Zeta - La commedia del potere, il nuovo programma di Gad Lerner questa sera su La7

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Fonte: Digital-Sat (original)

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Televisione
  venerdì, 25 gennaio 2013
 17:45

Prende il via questa sera su La7 in un'inedita collocazione oraria (venerdì, ore 22.15) il nuovo programma condotto da Gad Lerner, dal titolo Zeta - La Commedia del Potere, chiaramente ispirato al film premio Oscar del 1969, "Z l'orgia del potere". Chiusa definitivamente l'esperienza dell'Infedele, Lerner decide di abbandonare il classico talk show politico preferendo invece avere un singolo ospite a puntata con l'obiettivo di tracciare un profilo quanto più possibile inedito.

«Avrei voluto chiudere L'infedele allo scoccare delle 10 edizioni - ha confessato Lerner in conferenza stampa -, ma alla fine sono stato disarcionato da Paolo Del Debbio che ha saputo meglio interpretare lo spirito dei tempi, privilegiando la tv degli indignati e del furore del popolo». Ma la resa non è definitiva e la virata di Zeta ne è la prova: «Ovviamente ci porteremo dietro tutta l'esperienza di questi anni di Infedele, ma saremo più snelli (del resto passiamo da 3 ore a meno della metà), con una scenografia innovativa e cercando di offrire al pubblico un ritratto profondo dell'intervistato».

Il primo ospite sarà Mario Monti, che dovrà fronteggiare - oltre allo stesso Lerner - anche due/tre interlocutori, tra cui questa sera Stefano Fassina (Pd), laureato alla Bocconi proprio con Monti, e il prof. Roberto Perotti, che tratteranno anche del caso legato al Monte dei Paschi Siena. Per l'occasione anche Lerner va in esterna per realizzare delle interviste, come quella all'anonimo filantropo milanese che ha finanziato la mensa di Adro.

«Non avrei pensato di dover cominciare in campagna elettorale - ha dichiarato Lerner - e con il fatto di dover rispettare la par condicio sarò quasi obbligato ad avere certi ospiti, ma sto già pensando al dopo elezioni e lì voglio portare a Zete delle persone realmente titolate anche se poco televisive». E a chi gli chiede se inviterà Berlusconi, dopo la telefonata dello scorso anno, la risposta è chiara: «No. Per la par condicio potrei benissimo intervistare qualcuno come Alfano».

Particolare infine la collocazione del venerdì, subito dopo il programma di Maurizio Crozza: «potenzialmente è un gran bel traino, ma il pubblico potrebbe decidere di scappare appena mi vede», ironizza Lerner, che poi approfitta della conferenza stampa per togliersi qualche sassolino: «La7 ha avuto in passato tantissime occasioni perse, come gli arrivi ritardati di Mentana e Santoro per motivazioni non editoriali. La raccolta pubblicitaria è sempre stata sopra gli obiettivi (nel 2012 175 milioni, ndr) ma a guadagnarci di più è sempre stato Cairo, che ora potrebbe comprare La7». Poi, riferendosi a Giovanni Stella, l'ex amministatore delegato di TI Media, ha detto: «non ci si improvvisa manager televisivi in un anno e mezzo, anche se si è bravi in altri settori».

Giorgio Scorsone
per "Digital-Sat.it"
(twitter: @giorgioscorsone)

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