Vianello (Mi Manda Raitre): 'Sempre dalla parte dei cittadini'

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Fonte: La Repubblica / Digital-Sat.it

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Televisione
  venerdì, 01 giugno 2007
 00:00

Chiude questa sera uno dei più efficaci "sportelli" del servizio pubblico: Mi manda RaiTre. «Tranquilli, durante la pausa estiva i cittadini potranno continuare a segnalare i casi per la ripresa autunnale», precìsa Andrea Vianello con il sorriso sulle labbra, fiero di lavorare «in difesa del cittadino, dei suoi diritti».

In questo anno televisivo il suo «programma di servizio» ha proposto 140 casi esemplari: dalla cattiva sanità alle truffe dei teleimbonitori, dai furbacchioni che raggirano gli anziani alle tariffe "taroccate" delle aziende telefoniche.

Come vengono individuati i casi da portare in trasmissione?
«Riceviamo fino a 600 segnalazioni al giorno. La redazione (nove persone) fa uno scrupoloso lavoro di selezione. Io e gli altri due autori (Stefano Coletta e Sara Veneto) esaminiamo le singole proteste, incontriamo le persone, prima che arrivino in studio verifichiamo bene le carte con Ugo Ruffolo (docente di Diritto Civile) il consulente del programma»

Portare avanti Mi manda RaiTre è un po' usurante, per via dello stress Andrea Vianello fuma sigarette a pacchetti.

Ma non si dà le arie da eroe del piccolo schermo, evita il lamento del conduttore incompreso anche se il programma collocato di venerdì (prima era di mercoledì sera) deve vedersela con la concorrenza interna dei Raccomandati o del Treno dei desideri, il fuoco di Mediaset che va da Paperissima a Scherzi a parte, Le invasioni barbariche di La 7.
«Va bene così. Noi facciamo il 10% di share, in linea con la media di rete, non abbiamo mai subito censure. Anzi, Paolo Ruffini, direttore dalle spalle grandi, ciha sempre difesi da ogni difficoltà».

II conduttore definisce Mi manda RaiTre «un programma appassionante : anche perché io ho la fisima del Servizio pubblico, dalle lettere alle mail che ricevo sento che facciamo un programma utile».
È così che "Mi manda RaiTre" è diventato negli anni «un punto di osservazione privilegiato, uno spaccato dell'Italia, con una foto sconfortante della burocrazia».

Le battaglie vinte?
«Tante. Siamo stati i primi a lanciare la battaglia delle ricariche telefoniche (tolte dal decreto Bersani), abbiamo aiutato tanti cittadini a difendersi dalla cattiva sanità. Abbiamo toccato anche la pedofilia: rendendo giustizia a un giovane siciliano, ex seminarista, che da noi denunciò di essere stato vittima di abusi sessuali da parte di un prete.
In un primo tempo la Curia di Agrigento aveva chiesto al ragazzo un risarcimento di duecentomila euro per "danni all'immagine e al prestigio " della Chiesa di Agrigento, ma dopo che la vicenda esplose su RaiTre, l'inchiesta portò a ristabilire la verità e la Curia ha dovuto risarcire il giovane».

Leandro Palestrini
per "La Repubblica"

I temi della puntata di questa sera:

Nel corso della serata, la trasmissione si occupera’ anche di ritardi nell’allaccio e nel trasferimento delle linee telefoniche da parte della Telecom. 

In chiusura, ancora un’incursione nel mondo dei sedicenti agenti di spettacolo: in primo piano le testimonianze di ragazzi e ragazze che hanno inseguito inutilmente le promesse di provini e contratti di lavoro.

Per intervenire in trasmissione i telespettatori possono telefonare al numero 0769.73.938 o inviare un messaggio di posta elettronica all’indirizzo mimandaraitre@rai.it.

“Mi manda RaiTre” riprendera’ dopo la pausa estiva, ma non lascia soli i cittadini neanche durante le vacanze. Restano infatti attivi la segreteria telefonica (06/37.28.802), il fax (06/37.35.32.79) e la casella di posta elettronica mimandaraitre@rai.it.

Le segnalazioni verranno esaminate durante l’estate in vista della prossima edizione del programma.

Vianello (Mi manda Raitre)

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