Ballarò riparte stasera con lo scontro D'Alema - Tremonti

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Fonte: Digital-Sat (com.stampa)

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Televisione
  martedì, 09 settembre 2008
 00:00
Torna Ballarò ed è subito confronto-scontro tra due grandi della politica italiana: Giulio Tremonti e Massimo D’Alema. Fedele a una tradizione e a una formula ormai consolidate in sei precedenti edizioni, il settimanale di Raitre condotto da Giovanni Floris riparte (per la settima volta) martedì 9 settembre alle 21.05.
Ballarò torna ad affrontare i grandi temi dell’attualità politica ed economica del nostro Paese, facendolo come sempre dal punto di osservazione “non di chi governa ma di chi è governato”. La trasmissione di Raitre si occupa di attualità  dal punto di vista di chi, alle prese con i problemi della quotidianità, chiede soluzioni alla politica. Di qualsiasi colore sia il governo in carica.


Gli autori, insieme a Giovanni Floris, sono Lello Fabiani e Stefano Tomassini, con la collaborazione di Federico Geremicca.

Ballarò è un programma che ha saputo aggiungere sulla realtà un punto di vista che prima mancava, un programma moderno, coraggioso, di ispirazione pragmatica ma con profonde e solide basi ideali. I risultati d’ascolto in continua ascesa, che fanno di Ballarò il talk-show di politica più seguito della tv italiana, stanno a testimoniare come il programma abbia saputo intercettare l’interesse del pubblico quale che fosse il contesto politico in cui si trovasse ad operare.

Si è partiti nel 2002-2003 con quasi il 10 per cento di share per salire all’11.85 nella stagione successiva, al 12 nel 2004-2005, al 13.90 della stagione pre-elettorale 2005-2006, confermato nel 2006-2007, per poi balzare al 15.51 della sesta edizione. Evidentemente la formula di Ballarò ha saputo tener vivo l’interesse del suo pubblico (una media di quasi 4 milioni a puntata).Anche per questi motivi Ballarò non cambia.

Nella passata edizione Ballarò è stato al centro del dibattito anche culturale con lo speciale “Spingendo la notte più in là”, andato in onda nel gennaio scorso e  dedicato alla lettura e all’analisi del libro di Mario Calabresi, il giornalista figlio del commissario assassinato negli anni di piombo.

A documentare gli aspetti più interessanti della realtà italiana ci penseranno gli inviati, cui si devono alcuni “scoop” come l’inchiesta su sprechi e costi della società “Ponte sullo stretto s.p.a” o quella sulla richiesta di risarcimento danni avanzata dai Savoia nei confronti dello Stato italiano. Quest’anno accanto ai “vecchi” Marzia Maglio, Alessandro Poggi, Vicsia Portel, Rita Rocca, Andrea Scazzola, ci saranno i nuovi inviati Emanuela Maddaloni e Nicola Sassano.

Il programma, in onda dallo studio Teulada 2 di Roma, sarà anche quest’anno aperto dalla copertina satirica di Maurizio Crozza, mentre prosegue, fino al giorno delle elezioni presidenziali USA, il Viaggio in America di Andrea Salvadore, che documenta gli aspetti più interessanti e curiosi della campagna elettorale americana.

"Saremo fedeli a noi stessi e alla formula di un programma che parla di politica intesa come la ricerca di soluzioni per i cittadini e che ha un finale aperto ogni puntata. In questa edizione ci sarà la sorpresa di alcuni appuntamenti speciali monografici - spiega il conduttore Giovanni Floris -, a partire da quello dedicato alla Thyssen in occasione dell'anniversario della tragedia".

Ma la partenza della trasmissione avviene quindi per la prima volta a ridosso dell'estate e la stagione sarà più lunga, forse anche una o due puntate in più.

"Perché la rete vuole che finisca presto il periodo estivo - spiega il direttore di Raitre Paolo Ruffini - e quindi ad esempio è ripartito anche Chi l'ha visto da oggi. Perché aspettare?"

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