Morgan lascia Amici, Maria De Filippi: «Vero, è stato un mio fallimento»

Morgan lascia Amici, Maria De Filippi: «Vero, è stato un mio fallimento»

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Fonte: Italpress / Ansa

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Televisione
  martedì, 11 aprile 2017
 18:00

Morgan lascia Amici, Maria De Filippi: «Vero, è stato un mio fallimento»«Sono purtroppo costretta a confermare le voci che annunciano l'uscita di Morgan da Amici». È quanto afferma in una lunga e dettagliata dichiarazione Maria De Filippi spiegando i motivi che hanno portato alla risoluzione dei rapporti tra Morgan e il serale di «Amici». Tra i papabili sostituti di Morgan, come guida della squadra bianca, circola con insistenza il nome di Emma Marrone tornata alla quarta puntata come ospite e invitata proprio da Morgan prima della lite in studio (con pubblico e gli altri colleghi) ad essere co-coach. Questo prima del patatrac. Va detto che l'ingresso di Emma non è confermato al momento.

Morgan solo pochi giorni fa, in un incontro con la stampa, aveva raccontato di essere pieno di debiti e di aver accettato questa trasmissione per pagare le tasse arretrate. Ma gli va riconosciuto di aver «scoperto» veri artisti dal talent (un tempo nei palinsesti di Rai 2), oggi in quelli di Sky: Noemi, Marco Mengoni, Chiara, Michele Bravi. Non è la prima volta che il carattere estroverso di Morgan incide negativamente sul suo lavoro. Tra i casi più clamorosi la rottura con Sky, dopo varie frizioni. Il cantante tra l'altro aveva disertato un'intera giornata di registrazioni e abbandonato in diretta una delle puntate. Andando indietro nel 2010, dopo aver affermato in un'intervista di aver usato crack durante una fase di depressione, fu escluso dal festival di Sanremo. Fu Carlo Conti a farlo tornare nell'edizione del 2016. Pensò bene di affrontare il tappeto che porta al teatro Ariston su uno skateboard con caduta annessa.

IL RETROSCENA - Il retroscena del 'divorzio' tra 'Amici' e Morgan è nella tensione raggiunta domenica scorsa durante la registrazione dell'ultima puntata del talent show di Canale 5 (quella che andrà in onda sabato prossimo). Il malcontento accumulato nelle settimane scorse dai componenti della Squadra Bianca per l'atteggiamento e i toni del loro coach e direttore artistico ha raggiunto il culmine con la trasmissione di un video di un litigio tra Morgan e Mike Bird: il pubblico, che parteggiava apertamente per l'allievo, ha cominciato ad attaccare il coach a suon di cori. A quel punto Morgan, che già nelle puntate precedenti si era scontrato con la platea apostrofando i ragazzi sugli spalti come 'bimbiminkia', ha lasciato lo studio stizzito. Mentre la conduttrice si chiedeva come proseguire perché serviva una guida per le scelte della squadra bianca, il pubblico ha provato ad eleggere per acclamazione Emma come nuovo direttore artistico, giacché la cantante si trovava in trasmissione come ospite. Ma l'ex vincitrice del talent ha declinato l'invito dicendo che le sembrava scorretto nei confronti di Morgan. Un atteggiamento condiviso anche dalla conduttrice. A quel punto è stata direttamente Maria De Filippi a prendere le redini dei Bianchi, riuscendo anche a far ottenere loro un punto. Sul finale della trasmissione Morgan è poi rientrato ed ha chiesto lui stesso ad Emma se volesse diventare co-direttore artistico dei Bianchi. Emma prima ha rifiutato e poi, vista l'insistentza del pubblico urlante, ha detto che ci avrebbe pensato. Quello che è successo dopo lo ha raccontato Maria De Filippi nella dichiarazione con cui ha annunciato oggi che Morgan lascerà il programma, nonostante lei volesse proporgli di rimanere in un altro ruolo. Ma la certezza dell'arrivo di Emma o comunque dell'identità del sostituto di Morgan si avrà a Pasqua, giorno in cui verrà registrata la prossima puntata del talent show.

«È vero e lo considero un mio fallimento. - ha esordito nel comunicato Maria De Filippi - Considero Morgan un artista a tutti gli effetti, un uomo pieno di cultura, pieno di ironia e di doppifondi (perchè contengono tutto e il suo contrario), di conoscenza e di esperienza. È un musicista e sa tanto di musica, doti eccezionali per ricoprire, credevo, il ruolo di Coach capitanando una delle due squadre che si fronteggiano durante la fase serale di Amici. E ho sbagliato. Non nel riconoscergli queste prerogative perchè le ha, ma perchè ho creduto che potessero bastare, non valutando che avrebbe anche dovuto ricoprire un altro aspetto purtroppo altrettanto necessario: corrispondere alle esigenze dei ragazzi. Creare quel legame che porti i ragazzi in gara, a credere nel loro coach; far sì che i ragazzi gli riconoscano le capacità di guida e di crescita come è giusto che sia in ogni rapporto costruttivo e mai impositivo. Questo non è successo. Anzi purtroppo è successo l'esatto contrario. La squadra che Morgan ha capitanato è composta attualmente da quattro partecipanti e tre di loro hanno chiesto a noi una soluzione immediata, disposti - uno di loro con certezza - anche a lasciare il programma pur di non dover più avere obbligatoriamente Morgan come coach. Si sono sentiti non compresi, mai esaltati non nelle loro doti perchè non sanno nemmeno se le hanno, ma nello spirito di entusiasmo inteso come tensione positiva, e di fiducia con cui si vorrebbe e dovrebbe affrontare il palco del serale e la gara. Amici è e vuole rimanere un programma che racconta al pubblico le vicende di alcuni ragazzi che hanno talento e che sperano di vederlo riconosciuto da chi fuori dal programma, potrà offrire loro un'occasione di far diventare quel che sognano, realtà. E io questo non posso tradirlo. Dato lo stato dei fatti, e non volendo perdere una risorsa come Morgan, ho proposto ai ragazzi e a lui stesso, che la sua figura potesse rimanere a fare quello che spesso lui mi ha ricordato essere la miglior espressione di se: fare musica e parlare di musica. Svincolando lui dagli obblighi degli schemi che invece purtroppo servono a far andare avanti la macchina organizzativa. E svincolando loro, i ragazzi, dalla regola che vuole che il coach decida in accordo con la produzione, i brani da assegnare, i brani da schierare e le scelte di chi, in caso di perdita di partita, debba affrontare il ballottaggio e poi magari anche l'abbandono del programma.»

«Morgan - prosegue De Filippi - non ha voluto incontrare nè noi nè ha voluto accettare l'invito a parlare lui direttamente con i ragazzi. Ha scelto di mandare un suo rappresentante con l'intento di spiegare ai ragazzi chi fosse davvero Morgan e quali qualità avesse da offrir loro. L'incontro tra il suo rappresentante e i ragazzi c'è stato e non ha sortito nessun cambio di visuale da parte loro. Dopo una lunga e vana attesa di un incontro con gli autori e con chi gestisce la produzione, tutto è degenerato. Da lui sono partiti gli insulti, le accuse, le teorie complottiste e persecutorie, fino alla ovvia e necessaria risoluzione degli impegni reciproci. Peccato. Morgan è e rimane una persona che ho stimato e che stimo per essere com'è. Tutti mi dicono che presto farà in modo che su di noi ricadano le più brutte nefandezze. Spero di no e laddove fosse, spero di continuare a rimanere salda nel mio pensiero su di lui».

Morgan, ha voluto esprimere il suo punto di vista sulla vicenda attraverso il proprio profilo su Facebook, di seguito il messaggio completo:

“Voglio dire che sono stato offeso e trattato male, tutto qui. Che la lite coi ragazzi è sceneggiatura televisiva ma è l’unica cosa a cui potevano appigliarsi di fronte alla paura che hanno. La loro paura è fondamentalmente basata sull’enorme divergenza di stile: io credo nella qualità, nella cultura e nella comunicazione sana e intelligente, nell’arte e nel servizio pubblico, nell’istruzione.Loro nella televisione spicciola, nel mercato, nel denaro, nel mantenere bue il popolo e ben salde le poltrone. Hanno paura. Tutto qua. Io ho offerto loro molte proposte molto impegno e molta passione e molta professionalità loro mi hanno linciato. Un ambiente dove avviene un linciaggio è normale? No, ovviamente. Il vero mio errore è stato credere che potessero essere genuinamente in grado di un risveglio, ma così non è stato e la mia ingenuità se la sono sbranata come han potuto. Vi ricordo che nonostante i loro disperati tentativi di massacrarmi, anche da fuori, nella gara rimango in vantaggio!!! Forza bianchi!Gli ho dato talmente tante assegnazioni e materiale che come canzoni possono vivere di rendita per qualche mese. Ribadisco che non è vero delle divergenze coi ragazzi, è roba costruita, i ragazzi devono eseguire tutti i loro ordini peggio che militari. Io che so perché ci siamo guardati negli occhi e sussurrati ‘sono con te’ non vedo l’ora di riabbracciarli quando saranno fuori dall’incubo. Fossi nei loro panni me la farei addosso letteralmente.
Morgan“.

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