Concordia: su National Geographic (Sky), le voci del disastro un anno dopo

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Fonte: Ansa

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Televisione
  giovedì, 10 gennaio 2013
 12:40

National Geographic torna a raccontare, un anno dopo la tragedia al largo del Giglio.

Il canale (Sky, 403) che già aveva realizzato un instant doc sul naufragio della Costa Concordia, dedica due produzioni inedite all'anniversario, invitando tra l'altro a commenti in diretta via twitter sull'hashtag #concordia all'account @NatGeoTvItalia.

Il primo speciale, giovedì 10 gennaio alle 23, s'intitola 'Concordia: un anno dopo' e ricostruisce quella terribile notte, ripercorrendo gli eventi che portarono al naufragio. Nella sala ristorante si festeggia: l'equipaggio e i passeggeri cantano. All'improvviso la luce salta, i piatti cadono per terra e qualcuno comincia a urlare. Così inizia il dramma della nave. Ma non tutti si accorgono di quanto sta avvenendo. Per circa quattromila persone una vacanza da sogno si sta trasformando in un incubo.

Attraverso i rapporti ufficiali, le registrazioni audio, le testimonianze del personale a bordo e le interviste agli esperti, il programma prova a spiegare le ragioni della collisione della nave con gli scogli al largo dell'isola.

Non solo. Il documentario punta i riflettori anche sul piano di recupero dell'imbarcazione, analizzando nel dettaglio le operazioni da compiere. Ecco quali, secondo gli esperti nello speciale Nat Geo: la rimozione del relitto costerà 303 milioni di euro. Sarà l'operazione di recupero più costosa e impegnativa mai tentata. Per sollevare la nave tutta intera, e impedire che scivoli sul fondale e sprofondi, gli ingegneri devono installare 24 enormi catene.

Quindi sotto la Concordia saranno versate 20mila tonnellate di cemento. Sarà costruita un'enorme piattaforma su cui far poggiare il relitto, Allo scafo saranno attaccati 15 enormi serbatoi di acciaio e la piattaforma sotterranea sarà collegata con dei cavi a dei potenti martinetti saldati ai serbatoi. Nel giro di due giorni i martinetti solleveranno lentamente la nave, finché non si raddrizzerà sulla piattaforma. Infine gli ingegneri attaccheranno allo scafo altri serbatoi, li riempiranno d'aria e rimetteranno a galla la nave. Ma c'é un problema che complica ulteriormente le operazioni. Nell'area del naufragio vive una specie marina a rischio di estinzione. Si tratta della pinna nobilis, un mollusco simile a una 'grande cozza' che sta scomparendo non soltanto dalle coste italiane, ma da tutto il Mediterraneo.

"Per rimuovere la nave bisogna prima salvare i molluschi. Sono stati quindi tolti circa 180-200 esemplari a mano, uno alla volta, con grande attenzione. Era importante non danneggiarle, non rompere le conchiglie. E tenendole costantemente sott'acqua, le abbiamo spostate lontano dall'area dei lavori, in un'area protetta", dice Andrea Belluscio, biologo marino, responsabile del controllo dell'ambiente durante il recupero della nave. Il documentario sarà inoltre trasmesso lo stesso giorno su Sky TG24 Rassegne (canale 505) a partire da mezzanotte.

Alle 21.55 di domenica 13 gennaio, il giorno esatto dell' anniversario, National Geographic Channel trasmetterà lo speciale 'Concordia: testimoni del disastro', il naufragio raccontato attraverso le voci e gli occhi dei passeggeri. Dalla partenza dal porto di Civitavecchia fino alle operazioni di salvataggio segue le storie di una famiglia italiana, di una coppia francese in luna di miele e di madre e figlia americane, ripercorrendo le ore concitate del naufragio: l'acqua che invade i corridoi e le scale della nave; il pianto dei bambini e le urla di disperazione dei genitori; il diffondersi del panico; l'assalto alle scialuppe. Il documentario presenta filmati amatoriali, molti dei quali inediti, realizzati con telefoni cellulari e videocamere nonché le riprese a raggi infrarossi della Guardia Costiera impegnata nei soccorsi.

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