25 Aprile 2015, 70 anni dalla Liberazione - Speciali, dirette e approfondimenti in tv

25 Aprile 2015, 70 anni dalla Liberazione - Speciali, dirette e approfondimenti in tv

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Fonte: Digital-Sat (original)

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Televisione
  sabato, 25 aprile 2015
 06:00

25 Aprile 2015, 70 anni dalla Liberazione - Speciali, dirette e approfondimenti in tv70 anni fa l'Italia tornava ad essere libera. Abbattuto dagli eserciti alleati e dai partigiani, il fascismo crollava definitivamente. Con la morte di Mussolini calava il sipario su una dittatura che, per vent'anni, aveva governato l'Italia.  Per celebrare l'anniversario della liberazione d'Italia, la tv propone documentari, film e approfondimenti per ricordare il giorno della Liberazione, cercando di capire che significato ha per i giovani il 25 aprile e come vengono vissuti termini come liberazione, resistenza e coraggio.


RAI 1 - La giornata di Rai 1 inizia presto con un collegamento curato dal Tg1 e Rai Quirinale in mattinata per la Deposizione di una corona d’alloro all’Altare della Patria. Alle 11.55, quindi, telecamere in diretta per seguire l'Incontro istituzionale del Presidente della Repubblica al Piccolo Teatro di Milano, mentre dalle 15.15 alle 17.00 Speciale 25 aprile, 70 anni fa a cura di Rai Cultura. Alle ore 21.20, andrà in onda “Viva il 25 aprile!” in diretta dalla piazza del Quirinale. Perché le vere feste si fanno in piazza e la piazza del Quirinale è la piazza di tutti. Sarà un grande e articolato racconto per dire grazie a chi ha combattuto e ci ha liberati. Si darà voce alla prime ore delle ritrovata libertà e si ripercorreranno poi in maniera simbolica le tappe della liberazione. Interverranno Pif dalla Sicilia, Roberto Saviano da Montecassino, Marco Paolini ed Elisabetta Salvatori da Sant’Anna di Stazzema, Antonio Albanese da Alba, i Negramaro da Milano. E, ancora, Toni Servillo, la staffetta partigiana Teresa Vergalli e tanti attori che omaggeranno alcune delle targhe, spesso trascurate, che commemorano i caduti della Resistenza. Sul palco di Roma si esibiranno Francesco De Gregori e Luciano Ligabue. “Viva il 25 aprile!” è ideato e condotto da Fabio Fazio. Il programma è di Fabio Fazio, Francesco Piccolo, Claudia Carusi, Veronica Oliva e Arnaldo Greco, con la regia di Cristian Biondani.

RAI 3 - Per celebrare il 70esimo anniversario della Liberazione, sabato 25 aprile su Rai3 alle 20.15, Sconosciuti va in onda con una puntata speciale composta da due storie inedite. Fedele all’assunto che ne ha decretato il successo delle quattro ultime stagioni televisive, vale a dire che non è solo la vita delle persone famose che merita di essere raccontata, Sconosciuti racconterà la vita di persone “normali”, la cui storia con la esse minuscola si è intrecciata con la Storia con le esse maiuscola, quella ufficiale, quella dei libri. I protagonisti della serata saranno uomini e donne per cui il 25 aprile ha segnato un momento di svolta, persone che hanno vissuto, lottato, sofferto, gioito, hanno trovato il coraggio di raggiungere la loro personale felicità, e in questo caso anche la loro personale Liberazione. Le due storie diverranno dunque un tassello particolare e significativo di un momento storico del nostro P aese e dei valori che si è portato dietro. Chi sono stati in fondo gli eroi della Liberazione se non persone comuni, esattamente come ciascuno di noi, persone che però hanno avuto il coraggio di scegliere e lottare?

RETE 4 - Retequattro - sabato 25 aprile, dalle ore 21.20 - ricorda l'anniversario della Liberazione d'Italia con la serata «25 Aprile: il Coraggio e la Libertà», speciale della testata Videonews condotto da Paolo Del Debbio. La rete diretta da Sebastiano Lombardi affida al giornalista Mediaset il compito di ricostruire senza retorica un momento cruciale della storia del Paese: il periodo a cavallo tra l'8 settembre 1943 e il 25 aprile 1945. Da alcuni luoghi simbolo della città simbolo del 25 Aprile - Milano -, il racconto di Del Debbio è puntellato dalle testimonianze di chi ha vissuto quei momenti (tra questi, i partigiani Mario Ciurli e Libero Traversa, il combattente della Decima MAS Stelio Tagler, il sopravvissuto e poi ct della Nazionale di basket Sandro Gamba, il testimone della fuga del Duce Armando Santoro, la presunta figlia naturale di Mussolini Elena Curti) e da tre eccezionali documentari-verità. La viva descrizione di quella stagione, anche nei suoi aspetti più duri e deformanti, è consegnata all'inedito «La Resistenza italiana», a cura dell'Archivio audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico; ad un episodio de «La guerra degli italiani» dedicato ai fatti della Resistenza, dell'Archivio storico Luce; al discusso «Il corpo del Duce», coprodotto da Retequattro e Cinecittà Luce, che opera una riflessione sul valore politico del corpo di Mussolini: da vivo, nel pieno esercizio del suo potere, e da morto, con le mille peripezie del suo cadavere. All'iniziativa di Retequattro è stato concesso l'utilizzo del logo ufficiale del 70° Anniversario della Resistenza e della Guerra di liberazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

SKY ARTE - Su Sky Arte HD (120 e 400 di Sky) dalle 20.40 La Street Art racconta il 25 Aprile, seguendo step by step la realizzazione di tre opere fino alla "messa su muro" in tre città italiane: Roma, Bologna e Imperia. Blocchi da 5 minuti, corredati da foto, immagini o miniclip realizzate dai ragazzi stessi con i propri smart phone, sullo svolgimento dei murales nelle altre città coinvolte nel progetto Scuola di libertà (Catania, Grosseto, Rimini, Sapri, Torino). Immagini di giovani allievi che si avvicinano a un muro bianco. A parlare saranno il direttore artistico dell'evento, gli street artists chiamati a fare da padrini nelle singole città (MrThoms di Roma, Dado di Bologna, Gue di Catania e Mr. Fijidor a Imperia) gli allievi delle scuole coinvolte e Luca Lotti, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio. Concluderà il tutto una serie di risposte alla domanda: oggi i giovani dovrebbero avere il coraggio di fare cosa?

SKY CINEMA - Anche Sky Cinema celebra il 70° anniversario della Liberazione del nostro Paese con una programmazione dedicata.  Su Cinema Classics HD  andrà in onda una maratona di grandi classici che ripercorrono importanti episodi della storia della resistenza. Si comincia alle 15.15 con SOTTO IL SOLE DI ROMA, il racconto amaro del ritorno a casa di un giovane scappato dai tedeschi e a seguire RAPPRESAGLIA, rievocazione del tragico eccidio delle Fosse Ardeatine, con Marcello Mastroianni e Richard Burton. Alle 18.45 andrà in onda MUSSOLINI ULTIMO ATTO, la ricostruzione degli ultimi mesi di Mussolini ad opera di Carlo Lizzani e alle 21.00, LA LUNGA NOTTE DEL '43, tratto da un racconto di Giorgio Bassani, rappresenta gli scontri tra diverse fazioni fasciste a Ferrara, in seguito all'armistizio dell'8 settembre. Chiude la giornata ACHTUNG! BANDITI! , sulla lotta partigiana a Genova.

HISTORY - History (canale 407 di Sky) festeggia il 25 aprile con una maratona televisiva 25 Aprile: L'Italia libera, che ricostruisce la storia del regime mussoliniano e della guerra che ne determinò la caduta.   La programmazione di History permette di riconoscere dettagli meno noti della politica del fascismo durante il ventennio (come la tentata bonifica della lingua italiana), scava nella vita privata del Duce e dei suoi figli, illustra l'alleanza tra nazismo e fascismo e punta i riflettori su alcuni tragici episodi della nostra Seconda Guerra Mondiale, quali la battaglia di Cassino e la strage di Cefalonia.
Di seguito i documentari proposti da History: Il viaggio del Führer in Italia - 17.00
Uno straordinario documentario prodotto dall'Istituto Luce che racconta in dettaglio i sette giorni della visita ufficiale di Hitler in Italia nel maggio del 1938, durante i quali il Fuhrer visitò Napoli, Roma e Firenze. Cefalonia, crimine di guerra - 18.00 Con interviste ai sopravvissuti e interventi di storici italiani e tedeschi, il documentario indaga sulla strage di Cefalonia, una delle pagine più feroci della Seconda Guerra Mondiale ma anche uno dei primi atti della Resistenza italiana. Cassino, 9 mesi all'inferno - 19.00 Attraverso la ricostruzione della battaglia di Cassino, tentiamo di capire quali furono i retroscena politico-militari nascosti dietro lo stallo della campagna militare anglo-americana in Italia nel 1944. In missione per Mussolini - 20.00 Il viaggio che il giornalista Luigi Romersa intraprese nel 1944 su ordine del Duce alla ricerca di informazioni riservate sulle armi segrete dei nazisti. Me ne frego! Il fascismo e la lingua italiana - 21.00 Mussolini voleva rivoluzionare il nostro Paese. Ma non si accontentava di bonificare le paludi pontine. Aveva un progetto più ambizioso: puntava a cambiare radicalmente gli italiani nel modo di pensare, comportarsi, scrivere e parlare. Me ne frego! Il fascismo e la lingua italiana è il documentario dell'Istituto Luce che ricostruisce il tentativo di bonifica della lingua italiana, che coinvolse ogni aspetto della vita dei nostri nonni e genitori: dall'istruzione agli affari al tempo libero.  Bruno e Gina Mussolini - 22.00 Italia fascista: Bruno e Gina, due nomi comuni, due adolescenti. Si incontrano, si innamorano. Si sposano. Hanno una figlia. Sogni e speranze: una storia come tante altre? Non proprio. Lui è un ufficiale dell'aeronautica che ha partecipato alla guerra di Spagna e che ha trasvolato l'Oceano Atlantico. E, soprattutto, è il figlio di Benito Mussolini. Al loro matrimonio, avvenuto nel 1938, sono presenti i vertici del fascismo. Il documentario dell'Istituto Luce Bruno e Gina Mussolini racconta la loro tragica storia d'amore, utilizzando materiale d'archivio.

SKY TG24 HD - Anche Sky TG24 HD ricorderà la festa della Liberazione. Durante la giornata sarà infatti possibile - anche attraverso il servizio Active - seguire in diretta sul canale le celebrazioni del 70° anniversario della Liberazione d'Italia.

FOCUS - Per l'occasione, FOCUS (digitale terrestre free canale 56 | Sky canale 418) ricorda quel momento storico con il documentario in due parti "FASCISMO A COLORI" (Gran Bretagna 2005, produzione IWC Media Limited, 2x50'), sabato 25 aprile alle ore 23:00. L'avvincente documentario è il primo che presenta immagini a colori del Ventennio. La narrazione si dipana dall'ascesa alla caduta del Fascismo, ricostruendo l'attività di Benito Mussolini in Italia e mettendo in luce il ruolo che ha avuto nella storia del Paese. Ben prima dell'ascesa di dittatori sanguinari come Stalin, Hitler e Franco, fu Mussolini, con le sue camicie nere, a scrivere la drammatica storia del Fascismo, dagli iniziali sogni di grandezza per ristabilire la potenza dell'Impero Romano, fino alla conquista di sempre maggiori poteri attraverso intimidazioni, sequestri e omicidi. Se all'inizio il Duce e il suo metodo di governo vennero acclamati come la soluzione alla disastrosa situazione finanziaria in cui versava l'Italia, con l'apppoggio del Vaticano, della Monarchia Savoia e di altri grandi leader del suo tempo come Winston Churchill, il consenso nei confronti del Fascismo iniziò a calare in seguito all'alleanza con Hitler che lo portò, nel corso degli anni, alla definitiva caduta. Lo speciale è ricco di immagini di repertorio e getta luce su una delle pagine più controverse della storia italiana.

LAEFFE - In occasione del 70° anniversario della Liberazione d'Italia, sabato 25 aprile 2015, laeffe (canale 50 DTT e tivùsat, 139 di Sky) dedica una serata speciale alla Resistenza, alla memoria e ai valori della libertà. Alle 20.00 va in onda, in prima tv assoluta, La memoria degli ultimi di Samuele Rossi, toccante documentario che ripercorre, in un viaggio fisico e simbolico, i luoghi della Resistenza insieme a sette ex partigiani. A seguire, alle 22.00 la parola passa a Marco Paolini che introduce per laeffe il suo spettacolo teatrale Album d'Aprile, una riflessione sulla politica e sull'ideologia sullo sfondo di un campo da rugby.

La memoria degli ultimi è un viaggio nella memoria della Resistenza attraverso le vite e gli sguardi di sette ex-partigiani: ultimi non solo per età anagrafica ma anche per riconoscimento storico-sociale da parte del nostro Paese. Samuele Rossi, accompagna i protagonisti a cercare i rifugi e i luoghi delle battaglie, in particolare sull'Appennino Toscano, intrecciando il racconto visivo dei percorsi a suggestivi filmati di repertorio e alle testimonianze dei suoi sette compagni di viaggio tra cui Laura Francesca Wronowska, figlia di una famiglia aristocratica milanese di origine polacca e nipote di Matteotti, che racconta: "Bisogna credere in quello che si fa, avere la schiena dritta e avere la gioventù [...] Eravamo una generazione molto sportiva, così ci aveva voluto Mussolini, per mandarci a morire nella guerra". "La morte di mio zio fu determinante. Mussolini blandiva la nostra famiglia ma il rigore morale di mia madre la indusse a dire sempre no. Vivevamo sempre peggio, ma con la schiena dritta". Samuele Rossi, mentre descrive vite vissute e memorie intime restituisce un racconto collettivo, parte di ciascuno di noi; un ritratto indiretto di un presente amaro che rischia di dimenticare il proprio passato e quei valori che sono le fondamenta di un popolo, perché parte integrante della sua Storia. Come afferma con orgoglio un altro ex partigiano, Giorgio Mori, classe 1923: "Nessun revisionismo, nessuna menzogna potrà mai dire che la Resistenza non ha fatto del popolo italiano un popolo libero. Sono liberi anche coloro che hanno combattuto contro la libertà".

La riflessione su laeffe continua alle ore 22.00 con Marco Paolini che introduce Album d'Aprile, lo spettacolo teatrale in cui, tra politica e agonismo sportivo, l'autore fotografa la storia di un gruppo di amici a metà degli anni Settanta, i figli di quella generazione che aveva fatto il 25 aprile, giovani entusiasti e appassionati, nella politica come nel rugby: "Volevo raccontare una politica fatta in un modo sano, come aspirazione legittima di entrare in un mondo di adulti facendo qualcosa e non stando alla finestra guardare". Vite, scelte e idee di ragazzi della provincia del Nord Italia che, nel passaggio dalla giovinezza all'età adulta, si intrecciano con il periodo di tensione sociale di quegli anni, come la bomba in piazza della Loggia a Brescia, in cui il confronto politico sfocia in scontro di piazza. Una biografia collettiva a tinte forti ma appassionata e sincera, per riflettere sul passato dei nonni, su quello dei padri, sul presente e sul futuro delle nuove generazioni: "Io vorrei degli adulti che non si travestissero da giovani, che si facessero contestare, sorpassare... e poi dei vecchi che trovassero una loro collocazione, una loro funzione nella trasmissione dell'esperienza, non una specie di vuoti a perdere".

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