Mediaset, istruttoria Agcom sulla posizione Vivendi. Esame effetti quote in Biscione

Mediaset, istruttoria Agcom sulla posizione Vivendi. Esame effetti quote in Biscione

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Fonte: Ansa

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Economia
  martedì, 15 dicembre 2020
 22:15

Mediaset, istruttoria Agcom sulla posizione Vivendi. Esame effetti quote in Biscione L'Agcom apre un'istruttoria sulla posizione di Vivendi (e Sky) in Italia dando immediata applicazione alla norma 'salva-Mediaset', introdotta dal governo Conte per difendere il gruppo della famiglia Berlusconi dagli appetiti della media company francese dopo che la Corte di Giustizia Ue ha dichiarato contrario al diritto dell'Unione il congelamento dei diritti di voto di Vivendi in Mediaset, deciso proprio dall'Agcom sulla base della legge Gasparri.

Con una decisione che non ha trovato unanime il collegio, l'autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha applicato l'articolo 4 bis del Decreto Ristori che le impone di «verificare la sussistenza di effetti distorsivi o di posizioni comunque lesive del pluralismo» qualora un soggetto si trovi ad operare «contemporaneamente nei mercati delle comunicazioni elettroniche» e in un altro mercato «ricadente nel sistema integrato delle comunicazioni (SIC)», tenendo conto, fra l'altro, «dei ricavi, delle barriere all'ingresso nonché del livello di concorrenza nei mercati coinvolti».

L'istruttoria, il cui termine massimo e' di 180 giorni, potrà concludersi con l'adozione dei provvedimenti previsti dall'articolo 43 del Testo unico della radiotelevisione per inibire la formazione di posizioni dominanti o comunque lesive del pluralismo. L'esame della posizione di Vivendi avviene nel bel mezzo di un duro scontro tra la Ue, il gruppo francese e il governo italiano. La Commissione Ue, venerdì scorso, ha richiamato l'esecutivo al rispetto della libertà del mercato interno, contestando che la mancata notifica del salva-Mediaset «costituisce un vizio sostanziale della norma in questione che i singoli possono fare valere di fronte al giudice nazionale cui compete la disapplicazione di tal norma».

Critiche respinte dal Mise, che alla Ue ha spiegato che la norma non rientra nell'ambito di applicazione della Direttiva Trasparenza del mercato Unico, offrendo in tal modo una sponda all'Agcom. Domani, tra l'altro, il Tar potrebbe decidere di cassare, su ricorso di Vivendi, la delibera con cui l'authority delle comunicazioni ha deciso di congelare i diritti di voto dei francesi in Mediaset, dopo che la Corte Ue - a cui aveva inviato gli atti del procedimento - all'inizio di settembre ha giudicato contrario al diritto Ue il divieto per Vivendi di detenere contemporaneamente il 29% di Mediaset e il 24% di Tim.

Quello dell'Agcom e' solo uno dei tanti fronti dello scontro legale che ormai da anni si consuma sull'asse Parigi-Cologno Monzese e nel quale sono stati risucchiati anche la Ue e il governo italiano. Fronti ai quali si e' recentemente aggiunto quello della chiusura delle indagini sulla tentata scalata al Biscione del 2016, con i vertici di Vivendi, Vincent Bolloré e Arnaud De Puyfontaine, indagati per aggiotaggio e ostacolo all'attività di vigilanza, mentre la causa civile da 3 miliardi promossa da Mediaset ha fatto nuovi passi avanti, con lo scambio ieri delle memorie conclusionali in vista dell'udienza attesa a gennaio.

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