Rai corteggia Sky per il 104 del telecomando, ma la tv di Murdoch non ha ancora deciso

Rai corteggia Sky per il 104 del telecomando, ma la tv di Murdoch non ha ancora deciso

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Fonte: Adnkronos

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Sky Italia
  martedì, 01 settembre 2015
 21:41

Rai corteggia Sky per il 104 del telecomando, ma la tv di Murdoch non ha ancora decisoSi fa serrato il corteggiamento della Rai a Sky per il tasto 104 del telecomando della tv di Murdoch (che Mediaset dovrebbe 'liberare'), serrato e pubblico con indiscrezioni alla stampa, proprio alla vigilia del Cda di viale Mazzini, che danno praticamente per fatto l'approdo in tempi brevi di Rai4 sul tasto 104 e ne attribuiscono il merito al dg Campo Dall'Orto, che porterebbe così viale Mazzini a occupare i primi quattro tasti 'made in Sky'.

A quanto risulta all'Adnkronos, però, nessuna decisione è stata ancora presa in materia da Sky, anche se è indubbiamente in corso già da giorni la valutazione sul 'dare' quei tasti a soggetti esterni, occuparli con canali propri o, meglio ancora, mixare le due soluzioni.

Il tasto 104 di Sky è una posizione di pregio che Mediaset ha annunciato di voler lasciare libera, insieme alla 105 e alla 106, criptando, dal 7 settembre, i suoi tre canali in chiaro sul bouquet Sky (Rete 4, Canale 5 e Italia 1), a meno di trovare per quella data un accordo, remunerativo, con Sky sui diritti di trasmissione. Remunerazione cui Sky non ha nessuna intenzione di acconsentire.

Il primo commento sulle indiscrezioni circa la 'salita' del canale Rai è venuto dal deputato del Partito democratico e segretario della commissione di Vigilanza Rai Michele Anzaldi:

"Bel colpo l’approdo della Rai al numero 104 del decoder Sky, un primo successo per il nuovo direttore generale Campo Dall’Orto che permette al servizio pubblico di tornare a valorizzare i suoi prodotti sul satellite, dopo l’addio forzato e tafazziano del 2009". "L’intuizione di mettere Rai4 - prosegue Anzaldi - al quarto canale della piattaforma Sky, dopo l’addio di Mediaset, potrà rappresentare un valore aggiunto per gli introiti pubblicitari e qualificherà ancora di più la Rai sulla piattaforma satellitare, il cui pubblico viene considerato di tipo privilegiato dagli investitori". "La decisione del dg, inoltre, contribuisce a sanare la scelta autolesionista di sei anni fa dell’allora dg Masi, che cancellò il redditizio contratto con Sky per la struttura RaiSat, finita smantellata dopo aver rappresentato per anni un’eccellenza all’avanguardia", conclude Anzaldi.

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