Francesco Gabbani vince il Festival di Sanremo 2017 con «Occidentalìs Karma»

Francesco Gabbani vince il Festival di Sanremo 2017 con «Occidentalìs Karma»

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Televisione
  domenica, 12 febbraio 2017
 10:37

 Francesco Gabbani vince il Festival di Sanremo 2017 con «Occidentalìs Karma»LA SERATA FINALE DI SANREMO 2017 - Con l'accattivante «Occidentalìs Karma»  Francesco Gabbani vince il Festival di Sanremo. Il cantante toscano, un anno fa primo tra le Nuove Proposte con Amen, batte in finale la generosa Fiorella Mannoia, seconda con «Che sia benedetta» e premio della sala stampa Lucio Dalla e Bardotti per il miglior testo, e la rivelazione di questa edizione, Ermal Meta, con Vietato morire, che si aggiudica anche il premio della Critica. Il duetto virtuale tra Zucchero e Luciano Pavarotti sulle note di Miserere chiude idealmente, sul filo dell'emozione, un festival che si era aperto con l'omaggio di Tiziano Ferro a Luigi Tenco. La standing ovation del pubblico e la commozione sul volto del bluesman - per la prima volta superospite 'internazionale', a far pace con un evento che non l'ha mai premiato - suggellano una performance destinata a restare nella storia di questa edizione. A segnare la finale, anche la presenza all'Ariston di Maurizio Crozza che, non piu' 'protetto' dal videocollegamento, fa irruzione in teatro e ha dei nei panni del senatore Antonio Razzi, una delle sue maschere cult.

Torna anche Geppi Cucciari che scuote il festival schierandosi con la sindaca di Roma Virginia Raggi contro il titolo sessista di Libero («Je suis patata bollente») e invocando la verita' sul caso Regeni («Dopo un anno non abbiamo ancora capito perché e' morto»). Crozza-Razzi ironizza su Trumpe' l'unico che mantiene le promesse, lascia stare che sono promesse del cazzo, ma le mantiene. Conosce 77 parole, di cui tre sono Ku klux klan. Il muro con il Messico? Fa bene, hai mai provato il loro cibo?»), sgrida Maria de Filippi porgendole una banconota da 10 euro («non puoi lavorare aggratis, e' diseducativo per i bambini»), anche lui la bacia e bacchetta Carlo Conti che anticipa le battute nello sketch 'a margine'. Poi, tolti parrucca, baffi e occhiali, torna se stesso e ringrazia il dg Rai Antonio Campo Dall'Orto che applaude in platea: «Quando non ero nessuno, mi chiamo' a La7. Senza di lui ora non sarei qui».

E nel festival delle larghissime intese, Conti ringrazia Discovery per la liberatoria concessa all'attore. Se 'queen Mary', stasera in abito nero con piccoli specchi e poi in lungo chiaro con piume, ancora una volta evita le scale «per rispetto al festival e non guardarmi solo i piedi», il sempre impeccabile 're Carlo', chissa' se per l'emozione dell'annunciato addio a Sanremo, si concede un piccolo inciampo quando si sovrappone a Maria nel lancio di Marco Masini. Gli eroi di tutti i giorni stasera sono carabinieri e poliziotti che ogni giorno vivono con impegno e passione la missione al servizio degli altri. Ma anche i militari impegnati per la sicurezza e la pace in Italia e all'estero ai quali rende omaggio la ministra della Difesa Roberta Pinotti, in platea. In quota 'bellezze al mare', dopo le figlie, nipoti e mogli di, stasera tocca alla fidanzata di Vincent Cassel, la bellissima modella Tina Kunakey Di Vita di origini siciliane da parte di madre, che intona Non ho l'eta'. Torna il sogno di Studio Uno con Diana del Bufalo, Giusy Buscemi e Alessandra Mastronardi, protagoniste della fiction sul leggendario varieta' della Rai che andra' in onda il 13 e 14 febbraio.

L'Ariston balla con Alvaro Soler e accoglie anche Rita Pavone, premiata per una carriera piu' che cinquantennale, che canta 'Cuore', ed Enrico Montesano, che rievoca i tempi in cui si tornava a casa dal lavoro per seguire il festival e cantare, «mentre oggi se canta poco perché non c'e' piu' lavoro». Toccante, nel prologo della serata, l'esibizione dei Ladri di carrozzelle, la band nata 28 anni fa e formata da giovani con diverse abilita', che dedicano l'inno 'Stravedo per la vita' all'ex componente Piero Petrullo, suicida pochi giorni fa. e' tempo dei saluti finali. Carlo Conti fa 'I migliori anni' ed elenca gli 'io che'. «Io che Maria e Carlo, Carlo e Maria, io che non posso piu' fare due passi perché tutti mi chiedono il portachiavi... Io che sono figlio unico, finalmente ho trovato una sorella». Risponde Maria: «Grazie, anche per me sei un fratello, ti voglio bene. E voglio ringraziare la Rai: ho scoperto che in un'azienda di Stato lavorano tanti professionisti e con tanta vera professionalita'»

LA VITTORIA DELLA SCIMMIA - Anche alla fine c'e' stata la sorpresa: ha vinto Francesco Gabbani, portando a casa uno storico «double», la vittoria l'anno scorso tra i «Giovani» e quest'anno tra i «Campioni». Il Festival non e' riuscito a premiare la qualita' assoluta, relegando al secondo posto Fiorella Mannoia, super favorita della vigilia e delle ore precedenti la finale. La sua partecipazione e' stata comunque non solo la testimonianza di una classe straordinaria ed anche un successo, a giudicare dal successo alla radio e dalle visualizzazioni su Youtube. Francesco Gabbani ha scelto la strada della vitalita' e quest'anno, con il balletto del gorilla, ha lasciato un segno. e' una vecchia regola: tra venti canzoni melodiche, spesso tristi e anche brutte, un brano che abbia ritmo e magari fa anche sorridere emerge inevitabilmente. Ermal Meta e' riuscito ad andare oltre la semplice partecipazione: portando una bella canzone con il miglior testo del festival, una storia di violenza domestica e interpretando una cover di Modugno da applausi. Ha fatto molto rumore l'eliminazione di Albano, che comunque non e' apparso all'altezza dei suoi giorni migliori, Ron e Gigi D'Alessio. Giusy Ferreri si e' eliminata da sola, cantando malissimo un brano non indimenticabile. e' difficile capire se si tratta di una svolta generazionale, considerando che l'anno scorso hanno vinto gli Stadio. Probabilmente piu' che i personaggi sono state premiate le canzoni ed e' ormai evidente che per il risultato finale contano le cover e, molto le interpretazioni. Dopo tante riflessioni sui cantanti dei talent favoriti dal televoto, quest'anno arriva un podio di interpreti che non hanno nulla a che fare con i talent. E la vittoria di Gabbani dimostra che ormai i risultati delle giurie di Sanremo sono sempre piu' difficili da anticipare.

LA SCHEDA DEL VINCITORE -  Nato a Carrara nel 1982, all'età di 4 anni batte i primi colpi di batteria, a 9 anni inizia a studiare chitarra, a 18 firma il suo primo contratto che lo porta, con il progetto Trikobalto, a registrare un album prodotto da Alex Neri e Marco Baroni dei Planet Funk. I video dei due singoli estratti dal disco entrano in rotazione sulle principali tv musicali e spingono i Trikobalto a suonare nei più importanti festival italiani e ad aprire, al Blue Note di Milano, la prima data degli Oasis. Nel 2010 arriva il secondo album, prodotto da Marco Patrignani. Arrivano poi il tour in Francia e il video di Preghiera maledetta. I Trikobalto vengono scelti come supporter della data italiana degli Stereophonics e sono tra gli ospiti del Palafiori di Sanremo durante il Festival 2010. Nella primavera di quell'anno, Francesco lascia la band e firma un nuovo contratto per la realizzazione del suo primo progetto da solista. Nell'estate 2011 esce il singolo Estate, in autunno il videoclip di Maledetto amore, brano tratto dalla colonna sonora del film L'amore fa male di Mirca Viola.

GLI ASCOLTI -  Il Sanremo di Carlo Conti e Maria De Filippi si chiude col botto. La finale che ha incoronato vincitore Francesco Gabbani e' stata vista da una media di 12.022.000 di telespettatori con il 58,4% di share. Il dato migliore per una finale del Festival dal 2002. La prima parte della serata finale di Sanremo (dalle 21.14 alle 23.54) ha avuto 13 milioni 553 mila spettatori pari al 54.28%, la seconda (dalle 23.58 all'1.45) 9 milioni 680 mila con il 69.66%. Boom anche per i primi minuti del Dopofestival (dall'1.45 all'1.51), ospiti i protagonisti del podio Gabbani, Fiorella Mannoia e Ermal Meta: 4 milioni 901 mila spettatori con il 64.81%. Un anno fa la prima parte della serata finale del festival aveva fatto segnare 12 milioni 694 mila spettatori pari al 48.76% di share, la seconda 8 milioni 710 mila con il 64.99%.

LE PAROLE DEL VINCITORE«Per me e' stato un grande trionfo poter condividere il palco con artisti come Fiorella. Non mi aspettavo assolutamente questa vittoria». Lo dice in conferenza stampa il vincitore del Festival di Sanremo Francesco Gabbani che aggiunge: «sono molto felice, non ho parole, perche' questo e' stato un anno pieno di soddisfazioni. Quello che mi auguro per il futuro e' continuare a fare musica con semplicita' e che mi potranno seguire sempre piu' persone. Lo dedico a tutti coloro che rendono possibile il mio essere artista, i miei amici e tutte le persone che ho vicino, la mia famiglia». Gabbani partecipera' all'Eurovisione song contest di Kiev: «Sì, l'unico problema e' che devo ripassare l'inglese». «La canzone indipendentemente dal testo ha un appeal dal punto di vista melodico, la musica e' fatta anche di vibrazioni e di note. e' un insieme di figure che hanno funzione di provocazione, riflettere su noi stessi, fare un esame di coscienza. Nasce da un processo di comprensione di noi stessi che si estende a tutti noi occidentali. Prende un po' in giro a guardare alle culture orientali». «Mi sono ispirato alla performance di Daniele Silvestri con Saliro' - aggiunge - non ho temuto di copiarlo, e' un altro tipo di citazione»

LE DICHIARAZIONI DEI FINALISTI - Fiorella Mannoia si e' piazzata al secondo posto con «Che sia benedetta». «Non sono venuto qui con l'obiettivo di vincere, ci speravo in un angolino del cuore. Le precedenti canzoni sono rimaste nella storia della nostra musica, spero che questa faccia lo stesso. Ognuno porta se stesso, se l'argomento e' valido. Mi dispiace molto per quelli che sono usciti, questo e' il gioco, quando entri qua ti devi mettere in gioco». Doppia soddisfazione per Ermal Meta terzo e vincitore del premio della critica: «Sono entrato all'interno di questa kermesse da outsider, il podio mi rende insider. Non mi aspettavo il terzo posto e il premio della critica. Quell'energia positiva mi e' ritornata indietro tutta. Come sempre accade vengono premiate le canzoni, questo e' il Festival delle canzoni. Il brano e' Vietato morire', la storia da cui parto e' soltanto l'arco, la freccia che scaglia un messaggio, la disobbedienza, in qualsiasi forma e in qualsiasi modo, tutto cio' che comprime l'animo umano in spazi troppi angusti, e' adesso. Trovarmi accanto a Fiorella Mannoia su quel podio mi fa un po' specie - aggiunge -, lei e' una parte della storia della musica italiana. La canzone la dedico a chi mi ha insegnato a disobbedire, a mia madre. Evviva la bella canzone di qualsiasi cosa tratti«.  E' di Fiorello la prima telefonata di complimenti ad Ermal Meta. Attraverso il telefono di una giornalista, lo showman ha trovato il modo di parlare immediatamente con Ermal Meta, catapultato dal palco dell'Ariston alla sala stampa, per fargli i complimenti. «Sono rimasto sveglio solo per vedere come andava a finire, non sono mai andato a letto a quest'ora», ha detto Fiorello, che ha sostenuto dapprima la candidatura di Ermal al festival e poi la sua volata verso la vittoria. «Ti aspetto di nuovo all'Edicola», ha concluso

LA CLASSIFICA FINALE DI SANREMO 2017:

  1. Francesco Gabbani – Occidentali’s Karma
  2. Fiorella Mannoia – Che sia benedetta
  3. Ermal Meta – Vietato Morire
  4. Michele Bravi – Il diario degli errori
  5. Paola Turci – Fatti bella per te
  6. Sergio Sylvestre – Con te
  7. Fabrizio Moro – Portami via
  8. Elodie – Tutta colpa mia
  9. Bianca Atzei – Ora esisti solo tu
  10. Samuel – Vedrai
  11. Michele Zarrillo – Mani nelle mani
  12. Lodovica Comello – Il cielo non mi basta
  13. Marco Masini – Spostato di un secondo
  14. Chiara – Nessun posto è casa mia
  15. Alessio Bernabei – Nel mezzo di un applauso
  16. Clementino – Ragazzi fuori

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