Miss Italia crollo di ascolti, troppe le quattro serate

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Fonte: Il Corriere della Sera

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Televisione
  giovedì, 11 settembre 2008
 00:00

Neanche il «lato B» ce l'ha fatta a sollevare gli ascolti di Miss Italia. Neanche quelle inquadrature a sorpresa, strette sui derrière delle concorrenti, hanno convinto gli italiani a rimanere sintonizzati su Rai Uno.

Disfatta, almeno per la prima diretta di martedì. Tre milioni e 360 mila spettatori (un milione e 300 mila in meno dell'anno scorso) e lo share al 19,4 per cento (era il 23,22 nel 2007). Il pubblico nazional popolare ha preferito la fiction di Canale 5 «Il sangue e la rosa» con Gabriel Garko (4 milioni e 684 mila, 21, 84% di share), mentre i più intellettuali si sono dedicati a Ballarò di Rai Tre (3 milioni 608 mila, 16,57%).

E a Salsomaggiore piomba la depressione. Il primo commento è di Fabrizio del Noce, direttore di Rai Uno. «È possibile che quattro serate siano troppe. Se cinque sono tante per Sanremo, il discorso può essere affrontato anche per Miss Italia». Un filo di speranza: «Il concorso (in onda di nuovo stasera dopo lo stop di ieri, ndr) potrebbe riprendere fiato nei prossimi giorni». Autocritica: programma lungo, troppo lungo.

Anche Carlo Conti, impeccabile conduttore, lo ammette: «Quando mi hanno richiamato a Miss Italia ho chiesto di ridurre le dirette, ma non era possibile. Bisognerebbe passare a due, ma vanno bene anche tre». Quanto alle inquadrature sui posteriori delle miss, Conti e Patrizia Mirigliani, organizzatrice del concorso, non si scompongono: «Non sono immagini maliziose. E poi mica stiamo eleggendo il presidente del consiglio». Piuttosto, sorride lui, «ho notato un po' di “piattume” sul lato A». Si inserisce nell'analisi il giurato Federico Moccia: «E almeno tre erano rifatte».

Si riparte oggi. Con una promessa: più verve alla gara. Ma già ieri si è tornati a lavorare con le miss. Casting per trovare Miss Cinema. Domande alle candidate da parte della giuria tecnica capitanata dal press agent Enrico Lucherini. «Hai visto Basic Instinct?». «No, mai». «Ti piacerebbe fare cinema?». «Mah, non so».Prove di recitazione e giurati stremati. Con un problema in più: Miss Cinema deve sapere l'inglese. È la condizione per aggiudicarsi la borsa di studio negli Usa al «Lee Strasberg Theater Institute».

Mica facile: quasi tutte le ragazze ammettono di conoscere la lingua «a livello scolastico». Solo Marianna Di Martino, dichiara (e dimostra) di conoscere inglese e francese perfettamente, diventando così una delle favorite per il titolo di Miss Cinema. Piace tanto (a Lucherini) anche la friulana Valentina Mio, ma l'inglese non è il suo forte: lunedì è tornata a casa per recuperare il debito in quella materia.

Annachiara Sacchi
per "Il Corriere della Sera"

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