Alcuni personaggi commentano le affermazioni di Scola

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Fonte: Adnkronos

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Televisione
  martedì, 16 ottobre 2007
 00:00

'Sono d'accordo con Ettore Scola, la forza devastante dell'Isola e' pari a quella di una guerra biologica perche' forma un immaginario collettivo del nulla''.

Lo dice Philippe Daverio sul numero di ''Chi'' in edicola domani. Il settimanale diretto da Alfonso Signorini ha intervistato alcuni intellettuali dopo la provocazione del regista Ettore Scola che, commentando la crisi del cinema, aveva detto: «Siamo circondati da macerie culturali e l'''Isola dei famosi'' e' come il nazismo, perche' lascia delle macerie».

Lo scrittore e conduttore Corrado Augias sostiene il regista: «A parte i termini accesi, sono d'accordo con Scola. A parte il nazismo, che va tirato in ballo con parsimonia per non inflazionarlo, penso che l'Isola sia un esempio pessimo, impensabile fino a pochi anni fa».

Scherza, come sempre, Tinto Brass: «Ogni tanto vedo l'''Isola'', ma e' cambiata, gli anni passati almeno si vedeva qualche bel cu.o femminile, oggi sono tutti coperti, non si vede piu' niente!».

Secondo lo scrittore Alberto Bevilacqua «l'Isola e' un placebo, uno svago senza educazione e giustificazione, ma senza danno».

«Ma chi ha pagato Ettore Scola per fare questa polemica, Giorgio Gori?»
, commenta Carlo Freccero, presidente di Raisat. «Purtroppo Scola ha torto: il nemico del cinema e' la fiction americana, non l'''Isola''. ''Prison Break'' e ''Dr. House'' sono meglio di tanto cinema».

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