Primo confronto tra Governo, Cdp ed Enel su futuro Open Fiber

Primo confronto tra Governo, Cdp ed Enel su futuro Open Fiber

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Fonte: Ansa

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Internet e Tv
  sabato, 29 agosto 2020
 06:00

Primo confronto tra Governo, Cdp ed Enel su futuro Open FiberCdp, con il suo ruolo di garante, riesce a mettere d'accordo non solo le forze politiche ma anche gli altri operatori - Vodafone, WindTre e Sky - dopo aver incontrato i ministri Gualtieri e Patuanelli hanno dato 'un apertura di credito' al progetto di rete unica con Tim. Gli ad Luigi Gubitosi e Francesco Palermo continueranno a lavorare senza tregua alla stesura del Memorandum of Understanding (MoU) per tutto il fine settimana, senza interruzioni fino a lunedì mattina compreso, per arrivare nel pomeriggio davanti ai rispettivi cda che, in contemporanea, esamineranno le linee guida del progetto.

Intanto in Borsa il titolo Tim rivede i massimi degli ultimi 6 mesi mentre Tiscali fa un balzo dell'11,8 per cento. Contemporanemente lo scacchiere delle telecomunicazioni vede un primo confronto sul futuro di Open Fiber: gli ad di Enel, Francesco Starace e di Cdp, Fabrizio Palermo hanno tenuto una video call con i ministri dell'Economia, Roberto Gualtieri e dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli. L'obiettivo è delineare, all'interno del percorso della rete unica anche quale sarà il futuro e il ruolo di Open Fiber, controllata pariteticamente al 50% da Cdp ed Enel.

E dall'incontro sarebbe emersa una condivisione del progetto e l'idea di incontrarsi di nuovo la prossima settimana quando i cda di Cdp e Tim avranno esaminato e concordato le linee guida del progetto. Avere una rete in fibra che copra tutto il Paese è nell'interesse di tutti, fare presto anche. Fastweb e Tiscali che pur rivendicano il loro ruolo di «concorrenti storici» dell'ex monopolista hanno già aderito al progetto FiberCop. Gli ad Alberto Calcagno e Renato Soru non hanno dubbi, non è una minaccia alla concorrenza, e lo dicono due storici rivali, ma « un'club investment» aperto a tutti quelli che vogliono metterci un 'chip', un'occasione per investire e passare ai fatti.

Tutti, anche lo stesso fondo Kkr che ragiona su business plan e profitti da raggiungere, è la conclusione, ha un buon motivo per fare in fretta. «La rapida realizzazione delle infrastrutture, è la prima ed unica ragion d'essere della costituzione del nuovo veicolo» sottolineano in una lettera congiunta inviata al Mise e al Mef, con la quale chiedono un incontro e individuano la garanzia del successo «nella competenza» e «negli interessi» in campo. Vodafone, WindTre e Sky - ugualmente invitati a coinvestire - hanno espresso tutti i loro dubbi mettendo davanti a tutto «l'indipendenza strategica ed operativa» della newco che gestirà l'accesso alla banda ultra larga.

La disponibilità del Governo a condividere con tutti gli operatori, sin da questa fase iniziale, la definizione del progetto, è stata apprezzata e ora tutti attendono di conoscere i dettagli dell'accordo, se garantirà - come nelle premesse - «un mercato competitivo, trasparente e neutrale» nessuno avrà niente da obiettare. Per questo sottolineano gli ad Aldo Bisio, Jeffrey Hedberg e Maximo Ibarra in una nota congiunta «gli accordi societari e di governance - per i quali sono stati confermati indipendenza e ruolo guida di Cdp - saranno cruciali» così come i dettagli operativi, inclusi i meccanismi di tariffazione, le pratiche commerciali e quelle di assistenza e servizio.

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