Pirateria satellitare, fenomeno globale

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Fonte: Digital-Sat / Worldscreen.com

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Televisione
  giovedì, 01 novembre 2007
 00:00

Probabilmente non conosciamo la realtà della pirateria che si sviluppa lontano da noi.
Ci soffermiamo sui bouquet europei, particolarmente su quelli spagnoli, francesi, tedeschi, svizzeri, polacchi, solo per citare i più noti e i più “bucati”.

            

  
I danni da essa provocati in Asia hanno dimensioni spaventose.
Pensiamo che nel vecchio continente abitano circa 800 milioni di persone contro gli oltre 3 miliardi della popolazione asiatica.

E’ certamente vero che la situazione economica, la diffusione percentuale delle televisioni nelle famiglie, è molto sbilanciata a favore dell’ occidente, ma riteniamo comunque che un impianto satellitare non sia più un lusso riservato a pochi eletti, anche nei paesi a basso reddito.

Girovagando per la rete abbiamo trovato alcune cifre, che vengono fuori da uno studio elaborato da CASBAA (Cable & Satellite Broadcasting Association of Asia), che si commentano da sole:

1.54 miliardi di dollari di perdite.

Nel solo Pakistan sembrerebbe che il rapporto tra gli abbonati regolari ed i fruitori a scrocco della TV via cavo sia di oltre 1 a 13: come per dire che ogni milione di gente che guarda, meno di 80.000 pagano.
Roba da portare al fallimento anche i migliori network.


       


Le priorità sono certamente altre, le leggi mancano o rimangono sulla carta, i fenomeni di corruzione non sono contenuti, ma i numeri restano, anzi si amplificano ed il fenomeno cresce vertiginosamente di anno in anno.
Ad Hong Kong la situazione è un po’ migliorata, grazie ad una migliore politica tesa a ridurre i costi.

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