2001-2007, i sei anni che invecchiarono la Rai (con grafico)

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Fonte: Il Riformista

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Televisione
  mercoledì, 26 dicembre 2007
 00:00
Com'è invecchiata Nonna Rai in questi sei anni.. Dal 2001 al 2007, visti così sembrano pochi anni, ma per Viale Mazzini è un abisso.
 
Sei anni fa non c'erano i Rai-Berluscones, Affari Tuoi e i pacchi su Rai1, Annozero su Rai2, Ballarò su Rai3, 8 e mezzo su La7. Bruno Vespa andava in prima serata e Mentana conduceva il TG5. E soprattutto, non c'era Sky, tantomeno Mediaset Premium DTT. Sono loro ad aver strappato alla tv pubblica un'incredibile numero di pubblico giovane.
 
Basta comparare gli ascolti di Rai e Mediaset, e diventa subito evidente la loro contrazione (in termini di share) a favore delle tv satellitari, che hanno quadruplicato lo share: dal 2% del 2001 all'attuale 8%. Ma è la Rai è quella che ha perso di più, passando nell'intera giornata dal 47% del 2001 al 42,1% del 2007. Mentre Mediaset è diminuita nello stesso periodo dal 43,2% al 40,6%.
 
E la forte contrazione di Viale Mazzini è proprio sul pubblico più giovane. In sei anni, in termini assoluti, il suo share è rimasto sopra al 40% solo grazie alla "resistenza" del pubblico anziano, mentre ha subito la perdita del 10,4% del pubblico dei bambini dai 4 ai 14 anni, l'8,5% di quello giovane (dai 15 ai 34 anni) e l'8,3% di quello dai 35 ai 54 anni. In pratica, solo un bambino su tre guarda ormai un canale Rai, ed invece il 54% degli anziani continua a seguire la tv pubblica.
 
Eppure si tratta di un broadcaster che viene finanziato per metà dal canone, una tassa statale. Eppure solo due spettatori su cinque ancora "attivo" (dal punto di vista lavorativo) continua a vedere Nonna Rai; il 40% del pubblico dai 25 ai 64 anni. E poi si lamentano che c'è una forte evasione del canone.
 
Al contrario Mediaset, in quest'era digitale, ha contenuto le perdite su tutte le fasce d'età, rimanendo quasi in pari (-0,4%) dai 35 ai 54 anni. E' qui la vera sconfitta per la Rai. Con un forte competitore pay come Sky Italia, ci poteva stare il rosicchiamento di parte del pubblico giovane ed attivo. Ma lo smacco editoriale sta proprio nel fatto che invece Mediaset ha mantenuto il suo pubblico pubblicitario, e non s'è invecchiato più di tanto.
 
Basta vedere il grafico per capire che il problema della senilità galoppante nasce soprattutto da Rai 2 e Rai 1. La terza rete invece, con un budget molto più risicato, è riuscita ad uscire quasi indenne dall'emorragia di pubblico under 55enne. Mediaset invece perde solo bambini e anziani, il pubblico escluso dal suo target pubblicitario, dai 15 ai 64 anni, dove in questi sei anni ha perso nemmeno due punti di share. Mentre la Rai è a -6,65 %, tanto per essere chiari. 
 
Remo De Vincenzo
per "Il Riformista"
(24/12/07)
 

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