Mediaset, effetto Vivendi in Borsa. Incertezza sul futuro assetto del gruppo

Mediaset, effetto Vivendi in Borsa. Incertezza sul futuro assetto del gruppo

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Fonte: Ansa

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Economia
  lunedì, 14 dicembre 2020
 22:33

Mediaset, effetto Vivendi in Borsa. Incertezza sul futuro assetto del gruppoLo scontro a tutto campo con Vivendi riaccende i riflettori su Mediaset in Borsa. Il titolo della tv di Silvio Berlusconi mette a segno un rialzo del 2,69% riducendo nel finale i guadagni segnati nel corso della giornata sull'onda dell'appeal speculativo legato all'incertezza sul futuro assetto del gruppo. Da una parte c'è la chiusura delle indagini sulla tentata scalata da parte del gruppo francese nel 2016, i cui vertici Vincent Bolloré e Arnaud De Puyfontaine risultano indagati.

Dall'altro ci sono i rilievi di Bruxelles che in una lettera inviata all'ambasciatore italiano presso la Ue ha chiesto di chiarire i motivi della mancata notifica della norma 'salva Mediaset' e ha segnalato che la mancata notifica «costituisce un vizio sostanziale della norma in questione che i singoli possono fare valere di fronte al giudice nazionale cui compete la disapplicazione di tal norma». Si tratta dell'emendamento al decreto covid col quale il governo ha provato a tappare il vuoto legislativo provocato dalla bocciatura, a settembre, da parte della Corte di Giustizia europea della Legge Gasparri che aveva portato l'Agcom a congelare i diritti di voto di Vivendi per la quota eccedente il 10% in Mediaset, essendo i francesi presenti con una quota importante (il 23,9%) anche in Tim. Come prevede il 'salva Mediaset' l'autorità di garanzia delle comunicazioni è pronta a aprire un'istruttoria per verificare gli effetti distorsivi o una posizione lesiva del pluralismo nel mercato delle tlc. Lo farà domani. Lo slittamento di un giorno del consiglio che doveva tenersi oggi a valle dell'audizione coi vertici di Tim e Fibercop, è legata al fatto che l'illustrazione del progetto per la società della rete ha preso più tempo del previsto.

La lettera della Commissione, cui risponderà il governo, non dovrebbe cambiare l'applicazione della norma tampone. L'apertura dell'istruttoria anticipata dal presidente dell'Agcom Giacomo Lasorella arriverà alla vigilia dell'appuntamento col Tar del Lazio chiamato a decidere sulla vecchia delibera dell'authority e a scongelare il 19,19% dei voti di Vivendi in Mediaset alla luce della recente sentenza della Corte Ue. A livello giudiziario sono state depositate intanto al tribunale di Milano le memorie delle parti sul mancato rispetto del contratto di acquisto di Premium da parte dei francesi nell'ambito della causa civile che ha portato il gruppo di Cologno Monzese a chiedere a Vivendi un risarcimento di 3 miliardi. L`udienza del tribunale è attesa a gennaio.

Nell'ambito del doppio ruolo di Vivendi in Italia sia in Mediaset sia in Tim, c'è da registrare che il consiglio di Stato ha annullato, su ricorso del gruppo di tlc e del suo maggior azionista, la delibera della Consob che riconosceva un controllo di fatto dei francesi in Tim. Si tratta di fatti risalenti all'approvazione del bilancio 2017 quando di Tim era presidente Giuseppe Recchi e ad De Puyfontaine, ma secondo i legali di Vivendi la delibera annullata è stata espressamente richiamata dalla Presidenza del Consiglio per l'esercizio dei poteri speciali del 'golden power' per l'investimento del socio francese in Telecom.

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