Sanremo, successo per Bonolis: impresa riuscita, il Festival  ancora in vita!

Sanremo, successo per Bonolis: impresa riuscita, il Festival ancora in vita!

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Fonte: Digital-Sat (original)

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Televisione
  domenica, 22 febbraio 2009
 00:00
«Che era 'sto Festival morto? Ma mi faccia il piacere mi faccia...». Come non dare ragione a Paolo Bonolis che così aveva descritto l'andamento del suo Sanremo durante una delle cinque serate di questa lunga kermesse.
 
Eh sì, lunga... perché - se vi ricordate - era stato questo uno dei punti di scontro tra la Rai e il Comune di Sanremo nel rinnovare la convenzione per "salvare" il Festival. Dopo la deludente edizione 2008 con Baudo e Chiambretti con poca presa sul pubblico, ci si era posti il dubbio che cinque serate fossero troppe e che il numero andava ridotto a tre o quattro, altrimenti gli ascolti non sarebbero mai tornati alti.
 
Chi poteva smentire questo presupposto se non lui, Paolo Bonolis, ormai incoronato come vero e proprio salvatore della patria. Dopo gli ottimi ascolti delle prime quattro serate, anche la finale lo ha visto vittorioso, forse anche più di Marco Carta che deve ancora riuscire ad affermarsi in campo discografico dopo aver vinto non una, ma ben due competizioni musical-televisive: lo scorso anno trionfò ad Amici e ieri sera a Sanremo, sempre sotto gli occhi della sua "madrina" Maria De Filippi, la cui mansione di semplice valletta aveva forse il solo obiettivo di alzare la curva degli ascolti del suo pubblico, quello giovane.
 
E difatti i risultati si sono visti eccome: la prima parte è stata seguita da 13.008.000 telespettatori (share 49,75%), mentre la seconda da 11.269.000 (shre 64,15%). La media ponderata dell'ultima serata è stata pertanto di 12.309.000 telespettatori e del 54,25% di share.
La media complessiva dell'intero Festival è stata di 10.335.000 telespettatori e il 47,99% di share (Baudo lo scorso anno si era fermato a 6.612.000 spettatori con il  35,44% di share).
 
Se non è una resurrezione questa poco ci manca... Numeri a parte ci si interroga adesso a quali siano stati i fattori che hanno fatto la differenza e che hanno stabilito un successo non solo aritmetico ma anche e soprattutto di critica.
 
Televisivamente è stato un prodotto molto forte con pezzi da novanta sul palco la prima sera (Benigni e Mina su tutti) con un unico obiettivo, fare risultato! Solo così - e lo si è visto - Bonolis ha potuto sciogliersi e migliorare il suo stile di conduzione, ridiventando il mattatore visto in "Ciao Darwin" e "Affari Tuoi" ma anche quel conduttore riflessivo del "Senso della Vita". E' dalla seconda serata che il ritmo è stato costantemente positivo, con tanta musica - in questo notevole la scelta degli incipit personalizzati a coniugare cinema e musica - e non troppe parole, limitate ai siparietti con Luca Laurenti (che ha sbancato l'Auditel) e alle interviste.
 
E parlando di ritmo non si può non osservare quello che ieri ha visto stravolgere la scaletta originale per far esibire i dieci big in gara prima delle 21.30, scelta che ha influito sulla decisione di anticipare alle 20.45 la partenza, un orario - ahinoi - di altri tempi televisivi.
 
Tanto spazio alla musica, quindi, anche se resta da capire se la qualità musicale era adeguata a quella televisiva. Qui non vogliamo entrare nel merito delle capacità artistiche dei cantanti, cosa che esula dalle nostre competenze, ma forse si sarebbe dovuta prestare più attenzione alla categoria giovani sin dalle prime due serate. E meno male che c'è Arisa, un personaggio che poteva benissimo far parte di uno dei tanti talent show, veri o presunti, ma che è stato lanciato dal Festival di Sanremo.
 
Un Festival che, come dice Bonolis, sembra davvero essere tornato in buona salute...
 

 
La curva degli ascolti in valori assoluti della 5a serata del Festival '09
(fonte: MCS.it - clicca per ingrandire)
 

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