I guai cominciano quando sullo schermo compaiono gli attori. Loro non ci fanno una gran bella figura, soprattutto nei primi piani. Quel foruncoletto che con un trucco saggio sarebbe scomparso nel film tradizionale, risalta come un Vesuvio nelle immagini nitidissime high defìnition.
Le rughe, le occhiaie, le venuzze sul naso, tutto diventa "altamente definito" (appunto). E non solo: chi ha fatto ricorso in modo eccessivo alla chirurgia estetica si trova anche lui in difficoltà: le labbra ritoccate dal collagene diventano un po' troppo evidenti, e la pelle stirata appare innaturale. Insomma, l'alta definizione sta causando grande ansietà a Hollywood.
E il pubblico ci si sta divertendo. In Internet si trovano graduatorie degli attori che "figurano" bene e quelli che vengono bocciati. E ci sono sorprese: la svettante Cameron Diaz, in genere ammirata per quel sorriso a piena dentatura e per gli zigomi alti, lamenta purtroppo pori dilatati e non poche macchie residuo di un'acne giovanile.
Brad Pitt ha una pelle che sembra un colabrodo, come peraltro anche Robert De Niro. Brutta figura anche per alcune attrici non più giovani, che peraltro vantano perfetta forma fisica: Sandra Bullock, Demi Moore, Jamie Lee Urti, hanno tutte gambe e fianchi asciutti, seni giovanili e spalle atletiche, ma la pelle del volto non è all'altezza del resto del corpo e Vhd lo rivela senza pietà.
Fra le attrici dominano incontrastate Scarlet Johansson e Liv Tyler, la cui pelle "sembra morbida come una pesca". Halle Berry, Nicole Kidman, Angelina Jolie, Charlize Theron possono anche loro sfidare un primo piano in alta definizione e vincere senza difficoltà.
Il problema comunque è abbastanza serio da aver causato una vera rivoluzione fra i truccatori e gli esperti delle luci. Il trucco tradizionale non regge più: il cerone si vede che è cerone, troppo fondo tinta dà al volto un aspetto artificiale, ombretti e mascara rischiano di sembrare pitture da clown. 1 truccatori devono adesso operare insieme agli esperti di luci e al regista per evitare inquadrature ravvicinate che facciano risaltare un difetto.
Gli attori stessi stanno correndo ai ripari, chiedendo contratti che prevedano particolare attenzione nei primi piani. O per lo meno ritocchi in fase di montaggio, sulla pellicola digitale. Ma c'è un'attrice, Kat Poster, che propone: «Presentiamoci così come siamo per davvero. Penso che al pubblico non dispiacerà vedere che siamo normali esseri umani». Kat ha solo 28 anni, un volto dolce e una pelle smagliante.
Anna Guaita
per "Il Messenggero"