Gentiloni, più autonomia alla Rai

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Fonte: MF

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Televisione
  martedì, 19 giugno 2007
 00:00

Il governo conferma la volontà di abbassare il tetto della raccolta pubblicitaria, anche se tutto è ancora in discussione e l'ultima parola spetta al parlamento. Così prova a gettare acqua sul fuoco Paolo Gentiloni, ministro delle comunicazioni, che indica tra i progetti più importanti la riforma Rai

Ritiene possibile al momento una riduzione del tetto della raccolta pubblicitaria dal 45 al 35%?
Il governo difende l'impostazione della sua riforma. Poi è comprensibile che i gruppi parlamentari sostengano di rendere più pesanti o più leggere queste misure: fa parte della dialettica parlamentare.

E come finirà?
Mi auguro che finisca con due riforme importanti: una che dia alla Rai autonomia ed efficienza aziendale; l'altra che apra maggiore concorrenza nella transizione della televisione digitale.

Altri progetti in discussione?
Sono due: la riforma della Rai. che è al Senato, e la riforma della televisione verso la tv digitale, che è alla Camera. Mi auguro un esame rapido e un confronto il più possibile aperto, soprattutto sulla riforma della Rai, che merita un consenso anche al di là degli schieramenti politici.

A proposito di passaggio al digitale, ci sono sviluppi sul destino delle frequenze liberate?L'esperimento iniziato in Sardegna ha avuto un esito positivo e si è moltiplicato per tre l'uso della televisione digitale. Naturalmente procedendo con nuove aree full digital la distribuzione delle frequenze diventa un nodo sempre più importante. Io mi auguro che si possa trovare un'intesa diretta tra gli operatori, altrimenti sarà l'Authority a fissare le regole del gioco.

È prevedibile un'accelerazione ai tempi dello switch off?
I tempi sono al 2012, come in tutta Europa. Certo, se l'Italia potesse fare anche prima io sarei il primo entusiasta.

Se convergenza è ormai la parola chiave del futuro, qual è il presente degli operatori tlc?
Ormai la convergenza, che per anni è stata oggetto di studi nei convegni, è una realtà. Credo che il sistema italiano ci arrivi con grande forza: siamo tra i più forti nel mondo nella telefonia mobile, abbiamo offerte di triple-play che uniscono insieme telefono e televisione su internet, stiamo sviluppando le reti di prossima generazione.

Eliminare i costi di ricarica è stata una buona mossa?
Capisco chi ritiene che sarebbe stato opportuno affidarsi a un percorso con le autorità più graduale, ma che i costi di ricarica fossero da eliminare credo sia abbastanza indiscutibile.

Quando partiranno le gare per il wi-max?
Bisogna garantire la banda larga su tutto il territorio. Lo faremo, anche attraverso il wi-max. Entro l'estate partiranno le gare.

Jole Saggese (Class Cnbc)
per "MF"

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