Max Giusti: ''Era fatto il passaggio a La7 ma la Rai è casa mia''

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Fonte: Ansa

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Televisione
  venerdì, 04 gennaio 2013
 18:05
Ieri ha messo a segno il miglior risultato di questa edizione di Affari Tuoi, con quasi 6,5 milioni di spettatori sintonizzati su Rai 1 e il 23% di share. Ma Max Giusti non è proprio il tipo da dormire sugli allori.

E così dall’11 gennaio affronterà una nuova sfida: ‘Riusciranno i nostri eroi’, un varietà di prima serata di cui è coautore, conduttore e mattatore, con Laura Chiatti e Donatella Finocchiaro (ma nel cast c’é anche un altro personaggio misterioso di cui non vuole svelare il nome), in onda in diretta per cinque venerdì dall’Auditorium Rai del Foro Italico.

Uno show con il quale, rivela all’ANSA, stava per migrare a La7 e al quale vorrebbe invitare Roberto Benigni. “Non ero più contento di fare solo Affari Tuoi - spiega Giusti -. Tutto è nato questa estate, quando con La7 era fatta, perché la Rai non aveva intenzione di fare altro. Poi sono venuti da me e mi hanno detto che credevano in me. ‘Perché devi fare lo show a La7? Fallo qua', mi hanno detto. Così sono rimasto a casa mia. Io Affari Tuoi lo faccio anche per i prossimi 20 anni, ma non solo quello. Ringrazio comunque il direttore de La7 Paolo Ruffini per la fiducia”.

Non nasconde l’emozione di fronte a questa nuova avventura: “A giugno eravamo a casa mia con Giuliano Rinaldi (tra gli autori del programma, come Giovanni Veronesi; la regia è di Cristiano D’Alisera, ndr.) a parlare di questa cosa. Certo, ora a vedere lo studio, la tua idea realizzata, te la fai sotto”, scherza. E sottolinea: “Non è un format acquistato all’estero, é il primo varietà di prima serata prodotto dalla Rai dopo 30 anni. E poi c’é la spending review, non c’é una lira. Quindi la fiducia che mi danno mi fa davvero piacere. E’ una tv artigianale. E torno a fare il monologo in tv. Anzi - si corregge -, in realtà finora i monologhi li ho fatti solo in teatro…”.

Spiega che alla base del programma c’é l’esigenza di “parlare di noi: ce la faremo? Io ho vissuto l’austerity, le targhe alterne, poi il buco degli anni Ottanta. Ora ci sarà la ripartenza? Io provo a rispondere, riportando in tv attori come Sergio Castellitto e Pierfrancesco Favino. Volevamo anche Stefano Accorsi, ma sarà contro di noi nella fiction, quindi non si può fare…”, aggiunge riferendosi a Il Clan dei camorristi, al via sempre l’11 su Canale 5.

E la coppia Finocchiaro-Chiatti? “Donatella mi aiuterà a guidare, Laura la vedo più in una versione musicale. Anche Donatella canta, ma non possiamo fare Sanremo o un concerto!”.

Giusti è un fiume in piena. E così rivela un suo sogno, quello di avere come ospite Roberto Benigni. “Gli farei leggere il mio libretto della macchina. Due settimane fa ci ha fatto una grande lezione. Ogni tanto andare a lezione non fa male”.

Intanto, nella prima puntata ci sarà Enrico Brignano: “Faremo una riflessione sui nostri padri, lui è figlio di un fruttivendolo, io di un metalmeccanico che ha fatto il piccolo commerciante”. E poi Fiorella Mannoia: “Mi insegnerà a ballare il reggae”. Castellitto invece “farà una lezione di cinema” e Simone Cristicchi “rileggerà in salsa hard-rock L’italiano di Toto Cutugno”.

Non mancheranno alcune chicche: “Spero che Lotito non si candidi, ho già scritto un monologo su di lui. E poi - dice dopo una breve pausa - ho una suggestione strana: mi fa molto sorridere Sabrina Ferilli quando vende i sofà. Ogni volta prima di andare in pubblicità mi piacerebbe fare ‘quanto ce piace de vende il sofa”, col parruccone in testa. Voglio divertirmi, lo sto provando proprio adesso. Noi non siamo commercialisti: facciamo ’sto mestiere per metterci in mostra, per fare i cretinetti”.

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