Rai, star contro tetto ingaggi. Coro di critiche a Fazio per le proteste

Rai, star contro tetto ingaggi. Coro di critiche a Fazio per le proteste

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Fonte: Ansa

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Televisione
  venerdì, 31 marzo 2017
 23:05

Rai, star contro tetto ingaggi. Coro di critiche a Fazio per le protesteFabio Fazio accusa la politica di ingerenza nella Rai, per la decisione di imporre un tetto agli stipendi degli artisti, e la politica reagisce, in maniera trasversale e quasi unanime, contro il conduttore.

«In questi mesi - ha detto Fazio a La Repubblica - abbiamo assistito a un'intrusione della politica nella gestione della Rai che non ha precedenti». «Per la prima volta - ha sottolineato -, si e' rotto un patto di fiducia tra Viale Mazzini e gli uomini e le donne che ci lavorano. Primo, perché i contratti in essere (ci e' stato detto) non hanno alcun valore. E poi, cosa ancora piu' grave, perché persone come me sono state esposte al pubblico ludibrio senza rendersi conto del danno che si stava facendo». Le critiche arrivano da tutti gli schieramenti. «Non abbiamo riformato il canone per permettere a una piccola casta di sopravvivere», afferma il deputato del Partito democratico e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi.

«Fino a ieri non ci risulta che per Fabio Fazio fosse un problema la lottizzazione della Rai. Ora che si parla del suo stipendio milionario, tira fuori un coraggio da leone», sostiene il senatore M5S Alberto Airola, membro della bicamerale. «Se vogliono il mercato, che vadano sul mercato. La Rai, lo spiego a Fazio, non e' di mercato, e' una struttura pubblica che riscuote il canone e che ha anche della pubblicita'», aggiunge Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera.

C'e' pero' chi difende il conduttore. «Quello che deve interessare e' la qualita' della Rai e del servizio pubblico - afferma la deputata del Pd, Barbara Pollastrini -. Anche per questo bisogna chiudere davvero la stagione delle interferenze della politica e dei poteri sull'informazione». «Anzaldi sta bombardando non solo il quartier generale della Rai, ma tutta l'azienda con obiettivi dichiaratamente demolitori, di cui la concorrenza privata non puo' che rallegrarsi», aggiungono i senatori di Articolo 1 - MDP, Federico Fornaro e Miguel Gotor.

Il cda Rai, dopo il parere dell'Avvocatura dello stato che esprime dubbi sull'estensione del tetto agli artisti, attende atti formali da parte del governo per intervenire. Il consiglio tornera' a riunirsi a meta' marzo ed in quella sede potrebbe affrontare la questione. «Se ci saranno atti formali bisognera' adeguarsi - sostiene il consigliere Rai Franco Siddi - Nessuno puo' pero' immaginare che la Rai, anche se verra' tolto il tetto per gli artisti, possa non seguire una politica di moderazione degli stipendi. I tribuni Rai che si inalberano diano una mano allo sviluppo della tv pubblica».

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