Vivendi corteggia ancora Mediaset ma pronta a novità. Per scalata già speso 1,3 mld

Vivendi corteggia ancora Mediaset ma pronta a novità. Per scalata già speso 1,3 mld

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Fonte: Ansa

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Economia
  venerdì, 24 febbraio 2017
 06:00

Vivendi corteggia ancora Mediaset ma pronta a novità. Per scalata già speso 1,3 mld Vivendi torna a corteggiare Mediaset e si conferma «ottimista» su una soluzione positiva della vicenda ma si prepara comunque «a diversi scenari», anche perché la legge che sta dipanando l'Agcom che rischia di vietare quote rilevanti in contemporanea in Telecom e nel Biscione «e' senza giurisprudenza». Questa la posizione del gruppo media francese in attesa sia della convocazione delle parti da parte dell'Autorita' sia della prima udienza del processo per danni intentato da Mediaset, in programma il 21 marzo prossimo.

Una posizione presentata dall'amministratore delegato Arnaud de Puyfontaine rispondendo alle domande degli analisti durante la presentazione dei risultati 2016 del gruppo francese, che ora ha una partecipazione in Telecom al 23,925% e in Mediaset del 28,8% del capitale e del 29,94% in diritti di voto. «Non controlliamo né l'una né l'altra: abbiamo preso con gli advisor i primi contatti con l'Agcom, attendiamo per illustrare le nostre ragioni», aggiunge de Puyfontaine, che in generale sul mercato vede un momento favorevole per l'integrazione delle attivita' di Tlc e di produzione di contenuti. «Mediaset e' una societa' quotata: siamo in un periodo di transizione e non posso dare dettagli, comunque a fine anno abbiamo deciso di acquistare questa quota dopo intense discussioni» con il Biscione, spiega l'uomo di fiducia di Vincent Bolloré, confermando che con Mediaset «vogliamo ancora costruire forti relazioni industriali, che rientrano nella nostra strategia di puntare sull'Europa del Sud».

Vivendi comunque per scalare il Biscione ha speso circa 1,3 miliardi mentre per aumentare quella in Telecom l'anno scorso ha investito 0,6 miliardi. I conti del gruppo francese sono a due facce: nel 2016 ha registrato un utile 'adjusted' di 755 milioni, in crescita dell'8,4% rispetto all'anno precedente, superiore alle stime degli analisti, ma l'utile di competenza degli azionisti - di fatto quello netto - e' sceso del 35%, comunque alla sempre considerevole cifra di 1,256 miliardi. La posizione finanziaria netta e' ampiamente positiva e Vivendi, che ha comunque molto ridotto la cassa a disposizione per acquisizioni, potrebbe avere le 'munizioni' finanziarie necessarie a una guerra con Fininvest. Sempre che convenga anche solo a una delle due parti. Positive inoltre le stime per l'anno in corso: a fine 2017 il gruppo media francese prevede un aumento dei ricavi «superiore al 5%» e una crescita del margine operativo lordo di circa il 25%.

Sull'altro fronte Mediaset Espana si appresta invece a distribuire un dividendo straordinario per un totale di 28,5 milioni, varando anche un piano di riacquisto di azioni proprie per un massimo del 5% del capitale. Molto buoni i conti del gruppo iberico del Biscione: l'utile e' di 171 milioni (+2,9% rispetto all'anno precedente), il margine operativo lordo 'adjusted' di 241 (+8,3%) e i ricavi di 992 milioni (+2,1%).

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