Vista in Tv (CorSport) - A Ronie non resta che fare il reporter

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Fonte: Il Corriere dello Sport

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Sport
  lunedì, 17 dicembre 2007
 00:00

A Guida solo certezze - La domanda è: perché? Scatta Guida al campionato: solito orario (le 13), so­lita rete (Italia1) e solito... trend. Il Mi­lan sta giocando con il Boca per il Mon­diale per club e la gente o il povero tele­spettatore - fate voi - vorrebbe sapere: quanto sta? Inutile a Guida non ve lo di­cono, vi dicono però che la partita è in corso, che - come precisa Mino Taveri,
il conduttore «
stanno per arrivare buo­ne notizie» , ma il risultato sia pure par­ziale, quello no. Non ve lo dicono. Ma perché? 

Maldini e Mister X
- Dalle 13 e 30 in poi, a risultato acqui­sito, a vittoria del Milan garantita, a
Guida
tutto è stato svelato. Abbiamo vi­sto i gol, abbiamo visto le immagini del­la Coppa alzata dal capitano Maldini e abbiamo sentito le parole di Paolino ros­sonero. Non sapevamo con chi parlasse perché il collegamento arrivava da Me­diaset Premium, ma dalle risposte ab­biamo capito che c’era un mister che gli parlava... Leggere la prossima clip, per capire chi fosse. Idem per Inzaghi. 

Amarcord Sacchi
  - In studio per Mediaset Premium c’è  Arrigo Sacchi. Al microfono, da Yoko­hama,  Paolo Maldini, fresco campione del mondo per club. Sacchi ha gli occhi rossi di lacrime, la voce rotta dalla com­mozione: « Per te non ho più parole » di­ce al suo ex giocatore. Maldini: « Mister ti ringrazio tanto, ma non ce la faccio più, a giugno smetto » . 

Galliani non sa vincere
- Nella stessa trasmissione Mediaset uno degli ospiti è Roberto Beccanti­ni, maestro di giornalismo. Accenna ad  Adriano Galliani un aspetto: « Il Milan ha vinto 18 trofei internazionali e 17 scu­detti» . Ma quando Beccantini stuzzica Galliani sulla necessità di recuperare in campionato, il vicepresidente rossone­ro, per tutta risposta, scompare con uno stizzito « 18 titoli, 18 titoli, saluti a tutti » . Lasciando nell’imbarazzo tutto lo studio Mediaset, la tv « di famiglia » . Davvero un brutto modo, sine nobilitate, di fe­steggiare. Ma non è la prima volta che Galliani sciupa un’occasione per mo­strare sportività e senso (auto)critico. 

Gli auguri tripli di Magda
- Si sa, il Sudamerica è nel suo cuore. Ieri, tra una gag e le immagini fe­stanti del trionfo rossonero, anche Mag­da Gomes, la donna dalle gambe infini­te di Guida al campionato, ha voluto far gli auguri. Tripli a Kakà, per il Pallone d’oro, per la dolce attesa della moglie Caroline e per il titolo mondiale per club fresco fresco. 

La D’Amico «buca» Telethon  - Nella domenica della solidarietà per la ricerca medica, Sky Calcio Show apre con l’appello di Ilaria D’Amico per una donazione in favore di Telethon. Purtroppo, al momento di dare il nume­ro a cui inviare le offerte, sbaglia. Ne dà un altro. Per fortuna c’è Massimo Mau­ro che la corregge: ormai è abituato a fare da... salva-Ilaria. 

Non toccate Venditti
  - A Quelli che il calcio su Rai2 Simona Ventura vestita da gran sera ( fin troppo per una domenica pomeriggio) si diletta tra Antonello Venditti, tifoso ro­manista, e Guido Bagatta, informatissi­mo di cose sampdoriane (spiega il per­ché delle lacrime di Antonio Cassano al­l’ammonizione rimediata durante la partita: salterà proprio la Roma a cui te­neva tanto). Ma Venditti è scaramanti­co, non toccategli la Roma. Max Giusti lo sa, se la ride e chiosa: «Superstizioso? E’ un gatto nero travestito... » . Alla fine del primo tempo Venditti cambia posto di ascolto, si libera di juventini e laziali, ma la sua Roma non vince lo stesso. Al­la fine la mette così: « Eh... lo so, sono sportivo». 

Ferrari capro espiatorio  - Collegato da Torino, su Sky, c’è Lucia­no Spalletti. Ilaria D’Amico lo acco­glie così: « Spalletti, oggi Ferrari non c’era, però non avete vinto lo stesso... » . Massimo Mauro sottolinea: « Ilaria, bel­l’amica che sei, per Ferrari » . 

Bobo e Cassano, amici sempre
  - Lo rimarcano prima della partita già su Sky Calcio Show. Antonio Cassano durante la fase del riscaldamento va a cercare l’amico Bobo Vieri nascosto sot­to giaccone e cappello. Lo rivediamo a fine partita, e che partita!, Cassano e Vieri si reincontrano, si salutano, si ab­bracciano, una pacca sulla spalla, un au­tografo per il sampdoriano. Alla prossi­ma. 

I centimetri di Giovinco
  - Dopo il gol del momentaneo vantaggio per l’Empoli, Sebastian Giovinco esulta puntandosi il pollice sulla testa e il mignolo verso l’alto. Poi spiegherà: « Dicono che per giocare in serie A ser­vono i centimetri. Così ho provato a dar­meli da solo... ». Geniale. 

Evviva la sincerità
- Nello studio di Sky Calcio Show, da Siena, è collegato il dg del Napoli, Pier Paolo Marino. Prima che il dirigen­te risponda alle domande si sente fuori onda Massimo Mauro che dice a Mario Sconcerti: « Questo è bravo davvero » . Marino se ne accorge e ringrazia con un sorriso. 

Il Controcampo di Buffon
 - La sciarpa è una fede. Allacciata così lo fai per moda, ma i colori no, quelli vengono dal cuore, bianco e nero, alme- no vedendo la Tv. Ieri a Controcampo­ ultimo minuto da Sandro Piccinini, co­me al solito perfetto padrone di casa su Italia1, c’era il portierone della Juven­tus Gianluigi Buffon. Un nome una ga­ranzia come si dice, e come è stato nei fatti (leggi parate) sabato sera nell’anti­cipo con la Lazio. Gli chiedono un giudi­zio su certe parate e lui fa: « Se ci si ar­riva è possibile» . Tanto di cappello. Lui può. 

Berlusconi ne ha per tutti
- Personaggio del pomeriggio, a Contro­campo- ultimo minuto è il presidente del Milan, Silvio Berlusconi. Il suo show personale tocca diversi temi. Il trasferi­mento di Buffon al Milan, per esempio: « Non lo abbiamo preso perché Mughini mise il veto ». Oppure la mimica faccia­le di Adriano Galliani. Dopo aver ascol­tato la telecronaca sentimental-parossi­stica di Carlo Pellegatti su Mediaset Premium della partita del Milan, il pre­sidente rilancia: «Bisognerebbe rivedere le espressioni di Adriano Galliani: è pronto per la Famiglia Addams».

I punti secondo Sacchi -
E' stata la puntata del cuore per Arri­go Sacchi quella di ieri a Contro­campo- ultimo minuto. Tanti ricordi con il Milan, il lungo rapporto con il presi­dente Berlusconi ospite in studio a casa Mediaset. E il tecnico di Fusignano re­gala anche una chicca su Buffon. « Quando il Parma lo vendette alla Juve dissi che da solo valeva quindici punti» . Mughini fa: « Dieci sono quelli giusti » . Piccinini media: « Dodici vanno bene» . 

Mancini bacchetta Sky
  - Dopo il posticipo su Sky, Roberto Mancini chiede maggiore precisio­ne sulle sue parole. « Faccio i compli­menti ad Ancelotti e al Milan. E ci ten­go a precisare: non ho mai detto che il Mondiale per Club ha meno valore, ma che la nuova formula toglie un po’ di fa- scino. Sarebbe meglio tornare al vecchio sistema, gara unica. Sono convinto che i giocatori del Milan la pensano come me. Mentre ho sentito il cronista di Sky - era Alessandro Alciato - porre ad An­celotti una domanda riportando in mo­do diverso le mie parole » . Da studio, Alessandro Bonan prova ad abbozzare: « Era per semplificare » . Il risultato è un’altra bordata di Mancini, ancora du­ro: « No, non si deve semplificare. Per­ché quando ci sono di mezzo io, la Ju­ventus, il Milan, si fa confusione e suc­cedono dei casini » . 

L’ultima di Capello
- Il direttore De Luca l’ha definita « una puntata particolare» , ieri è stata l’ulti­ma in tv, alla Domenica Sportiva ( su Rai2) di Fabio Capello, mister Inghilter­ra. Con Teo Teocoli si va già al prossimo derby tra Inter e Milan: « L’Inter potreb­be essere più vulnerabile in quella par­tita, avrà voglia di stravincerla e chis­sà...». Capello, invece, valuta i rischi dei rossoneri dopo la lunga trasferta per il Mondiale per club, vinto proprio ieri battendo il Boca: « Pagheranno sicura­mente qualcosa» . 

Don Fabio sceglie lo staff... -
Teocoli è ispirato. Massimo De Luca vuole liberare Capello in partenza per l’Inghilterra. Teo: « Parte stasera? » . Capello: «No, domani». Ancora Teocoli, che tira fuori un capellone con la ban­diera inglese: «Io e Tombolini andiamo con lui, nel suo staff. Non è così? Allora restiamo qua». 

Quel «poverino» di Sonetti
- Siamo a Controcampo-diritto di repli­ca  su Italia 1. Collegato da Cagliari c’è Nedo Sonetti, lo spumeggiante Mau­rizio Mosca lo vede ed esclama « poverino! ». Sonetti: « Ma che poverino, Maurizio! » . E Mosca: « No, a soldi stai bene, dicevo dei punti. Ne hai fatto uno solo, potevi farne almeno due » .

Francesca Fanelli e Andrea Fanì
per "Il Corriere dello Sport"

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