"Play 4 your Rights", in onda su Mtv Italia dal 12 luglio ogni sabato alle 15.30, è un lungo viaggio fatto in compagnia di Francesco Mandelli, storico vj di Mtv Italia, per conoscere quelle realtà in cui lo sport non è solo mero esercizio fisico ma soprattutto espressione del diritto a costruirsi un futuro e strumento fondamentale per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio.
In occasione dei Giochi Olimpici di Beijing 2008 e nell'anno del 60esimo anniversario della Dichiarazione dei Diritti Umani (10 dicembre 1948) la società di produzione interna di Mtv Italia, 360° Playmaker, ha creato e realizzato questo innovativo progetto televisivo, nell'ambito dei progetti di comunicazione a sostegno di No Excuse 2015, la campagna delle Nazioni Unite per il raggiungimento degli 8 Obiettivi del Millennio (www.milleniumcampaign.org - www.campagnadelmillennio.it).
Grazie al linguaggio universale dello sport, Francesco Mandelli scopre il valore rinnovato della Dichiarazione dei Diritti Umani e i rischi che tutto il pianeta corre se gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio non saranno raggiunti al più presto.
Attraverso trionfi e sconfitte, emozioni e sfide dello sport Francesco vive e scopre come e quanti siano gli elementi che uniscono gli esseri umani più che dividerli. Un viaggio che porta Francesco ad Addis Abeba in Etiopia, a Rio De Janeiro in Brasile e nei villaggi di pescatori vicino a Pondicerry nell'India meridionale per parlare e confrontarsi direttamente con tutti quei ragazzi nati in paesi emergenti che grazie allo sport hanno la possibilità di accedere a diritti fondamentali altrimenti negati.
Prima puntata - in onda sabato 12 luglio alle ore 15.30
Nel primo episodio, Francesco Mandelli si concentra sulla "corsa", un'attività sportiva densa di significato che rappresenta storicamente e culturalmente l'Etiopia nel mondo.Seconda puntata - in onda sabato 19 luglio alle ore 15.30
Nel secondo episodio, Francesco Mandelli si concentra sulla boxe, uno sport che trasforma l'aggressività in forza e determinazione. Per una settimana Francesco si allena con i ragazzi del progetto Luta per la Paz nel Complexo da Maré, una delle favelas più grandi di Rio de Janeiro. Con Bruno, Roberto e Carol vive uno dei quartieri più poveri e violenti della città dove molti luoghi sono negati agli occhi degli estranei e scopre il valore sociale di uno sport come la boxe grazie alla quale i ragazzi imparano a immaginare un futuro.
Il Brasile è un colosso economico del Sud America, e una delle più grandi democrazie al mondo ma allo stesso tempo è un paese segnato da grande povertà. 12,4 milioni di persone vivono nelle favelas, ovvero delle estese baraccopoli. Solo a Rio de Janeiro ci sono 701 favelas, dove abitano 1,5 milioni di persone su 5,5 milioni di abitanti.
Nelle favelas manca l'approvvigionamento di acqua potabile, l'eliminazione dei rifiuti, la distribuzione dell'elettricità e sono spesso edificate su terreni instabili a rischio continuo di crolli. Il diritto alla vita per i giovani di questi quartieri non è sempre scontato: 14,451 giovani brasiliani tra i 15 e i 24 anni sono stati uccisi nel solo 2002.
Terza puntata - in onda sabato 26 luglio alle ore 15.30
Il viaggio si conclude con l'incontro di giovani tibetani nel quartiere dei rifugiati di Delhi: sono atleti che hanno celebrato lo spirito olimpico organizzando le proprie olimpiadi a Darmshala.
In India vivono 1 miliardo di abitanti, ci sono 28 stati e 7 unioni territoriali, 6 religioni e 2 lingue ufficiali insieme ad altre 22 lingue nazionali riconosciute. L'India è la più grande democrazia al mondo, è il paese più popolato dopo la Cina e cresce economicamente dell'8-10% ogni anno. Ha il nucleare ed è uno dei maggiori esportatori di software al mondo.
Secondo quanto riportato dalle Nazioni Unite, però, circa il 50% della popolazione indiana vive con meno di 1 dollaro al giorno. Una società fortemente patriarcale e incentrata sul sitema delle caste ha portato a fenomeni quali l'aborto preventivo: due milioni di feti all'anno vengono eliminati per la sola ragione di essere femmine". In questo contesto di rapidia transizione verso il mondo globalizzato, la questione di genere nel subcontinente indiano è diventata una priorità: per mantenere il livello di crescita degli ultimi anni l'India ha bisogno di includere tutti i suoi talenti comprese le donne. Senza l'inclusione e la valorizzazione della componente femminile l'India rischia di fallire la sua sfida verso la modernità.
