
Una chiusura che qualcuno ha avuto persino il coraggio di chiamare inaspettata, quella della vittoria di
Ferdi Berisa, vincitore della nona edizione del
Grande Fratello. Certamente un personaggio perfetto per la vittoria e spintonato alla stessa da scelte autoriali ad hoc: un ragazzo che si è messo in gioco sotto tutti gli aspetti, seguendo le opinioni chi ama il reality, da quelli di "idiota" da "
Mai dire Grande Fratello" fino a quelli più drammatici legati al suo difficile percorso di vita. E gli amori, e quant'altro.
Una macchina perfetta, quella di quest'anno. Personaggi notevoli che sono riusciti a far discutere pubblico e detrattori (i migliori promoter del programma) fino all'ultima puntata, con un leggero calo creativo nella fase centrale, ottenendo comunque ascolti da record con dentro l'unica incognita scostante dell'impianto, Alessia Marcuzzi. Quest'anno il suo è stato un percorso in salita fatto di momenti di grande brillantezza alternati a puntate estremamente low profile, vicini ai suoi inizi poco attrattivi nel macchinone del Grande Fratello. Un sistemone quasi infallibile dove dev'esserci in chi dirige le danze un equilibrio molto attento tra sobrietà (per valorizzare le stravaganze dei concorrenti) e personalità (tirata fuori di più ma sempre con grande fatica). "Daje tutta", lo diceva forse più a se stessa.
Insomma: tra elementi di gossip, parecchio erotismo, agganci con il mondo dell'attualità, tra le grossi traini del soggetto disabile e quelle forme di violenza umanissima che non dovrebbe avere spazi in un programma orientato ad un pubblico generalista e familiare, il Grande Fratello 9 ha dimostrato ancora una volta tutta la sua forza nel raccontare (in modo più o meno caratterizzato) nuove storie, radicandosi di nuovo nella quotidianità delle nostre vite fino all'atto finale.
Kaos
per "Digital-Sat.it"
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