La Carmen di Bizet apre la stagione lirica a Napoli: diretta su Rai 5 e Rai HD

La Carmen di Bizet apre la stagione lirica a Napoli: diretta su Rai 5 e Rai HD

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Fonte: Digital-News (original)

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Televisione
  domenica, 13 dicembre 2015
 06:00

La Carmen di Bizet apre la stagione lirica a Napoli: diretta su Rai 5 e Rai HDE' affidata alla bacchetta di Zubin Mehta la direzione della Carmen di Georges Bizet che inaugura - alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella - la stagione d’opera e balletto del Teatro San Carlo di Napoli e che Rai Cultura trasmette in diretta domenica 13 dicembre alle 20.20 su Rai5 (anche in HD sul canale 501 del digitale terrestre)

A firmare la regia è Daniele Finzi Pasca, che per l’intimità e l’estrema sensibilità con cui cerca di avvicinare il pubblico alla magia dello spettacolo teatrale è considerato l’ideatore del cosiddetto “teatro della carezza”. La sua è una Carmen onirica, non realistica, che si muove in una Siviglia suggerita più che rappresentata, quasi evocata dalle scene di Hugo Gargiulo. Fondamentale è l'uso che il regista fa della luce, che diventa un vero e proprio personaggio, in un dialogo di stati d'animo con gli altri protagonisti presenti sulla scena. Il nuovo allestimento si avvale inoltre delle coreografie di Maria Bonzanigo e dei costumi di Giovanna Buzzi.

Carmen è interpretata dal mezzosoprano Marìa José Montiel, Eleonora Buratto veste i panni di Micaëla, Brian Jagde è Don José, mentre Aris Argiris incarna il torero Escamillo.

LA STORIA:

ATTO 1 - Una piazza di Siviglia.
Davanti alla manifattura dei tabacchi, i soldati del corpo di guardia osservano la gente che passa (Scena e Coro: «Sur la place, chacun passe»). Si ode da lontano una marcia militare seguita da una banda di monelli: è il cambio della guardia (Coro: «Avec la garde montante»). Suona poi la campana della manifattura: tutti si accalcano per vedere l’uscita delle sigaraie e soprattutto per corteggiare la più seducente di tutte: la gitana Carmen (Coro: «La cloche a sonné»). Sfrontata e indifferente, quest’ultima canta una canzone (Habanera: «L’amour est un oiseau rebelle») e getta un fiore a Don José, un brigadiere dei Dragoni che resta turbato da quel gesto. L’arrivo della fidanzata Micaëla, che viene a portargli il saluto della madre lontana, sembra distogliere Don José dal pensiero di Carmen (Duetto: «Parle-moi de ma mère»). Ma ecco che nella manifattura scoppia una lite furibonda provocata dall’avvenente sigaraia (Coro: «Au secours! N’entendez-vous pas?») che viene prontamente arrestata e consegnata a Don José. Durante il breve interrogatorio, condotto dal tenente Zuniga, Carmen si rifiuta di rispondere e anzi canticchia tra sé con ironica impudenza (Canzone: «Tra la la la la la la la»). Poi, rimasta sola con Don José, intona un’altra canzone per convincere il brigadiere a lasciarla scappare: in cambio gli promette un appuntamento nella taverna di Lillas Pastia (Seguidilla e Duetto: «Près des remparts de Séville»). Stregato dalla gitana, Don José si fa gettare a terra consentendo a Carmen di fuggire a gambe levate tra le risate delle sigaraie (Finale: «Voici l’ordre, partez»).

ATTO 2 - Nella taverna di Lillas Pastia.
Carmen canta e balla con alcune compagne (Frasquita e Mercédès) nella malfamata taverna di Lillas Pastia (Canzone: «Les triangles des sistres tintaient»). Tra il pubblico piuttosto equivoco del locale c’è anche il tenente Zuniga che corteggia la gitana. Passa poi col suo seguito di ammiratori (Coro: «Vivat! Vivat le toréro») il toréador Escamillo che canta i suoi celebri couplets («Votre toast, je peux vous le rendre»). Carmen resiste anche alle sue avances: è innamorata di Don José e aspetta che egli esca dalla prigione dove è stato rinchiuso per averla fatta fuggire. È l’ora della chiusura: tutti escono tranne Lillas Pastia e gli altri della banda di contrabbandieri cui appartiene anche Carmen. Stanno preparando un colpo per quella notte e cercano di convincere Carmen a parteciparvi (Quintetto: «Nous avons en tête une affaire»). Intanto si sente una canzone da fuori scena: è la voce di Don José che si avvicina man mano («Halte-là! Qui va là?»). Il militare e la gitana rimangono soli e quest’ultima danza per lui accompagnandosi con le nacchere (Duetto: «Je vais danser en votre honneur»). S’ode suonare la ritirata e Don José, che è stato degradato a soldato semplice, dice di dover rientrare in caserma: Carmen inveisce contro di lui e lo prende in giro. Nel frattempo torna il tenente Zuniga a tentar di sedurre la bella gitana: accecato dalla gelosia, Don José si scaglia su di lui, ma entrano i contrabbandieri che li separano e conducono via Zuniga (Finale: «Holà! Carmen, holà!»).

ATTO 3 - Luogo selvaggio e remoto.
La scena si apre nel quartier generale dei contrabbandieri: è notte (Sestetto e Coro: «Écoute, écoute, compagnon»). Don José, che ha seguito Carmen sulle montagne, si aggira inquieto pensando con rimorso alla vecchia madre. Carmen si è già stancata di lui e, voltandogli le spalle, interroga le carte con Frasquita e Mercédès (Terzetto: «Mêlons! Coupons!»), ma il suo destino è segnato: le carte indicano la morte per lei e per Don José. I contrabbandieri escono di scena con le donne per andare a compiere il colpo (Pezzo d’assieme: «Quant au douanier, c’est notre affaire»). Entra Micaëla accompagnata da una guida: sta cercando Don José (Aria: «Je dis que rien ne m’épouvante»). Quest’ultimo, che ama ancora disperatamente la donna per la quale si è rovinato, si scontra con Escamillo (Duetto: «Je suis Escamillo») che è salito sulle montagne per vedere Carmen: i due stanno battendosi con i coltelli quando Carmen giunge in tempo per dividerli. Escamillo invita la gitana alla corrida ed esce di scena. Sopraggiunge Micaëla che dice a Don José che sua madre sta morendo e lo supplica di seguirla. Don José, minacciando Carmen che lo sfida con modi provocatori e beffardi, segue Micaëla, straziato dal dolore e dalla gelosia (Finale: «Holà! Holà, José»).

ATTO 4 - Una piazza di Siviglia in prossimità dell’Arena.
La piazza è popolata da una folla variopinta e rumorosa (Coro: «À deux cuartos») che aspetta l’arrivo del torero per acclamarlo e festeggiarlo. Giunge Escamillo che entra in scena con Carmen (Marcia e Coro: «Les voici! Les voici!»). Frasquita e Mercédès mettono in guardia l’amica contro Don José che hanno visto aggirarsi da quelle parti. Tutti entrano nell’Arena tranne i due ex amanti (Duetto e Coro finale: «C’est toi? / C’est moi!»). Invano Don José supplica Carmen di tornare con lui, di amarlo ancora. La gitana è irremovibile e getta via l’anello che egli le aveva donato, mentre dall’Arena si odono le acclamazioni per la vittoria del torero. Nel momento in cui Escamillo esce dall’Arena circondato dalla folla in festa, Don José pugnala Carmen e cade singhiozzando sul corpo della donna che ha ucciso chiamandola per nome disperatamente.

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