Mediaset non chiude a Vivendi, taglio costi, offerta «razionale» per Mondiali Calcio

Mediaset non chiude a Vivendi, taglio costi, offerta «razionale» per Mondiali Calcio

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Fonte: Ansa

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Economia
  mercoledì, 27 settembre 2017
 06:00

Mediaset non chiude a Vivendi, taglio costi, offerta «razionale» per Mondiali CalcioI conti semestrali di Mediaset confermano le attese: torna l'utile dopo i costi affrontati per la mancata cessione di Premium, la pubblicita' tiene nonostante il mercato in Italia stenti, il piano di taglio dei costi prosegue con anticipo sui tempi previsti. In apparenza nulla cambia anche nei rapporti con Vivendi, ma una piccola novita' c'e': offerte per una partecipazione alla nascente joint venture nel settore media tra Tim e Canal+ (la prima fortemente partecipata, la seconda direttamente controllata dai francesi) non ne sono arrivate, ma di fatto non si chiude all'ipotesi.

La joint venture, da molti analisti indicata come il possibile veicolo per colloqui di pace con Vivendi, per ora e' in fase di studio nei comitati interni di Tim, ma ormai sarebbe in rampa in lancio. Sull'ipotesi di una partecipazione del Biscione «ne abbiamo solo letto sui giornali e non abbiamo ricevuto alcun offerta», commenta il direttore finanziario di Mediaset, Marco Giordani, che comunque sottolinea come «noi guardiamo a ogni investimento che possa migliorare la perfomance finanziaria». Ovviamente e' un'affermazione generica, ma il nucleo di cio' che Bolloré vede come l'anti-Netflix del Sud Europa e' al momento l'unico mezzo con il quale i francesi possono avviare i primi contatti con il Biscione, in parallelo ovviamente alla soluzione della questione 'golden power' su Tim.

Sul piano dei conti, Mediaset ha registrato i primi sei mesi dell'anno positivi, con una visione solida sul resto del 2017: l'utile netto e' stato di 74 milioni rispetto alla perdita di 28 milioni dello stesso periodo dell'anno scorso, i ricavi sono 'limati' a 1.845 milioni, ma la pubblicita' segna un aumento del 2,2% nei sei mesi. La raccolta di luglio e agosto e' stata negativa ma poco rilevante sul bilancio dell'anno, settembre e' in ripresa e ottobre appare sulla «buona strada», spiega Matteo Cardani, general manager marketing di Publitalia. Sull'eventuale partecipazione all'asta per la Serie A, il direttore finanziario di Mediaset ricorda che Premium ha un piano anche senza calcio, ma che comunque il gruppo valuta «con un approccio molto razionale ogni pacchetto sul mercato». Giordani ha ricordato che il gruppo si è ritirato dall'asta dello scorso giugno (poi saltata) poichè i pacchetti di partite previsti dal bando non avrebbero permesso al gruppo di restare in linea con i proprio obiettivi. Il manager ha poi confermato l'obiettivo di 600 milioni di euro di ricavi per la pay-tv Premium a fine 2017.

«Abbiamo fatto la nostra offerta, vedremo». Così Marco Giordani, cfo di Mediaset, ha confermato l'offerta presentata da Mediaset alla Fifa (la Federazione internazionale del calcio) per trasmettere le edizioni 2018 e 2022 della principali competizione calcistica per squadre nazionali. «Siamo sul mercato e siamo interessati alle operazioni se c'è un ritorno» ha detto Giordani precisando che l'offerta di Mediaset è «razionale» sotto il profilo economico-finanziario. «Parlando con franchezza - ha ripreso Giordani - noi crediamo che altri siano più affamati di noi di questo tipo di diritti, ma il nostro dovere professionale è quello di guardare tutte le opportunità e così abbiamo fatto una offerta». Ci sono altri più «aggressivi» rispetto ai diritti per i Mondiali, ha proseguito Giordani con chiaro riferimento alla Rai, in caso contrario «se la nostra proposta finanziariamente razionale sarà accettata contribuirà a un miglioramento della nostra performance».

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