Cachet da sballo a Sanremo da Celentano a Tyson a JLo, i più pagati di sempre

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Fonte: Adnkronos

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Televisione
  domenica, 05 febbraio 2012
 18:52

Lo ''scandalo'', le proteste e le interrogazioni parlamentari per il cachet di Adriano Celentano? Niente di nuovo, fanno parte dei tormentoni del Festival di Sanremo.

Da anni i megacompensi, veri o presunti, degli artisti impegnati al Festival sono oggetto di polemiche e critiche. L'unica novità, nel caso di Celentano, più che l'entità del compenso, sembra il fatto che il Molleggiato abbia deciso di devolvere, per la prima volta nella storia della televisione italiana, tutto il cachet in beneficenza pagandoci sopra anche le tasse. Chissà che non sia un annuncio 'alla pubblicità-progresso' in linea con le campagne governative anti-evasione. Lo scorso anno era stato Roberto Benigni a dire che avrebbe devoluto il suo compenso, 250 mila euro per 30 minuti, in beneficenza, ma senza l'aggiunta delle imposte.

Nessuna beneficenza, ma compensi come Celentano, quando lo stesso Benigni partecipò nel 2009 per 350 mila euro in una sola puntata: all'epoca si parlò anche di un accordo che avrebbe previsto l'accesso e l'uso di materiali storici realizzati dal premio Oscar per la Rai (che spiegò di aver ceduto soltanto una copia e non il master del materiale).

Nel 2006, 500 mila euro andarono a Ilary Blasi, una delle donne del Festival di Giorgio Panariello, peraltro tra i più negativi sotto il profilo dell'audience: tra le cifre che circolarono in quell'edizione, 400 mila euro per Victoria Cabello (altra donna del Festival) e un milione di euro per Panariello.

E se Simona Ventura nel 2004 si accontentò di 320 mila euro (in un'edizione, anche questa, segnata da scarsi ascolti) e Tony Renis, direttore artistico, di 500 mila euro, un milione di euro fu il compenso record per Paolo Bonolis nel 2009 che provocò un esposto urgente presentato dal Codacons alle Procure della Repubblica di Sanremo e Roma e alla Corte dei Conti, nonostante il precedente di Panariello.

Un po' meno di un milione di euro si disse che fu la cifra presa anche da Michelle Hunziker nel 2007, al fianco di Pippo Baudo (800 mila euro). Proprio quell'anno venne stabilito un tetto ai compensi per le star della Rai (poi abolito) di 272 mila euro, di poco inferiore in fondo al compenso dato oggi a Celentano per una puntata.

Sugli ospiti internazionali, poi, le cifre circolate sono sempre state tali da far impallidire quelle riservate a conduttori e superospiti italiani, se si pensa che almeno sulle spalle dell'ex ragazzo della via Gluck si sta praticamente tenendo da oltre un mese tutto l'impianto mediatico, del Festival. Qualche esempio hollywoodiano?

Nel 2004, 180 mila dollari furono dati a Dustin Hoffman per due performance imbarazzanti, compresa una in cui parlò della cacca. 250 mila euro vennero elargiti a Sharon Stone che si esibì al cospetto di Pippo Baudo e dei teleutenti italiani in un'incomprensibile poesia dedicata a Scientology. Tra i 400 e i 500 mila euro furono dati nel 2006 a John Travolta in una partecipazione criticata dallo stesso conduttore del Festival, Panariello. Addirittura 800 mila furono quelli, almeno così si disse, elargiti a Jennifer Lopez nel 2010, anno in cui Antonio Cassano prese 150 mila euro per farsi intervistare da Antonella Clerici che ne incassò 500 mila. 

Un vero e proprio scandalo lo provocarono poi i 90 mila euro dati al condannato per violenza carnale Mike Tyson, per un'imbarazzante intervista concessa nel Festival 2006 di Paolo Bonolis. Per non parlare dei 500 mila euro dati nel 2005 a Hugh Grant per prendere un te' sul palco dell'Ariston e rivelarsi anche piuttosto infastidito durante un brevissimo scambio di battute a monosillabi. Infine, una curiosità: nel 2004, il direttore artistico Tony Renis rivelò di aver invitato alcuni colleghi cantanti per una serata revival ma che questi avevano chiesto troppo. Tra questi, Iva Zanicchi, che in settimana ha pesantemente criticato la beneficenza del Molleggiato. Almeno stando a quanto rivelò Renis in conferenza stampa, ''l'aquila di Ligonchio'' chiese all'epoca 75.000 euro per cantare una canzone alla serata revival del venerdì. ''Troppi'', commentò Renis.

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