De Luca (Rai Sport): 'La mia Domenica Sportiva in stile Rai'

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Fonte: Digital-Sat.it (com. stampa)

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  giovedì, 23 agosto 2007
 00:00

La Domenica Sportiva

Dalle immagini di Inter – Palermo, trasmesse il 3 gennaio 1954, a quelle di Palermo - Roma, il posticipo serale della prima giornata del campionato di Calcio di Serie A 2007-2008: oggi come allora.

Sono cinquantaquattro gli anni della
Domenica Sportiva, lo storico programma della Rai dedicato alla giornata calcistica (e non solo) che riparte domenica 26 agosto alle 22.35 in diretta su Raidue, subito dopo la conclusione dell’incontro serale Palermo - Roma.

A condurre la nuova edizione il direttore di Raisport, Massimo De Luca, con Paola Ferrari.

Il programma – realizzato presso il Centro di Produzione Rai di Milano – è curato da Maurizio Losa e Giampiero Bellardi, con il coordinamento giornalistico di Paola Arcaro e la regia di Enrico Rimoldi.

Numerose le novità per l’edizione 2007: rinnovata – e dominata da un grande schermo sul quale scorreranno immagini e grafica - la scenografia dello studio TV2 di corso Sempione.

E’ lo studio da sempre “casa” della Domenica Sportiva e che accoglierà ancora pubblico e ospiti, tra i quali Fabio Capello, dal Real Madrid alla Rai, che commenterà la giornata calcistica, insieme a Marco Tardelli e Fulvio Collovati, anche quest’anno alla Domenica Sportiva.
Alla moviola – per vedere e rivedere azioni contestate e curiosità – c’è l’ex arbitro Daniele Tombolini, mentre il racconto del posticipo serale è affidato a Marco Civoli e i collegamenti in diretta dal campo a Carlo Paris.

Un programma in cui alla tradizione delle immagini delle partite della giornata, dei commenti, delle interviste si unisce l’innovazione: quella tecnologica che coniuga virtuale e reale per raccontare e analizzare meglio i momenti salienti di alcune partite; quella dei contenuti, con servizi e approfondimenti sui temi più “caldi” del campionato e con l’introduzione, al termine della cronaca di ogni incontro, di una sorta di “indice di gradimento” dei calciatori impegnati in campo: qualcosa di più di una semplice pagella.

Massimo de LucaMassimo De Luca, da sempre nello sport, ora – come direttore di Raisport - per la prima volta alla guida della Domenica Sportiva. Quale sarà il suo stile?

Uno stile Rai, pacato e non urlato, per parlare di calcio e non solo. Rivedremo e rivivremo tutti i momenti della giornata calcistica, partendo – certo – dal posticipo serale appena concluso, ma evitando comunque di incorrere nella critica che spesso viene mossa alla tv: occuparsi solo delle grandi squadre. Per questo cercheremo di raccontare il campionato in tutte le sue sfumature, nei suoi protagonisti, nelle sue squadre che – tutte insieme – ne formano la ricchezza. E di fare della Domenica Sportiva una trasmissione in cui – attraverso servizi curati e interviste - attualità e approfondimento vanno di pari passo, per permettere al pubblico di cogliere quanto è accaduto sui campi e quanto potrà accadere durante il campionato.

Ma perchè la conduzione affidata al direttore della Testata?

E’ stata una scelta condivisa con l’azienda. E proprio l’accordo su questo dà senso al fatto che la conduca il direttore, a simboleggiare tutto il lavoro dei colleghi di Raisport.
 

Quali le novità di quest’anno?

Prima di tutto uno studio - il TV2 di corso Sempione che è lo studio storico della Domenica Sportiva - completamente rinnovato, un ricorso alla tecnologia digitale, alle immagini e alla grafica per “portare” il calcio, le partite e i loro momenti salienti nelle case dei telespettatori, per renderli più protagonisti. Per questo, con Paola Ferrari che conduce con me il programma, chiederemo anche ai nostri ospiti fissi, come Tardelli o Collovati, di farci vivere alcune partite attraverso i loro occhi, di raccontarcele dal loro punto di vista.
E poi c’è Fabio Capello, il nostro “acquisto” più prestigioso. E’ un tecnico che non le manda a dire, anche perché non è certo il personaggio che ha bisogno di farsi conoscere. Spero solo che... non venga richiamato dal Real Madrid... 

Non teme un programma troppo “serio”?

No, perchè comunque parliamo di sport, sapendo sempre che si tratta di sport. E comunque, proprio per ricordarcelo, per farci un po’ da coscienza critica e disincantata inviteremo ogni domenica un appassionato di calcio, che non proviene dal mondo del calcio, con il quale confrontarci.

La concorrenza è forte come sempre...

E’ importante che ci sia. Ed è molto qualificata. Ma noi dobbiamo pensare a fare il nostro programma e non ad inseguire tempi e temi di altri. Il nostro stile sarà quello di raccontare, di approfondire, di dare anche un’occhiata ai campionati esteri dove ormai giocano molti italiani. E di non dimenticare gli altri sport, tenendo informati i telespettatori, proponendo anche qui approfondimenti e ospiti.

E lei che stagione calcistica si aspetta?
Credo che ci sarà un grande ritorno di interesse dopo l’ultima stagione segnata, già all’inizio, dalle vicende di Calciopoli, dalle polemiche sugli arbitri. E uno dei motivi di interesse per la prossima stagione – al di là di risultati e prestazioni delle squadre - sarà proprio quello degli arbitri, per vetrificare il nuovo corso inaugurato da Pierluigi Collina. 

E sul tema della violenza degli stadi?

E’ un’emergenza che – dopo i fatti di Catania, la morte dell’ispettore Raciti – non mi sembra passata. Ma voglio augurarmi che quella tragedia induca sempre a riflettere e porti ad un senso di responsabilità maggiore in tutti coloro che vivono il calcio. E in coloro che lo raccontano. Ed è quello che noi cercheremo di fare, nel rispetto di quel Codice di Autoregolamentazione sul commento degli avvenimenti sportivi di cui sono stato tra gli estensori. Un codice in cui, forse, non c’è nulla che un giornalista già non sappia. Ma bisogna cercare di garantirsi nei confronti di chi con troppa facilità sembra divertirsi ad eccitare gli animi.

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