Focus - NetFlix alla prova del mercato italiano. Prova a scalfire dominio Sky, Mediaset e Rai

Focus - NetFlix alla prova del mercato italiano. Prova a scalfire dominio Sky, Mediaset e Rai

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Fonte: Ansa

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Internet e Tv
  giovedì, 01 ottobre 2015
 06:00

Focus - NetFlix alla prova del mercato italiano. Prova a scalfire dominio Sky, Mediaset e RaiL'arrivo di Netflix dal 22 ottobre promette di scuotere il mercato televisivo italiano, che, pur alle prese negli ultimi anni con la crescita dei canali tematici e l'affermazione di gruppi come Discovery, resta saldamente in mano a Sky, Mediaset e Rai. Sono però molti i dubbi sull'accoglienza che riceverà il gigante dello streaming, che ha rimandato più volte lo sbarco nel nostro Paese a causa della diffusione inadeguata della banda larga. A far crescere i dubbi è anche la tendenza del pubblico italiano a cambiare lentamente le proprie abitudini nella fruizione dei contenuti. Netflix mette sul piatto ad un prezzo fortemente concorrenziale un'offerta potenzialmente dirompente, che, pur priva di sport, può contare sul cinema e sulle serie originali. L'accoglienza in Europa continentale non è però stata entusiastica.

In Francia l'azienda americana, fondata da Reed Hastings e Marc Randolph nel 1997 per il noleggio di dvd, è arrivata in un anno a quota 750 mila abbonati, al di sotto delle previsioni, ma con un'aspettativa di 3 milioni di abbonati da qui al 2019. In Germania i clienti sono 650 mila. Molto meglio va nei paesi più inclini alla visione di contenuti in lingua inglese, come i Paesi Bassi dove ci sono 1 milione e 200 mila abbonati. Ma è in Gran Bretagna con 4,5 milioni di utenti e soprattutto negli Usa, dove risiedono 40 degli oltre 60 milioni di fruitori complessivi, che Netflix ha sfondato. Oltreoceano però non sembra aver intaccato gli spettatori della tv tradizionale e resta lontano per il momento degli utili del gigante della tv via cavo Hbo, che conta 130 milioni di abbonati nel mondo. È ipotizzabile che l'Italia risponda come o più timidamente dei paesi europei continentali, ma in ogni modo qualche contraccolpo ci sarà.

Non a caso Telecom e Vodafone si sono affrettati a chiudere accordi con il nuovo arrivato e circolano voci di altre intese, anche con le emittenti. La fotografia del mercato televisivo italiano del 2014 vede Sky regina dei ricavi con una quota del 34,1%, Mediaset al secondo posto con il 27,8% e la Rai al 27,2%. Seguono a grande distanza Discovery (1,9%) e Gruppo Cairo (1,7%). Anche in previsione dell'arrivo di Netflix, Sky e Mediaset hanno lanciato da tempo le proprie offerte streaming, ma una quota importante del mercato è in mano a TIMvision. Netflix può contare su un catalogo mediamente più vasto della concorrenza, con ben 50mila titoli, ma ha necessità di creare produzioni locali per crescere in mercati come quello italiano e non solo. Per questo il business model è al momento fortemente orientato agli investimenti. Nel 2014 l'utile è stato di soli 86 milioni, i costi di acquisizione e produzione di contenuti sono ammontati a ben 3,7 miliardi.

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