Camilleri analizza il boom: ''Montalbano sta sparando le ultime cartucce''
News inserita da: Simone Rossi (Satred)
Fonte: Ansa
«Bisogna capirlo, Montalbano ha una certa età, comincia a vivere quel fenomeno tipico degli uomini che sentono la necessità di sparare le ultime cartucce». Tollerante, sarcastico, Andrea Camilleri risponde con il distacco del vecchio saggio a chi gli fa notare che il suo protagonista Salvo Montalbano nell'ultima serie televisiva indugia molto sul fascino femminile, con una sensibilità che in passato aveva appena accennato.
«Questa serie direi che si è conclusa con un due a due, nel senso che in due puntate ci sono altrettante 'cadute montalbaniane' e in altre due no - spiega in un inusuale gergo calcistico lo scrittore siciliano -. Montalbano è un uomo come un altro...».
Ma non si tratta soltanto delle inclinazioni personali del commissario di Vigata, quest'ultima serie tv sarà ricordata anche per essere stata un ciclo da record di ascolti. Ciclo che si concluderà con 'Una lama di luce', in onda lunedì 6 maggio in prime time su Rai1 e in anteprima domani sera all'Auditorium Parco della Musica di Roma, in una serata evento alla quale parteciperà il cast montalbaniano compresi Luca Zingaretti e lui, Camilleri, il cui ricavato - che la Rai raddoppierà - sarà interamente devoluto alla famiglia del carabiniere Giangrande.
L'autore analizza le ragioni del successo: «La serie tv ha avuto un andamento contrario a quanto avviene di solito con i serial, è andato crescendo come numero di spettatori - illustra Camilleri -. Di solito dopo la seconda puntata c'è una flessione, in questo caso invece i 9,600 milioni di telespettatori della prima puntata sono diventati 9,900 alla seconda e 10,200 alla terza. È un fenomeno interessante, anche per i tecnici. La ragione credo che sia nel fatto che stavolta il livello del Montalbano nel suo complesso è un pò più alto rispetto alle serie precedenti. C'è forse anche una seconda ragione: in questi ultimi episodi la trama è più 'densà... è così che mi è venuta scrivendo», spiega lo scrittore.
Può avere un peso il fatto che ogni puntata fosse introdotta da lei?
«Ho inizialmente esitato ad accettare questa proposta, mi sono convinto quando ho capito che in questo modo potevo indirizzare il telespettatore verso una maggiore comprensione di quanto stavano per vedere. A me interessava, dunque, dire il senso, l'origine e l'occasione di quanto avevo scritto. Se mi hanno chiesto di fare la presentazione e hanno insistito perchè accettassi, evidentemente ritenevano che io potessi dare un apporto. In questo senso quindi risponderei che sì, è possibile, ma io non sono in grado di giudicare».
Il Maestro è soddisfatto: «Queste ultime quattro puntate mi sono piaciute in modo particolare. Le precedenti avevano tagli eccessivi che rischiavano di rendere incomprensibile la trama. In questo caso non è accaduto».
È dunque imminente una nuova serie?
«Non lo so, a giugno sarà pubblicato il nuovo Montalbano, 'Un covo di vipere', per Sellerio. Occorrono almeno quattro libri per una nuova serie: forse bisognerà aspettare ancora due anni per rivedere Zingaretti. A meno che non tirino fuori un altro Montalbano giovane che in passato ha avuto un successo inferiore all'altro ma comunque buono».