 coristi, ci sarà anche un corpo di ballo di 16 elementi, guidati dal sapiente coreografo Manolo Casalino. Protagonista di sempre rimane il pubblico in sala che voterà il gradimento dei dilettanti secondo gli stravaganti parametri; campanacci, pentole, trombette, mestoli e fischi.
 
Ogni puntata ospiterà 10 concorrenti, per un totale di 120, selezionati tra oltre 3500 persone provenienti da tutta Italia, ma anche dall'estero. Tra i più gettonati: cantanti di musica leggera, popolare, lirica, strumentisti, ballerini, cantautori, attori, poeti, imitatori e persino rumoristi.
 
Insomma, in 41 anni di Corrida oltre 2.700 dilettanti si sono esibiti in palcoscenico. E nel cantiere degli autori Mediaset anche "Portobello" e un altro programma storico di Corrado: "Il pranzo è servito". Al timone, probabilmente, sempre Gerry.
 
Monica Rossi
per "Libero Quotidiano"

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