Telegatti: salta la cerimonia di consegna dei premi tv, tornerŗ (forse) nel 2010

News inserita da:

Fonte: La Stampa

T
Televisione
  sabato, 07 marzo 2009
 00:00
TelegattiI Telegatti al tempo della crisi. Quest√ʬĬôanno il √ā¬ęGran Premio Internazionale dello Spettacolo√ā¬Ľ, il concorso ideato e organizzato da Sorrisi e Canzoni Tv insieme con Canale 5, non andr√ɬ† in onda. O forse s√ɬ¨. Ma nella seconda parte della stagione. O forse, pi√ɬĻ realisticamente, all√ʬĬôinizio del 2010.

La materia √ɬ® incandescente, essendo i Telegatti un appuntamento sempre seguitissimo, con il suo apparato di mondanit√ɬ†, di premiati e premiatori, di tappeti rossi, di toilette sgargianti. Il fatto che saltino √ɬ® un po√ʬĬô come se, su Raiuno, saltasse il Festival di Sanremo.

Nessuno, n√ɬ© a Sorrisi e Canzoni, n√ɬ© a Canale 5, √ɬ® disposto a fare previsioni, ma una cosa √ɬ® certa: che questa primavera se ne andr√ɬ† senza la consegna dell√ʬĬôambita statuetta. Che fretta c√ʬĬôera, maledetta primavera. Nessuna fretta, evidentemente.

Questa del 2009 sarebbe stata l√ʬĬôedizione numero venticinque del premio. Si parlava da tempo di una festa particolare, ricca di ospiti internazionali. E le feste particolari, si sa, sono costose. √ā¬ęNon pareva elegante - si sostiene - che in un momento difficile per tutti, su Canale 5 andasse in onda una manifestazione grondante opulenza, divi e felicit√ɬ†√ā¬Ľ. C√ʬĬô√ɬ® poco da stare allegri, in effetti, ma la realt√ɬ† appare lievemente diversa. Non tanto, o non soltanto, il rispetto per il pubblico: √ā¬ępanem et circenses√ā¬Ľ sono sempre stati una medicina adatta a ogni tempo di crisi. Quanto, pi√ɬĻ realisticamente, la mancanza di denaro per chiamare le stelle straniere. E, magari, pure per pagare i conduttori.

La pubblicit√ɬ† diminuisce. Gli sponsor non sono pi√ɬĻ disposti a finanziare manifestazioni, e programmi, che non rendono come una volta. Sempre tenendo conto che i telespettatori sono considerati clienti. Adesso i potenziali acquirenti sono potenziali dissidenti. E in questo quadro una marcia indietro √ɬ® comprensibile. Nemmeno negativa, alla fine. La scelta di non organizzare i Telegatti, soprattutto in una versione particolarmente lussuosa, pu√ɬ≤ essere √ā¬ęvenduta√ā¬Ľ come una forma di rispetto nei confronti del pubblico. Una decisione virtuosa. Un fioretto. Senz√ʬĬôaltro √ɬ® un risparmio per l√ʬĬôeditrice.

Canale 5 senza Telegatti √ɬ® un po√ʬĬô come Raiuno senza Sanremo: si √ɬ® visto d√ʬĬôaltronde che il Festival di quest√ʬĬôanno, assai riuscito negli ascolti, si √ɬ® chiuso per√ɬ≤ con il bilancio in rosso. Meno sponsor ad appesantire lo spettacolo, meno soldi incassati, ma gradimento maggiore da parte del pubblico. √ɬą una vecchia regola: quando si vuole aumentare l√ʬĬôaudience, si diminuisce la pubblicit√ɬ†. Solo che, di questi tempi, la pubblicit√ɬ† non diminuisce per scelta editoriale, ma per inevitabile contrazione.

Quali potevano essere i conduttori, quest√ʬĬôanno? Pippo Baudo o Michelle Hunziker o Gerry Scotti? E se invece si fosse pensato a Fiorello, il cui spettacolo teatrale sar√ɬ† trasmesso da Sky? Fiorello √ɬ® andato di recente a parlare con Berlusconi, non √ɬ® impossibile pensare che un accordo potesse prevedere proprio la conduzione del Telegatto, che dura una sera sola e dunque non impegna la superstar per troppe puntate. E se Fiorello fosse libero soltanto a fine anno? E se costasse troppo? Nel dubbio, una bella sospensione. E tutti i premiati, che alla statuetta tengono tantissimo, figuriamoci a quella dei 25 anni, dovranno rimandare la loro gioia e la collocazione della dorata bestiola sulla mensola del camino.

Alessandra Comazzi
per "La Stampa"

Ultimi Video

Palinsesti TV