Offerta televisiva molto di nicchia: l'ippica in tv

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Fonte: Il Sole 24 Ore

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Sport
  sabato, 30 giugno 2007
 00:00

L'ippica non riceve dai media italiani l'attenzione che le viene riservata altrove.

In Gran Bretagna e Francia — così come, allargando lo sguardo, negli Stati Uniti e in Australia — le corse non sono appannaggio esclusivo di intenditori e scommettitori, ma hanno una dimensione popolare unanimemente riconosciuta.

Ne è testimonianza il fatto che le tv generaliste riservano all'ippica rubriche settimanali e trasmettono i "Gran Premi" più importanti.

In Italia la copertura televisiva dell'ippica è di fatto circoscritta al servizio pubblico. La.Rai si limita a trasmettere i principali eventi, come il "Derby italiano" all'Ippodromo romano delle Capannelle e il "Gran Premio" di Agnano. Un piatto magro per i tifosi.

«È vero, si potrebbe fare di più — riconosce Claudio lcardi, voce storica dello sport Rai, vice caporedattore della sezione Sport Vari di Rai Sport e grande patito di ippica — Ma se c'è un'emittente in chiaro che dà l'ippica in tv — aggiunge lcardi — questa è la Rai.

Certo, c'è il problema degli ascolti, che costringe a limitarsi a eventi di grande qualità e interesse. E questo scontenta l'appassionato, che vorrebbe vedere tutti i concorsi della domenica. E poi
—conclude -—c'è un altro problema: oggi ci sono centinaia di discipline diverse, ogni Federazione reclama il proprio spazio».

Snai SatProprio il satellite viene incontro alle esigenze dei cultori di questo sport, con il Canale 220 di Sky. Su tale frequenza trasmettono — per 24 ore al giórno, 12 a testa—Snai sat e Unire sat, due realtà televisive che fanno capo a una gestione unica: Teleippica, società concessionaria della trasmissione del segnale televisivo delle corse dei cavalli.

Unire sat è l'interfaccia satellitare di Unire Tv, che fa capo alla "Unione italiana incremento razze equine" ed è composta da altri due canali (Unire, verde e Unire grigio, che diffondono le corse soltanto negli ippodromi e nei centri scommesse).

Unire sat trasmette in leggerissima differita le corse, selezionando le gare italiane e internazionali più significative.

Snai sat, invece, ripropone nella trasmissione «Replay» il meglio dei concorsi del giorno.

Esistono poi altri contenitori, ospitati da Snai sat, che consentono di rivedere le migliori corse: «Il meglio di», che sceglie le gare su base mensile; «Primo piano», che fa rivedere gli eventi più significativi della settimana e «I centrali», che ripropone gli avvenimenti più importanti della giornata.

Il palinsesto di Snai sat contempla anche rubriche dedicate alle scommesse e all'attualità sportiva, come «Zona quote», «Sport e scommesse» e «Calcio + ippica». Inoltre, diffonde produzioni esterne, come «No problem Ippica» un talk show che va in onda anche in chiaro, attraverso il network Italia 7 Gold, oppure i magazine a cura di ''Lega volley" e "Lega basket".

La lacuna che separa l'esperienza della tv satellitare italiana da analoghe iniziative in altri Paesi è la mancanza di una programmazione più strutturata e meno estemporanea nelle ore in cui non è prevista la leggera differita delle gare (che comunque coprono chea 7 ore al giorno).

La situazione cambia in occasione dei grandi eventi ippici, quando la parte redazionale si arricchisce in misura notevole.  In circostanze quali il "Gran Premio di Milano", il "Derby d'Italia" o di eventi come le grandi kermesse fieristiche c le Aste del trotto e del galoppo, alla semplice cronaca si aggiunge una parte redazionale più ampia, con conduzione in studio, Ospiti e commentatori. L'obiettivo di Snai sat è di rendere ordinaria questa programmazione ora limitata a eventi occasionali.

Un modello tv cui tendere è la Gran Bretagna, dove, per quanto riguarda la programmazione generalista, la Bbc trasmette in diretta molti eventi di ippica, mentre Channel 4 e Itv, emittenti nazionali, dedicano rubriche alla disciplina.

Nel settore satellitare, esistono due tv monotematiche: At the races e Racing Uk. Tra gli azionisti della prima figura anche il gruppo Sky: oltre a trasmettere le corse in diretta, manda in onda diverse ore di trasmissione da studio, con interviste ài protagonisti, commenti degli esperti e notiziari con gli ultimi aggiornamenti.

Una parte delle entrate viene dagli inserzionisti, principalmente i bookmaker attivi sul mercato britannico. Il secondo canale è Racing Uk, che appartiene a un consorzio di 31 ippodromi britannici: i principahm-serzionisti sono gli utenti, che pagano un abbonamento soltanto per il canale (mentre At the races fa parte di un bouquet di canali). Rispetto all'emittente concorrente, Racing Uk trasmette poca pubblicità e ha l'esclusiva su molti concorsi degli ippodromi di riferimento.

In Francia è risultato vincente l'esperimento di Equidia, un'emittente che non si limita alla trasmissione delle corse, scelte in modo selettivo, ma vanta diverse ore di trasmissioni da studio: approfondimenti, pronostici, notiziari e persino documentari sul mondo equestre.

Inoltre, Equidia si occupa anche di altre attività agonistiche equestri, come l'equitazione e il polo. L'emittente è accessibile sulle due principali piattaforme satellitari a pagamento, ma anche via cavo, attraverso internet e telefonini.

Nicola Filippone e
Antonio Carlo Larizza
per "Il Sole 24 Ore"

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