Su Sky TG24 lunedì diretta integrale per la rotazione della Costa Concordia
News inserita da: Simone Rossi (Satred)
Fonte: Ansa
Su Sky TG24 diretta integrale per la rotazione della Costa Concordia prevista a partire dalle 6 di lunedì 16 settembre. Il canale all news diretto da Sarah Varetto dedica alle operazioni il canale 504 del servizio active e ampie finestre all'interno di tutte le edizioni del telegiornale.
Sky TG24 è presente già da giorni sull'isola del Giglio per la più ampia copertura anche della fase preparatoria della delicata manovra che dovrebbe riportare la nave da crociera, naufragata al largo dell'isola toscana il 13 gennaio 2012, in posizione verticale nell'arco di 10-12 ore.
Sky TG24 è il primo canale all news a trasmettere in alta definizione dopo essersi dotato di una nuova newsroom, una nuova regia ed un nuovo sistema di messa in onda. Oltre, ovviamente, ad una qualità superiore delle immagini, il passaggio all'HD comporta un incremento de lle informazioni sullo schermo e animazioni grafiche più realistiche
LA SCHEDA:
Un'impresa mai tentata prima. Il più grande recupero navale della storia. Così viene definito il tentativo, che verrà compiuto a partire dalle ore 6 di lunedì prossimo, di ruotare e rimettere in verticale la Costa Concordia, gigante lungo 300 metri e pesante 114mila tonnellate mandato a morire da una sciagurata manovra il 13 gennaio 2012 su uno scoglio davanti all'isola del Giglio. In quel tragico incidente morirono 32 persone, tra le quali anche una bimba di 5 anni. Due vittime sono ancora disperse. All'operazione - detta in gergo nautico parbuckling - lavorano da mesi più di 500 persone, per un costo che supererà i 600 milioni di euro. Questo il 'calendario' della vicenda della sfortunata nave della compagnia Costa Crociere.
GENNAIO - La Costa Concordia, con oltre 4229 persone a bordo, si avvicina troppo alla costa del Giglio probabilmente per un 'inchinò, cioè un passaggio ravvicinato all'isola. A causa della collisione 32 persone perdono la vita. Giorni dopo vengono salvate tre persone ancora a bordo: una coppia di giovani sposi coreani ed il commissario di bordo Manrico Giampedroni. Il comandante della nave Francesco Schettino viene fermato poche ore dopo il naufragio e portato in carcere.
FEBBRAIO - Sull'Isola si forma un comitato di cittadini per stimolare il lavoro di rimozione del relitto del quale è incaricato come commissario straordinario il capo della protezione civile Franco Gabrielli. Comincia il pompaggio del carburante rimasto nei serbatoi della nave che rappresenta uno dei più seri pericoli per l'ambiente.
MARZO - A meno di due mesi dal naufragio l'inchiesta ha una svolta: il 3 marzo si svolge a Grosseto l'incidente probatorio per gli accertamenti sulla scatola nera della nave. Oltre agli indagati (ufficiali di bordo e dirigenti Costa, tutti assenti) sono invitati all'udienza gli oltre 4.200 che erano a bordo. Tra legali e parti saranno in circa 800 nel teatro trasformato in aula di tribunale.
APRILE - Al comandante Francesco Schettino, ai domiciliari dal 7 febbraio, viene concesso un permesso per il pranzo di Pasqua dalla sorella.
MAGGIO - «Ho preso con la poppa un fondale basso, io sono passato e ci stava questo piccolo scoglietto...»: è il comandante Schettino che parla al telefono con il capo dell'unità di crisi della Costa, Roberto Ferrarini, anche lui indagato, nell'immediatezza della collisione. La conversazione è tra quelle rivelate dalla scatola nera. Intanto viene presentato il progetto di recupero della nave: prevede la rimessa in galleggiamento del relitto per condurlo nel porto di Piombino e smantellarlo.
GIUGNO - Cominciano, anche simbolicamente, con il taglio dell'albero della nave i lavori di rimozione del relitto per monitorare i quali viene istituito dal Governo un'osservatoriò. Al via, tra le incertezze, la stagione turistica al Giglio.
LUGLIO - Revocati gli arresti domiciliari al comandante Schettino. «Non era un inchino, ma solo un passaggio. È stato poi il mio fiuto, il mestiere, a farmi fare quella sterzata repentina a dritta»: così spiega il comandante la 'manovrà con cui la nave è arrivata a ridosso del porto dopo l'impatto.
SETTEMBRE - Consegnata la perizia sulla scatola nera: mille pagine e 7 dvd in cui gli esperti hanno 'trascrittò tutto ciò che è avvenuto a bordo della Concordia il 13 gennaio. Emerge che Schettino non si rese forse conto della situazione di emergenza e che in plancia alcuni ordini furono segnati da errori. L'abbandono nave avvenne con 50 minuti di ritardo.
OTTOBRE - Udienza a Grosseto per illustrare gli esiti della maxi-perizia. In aula c'è anche il comandante Schettino che stringe la mano ad uno dei naufraghi: «Sì, la verità va appurata», dice. Il procuratore Verusio commenta la versione del comandante: a portare la nave davanti al porto «fu la mano del buon Dio, non una manovra».
NOVEMBRE - Cominciano le preoccupazioni per i tempi sulla rimozione del relitto.
DICEMBRE - Lo 'storicò avvocato di Schettino, Bruno Leporatti, lascia la difesa del comandante. Intanto viene deciso di ricollocare dov'era lo scoglio strappato dalla nave e rimasto conficcato nella chiglia. L'inchiesta si conclude: sono 8 gli indagati ai quali è diretto l'avviso conclusione indagini. Tra gli indagati, a sorpresa, anche il commissario-eroe Manrico Giampedroni.
GENNAIO 2013 - La rimozione del relitto viene fissata per settembre, dopo un'altra estate passata con la Concordia a ridisegnare la skyline. Il sindaco del Giglio, Sergio Ortelli, chiede che venga prorogato lo stato di emergenza.
LUGLIO 2013 - Arrivano le prime condanne del tribunale di Grosseto: vengono confermati i patteggiamenti per Ciro Ambrosio, Silvia Coronica, Jacob Rusli Bin, Roberto Ferraini e Manrico Giampedroni, accusati di omicidio plurimo colposo e lesioni colpose. Gli ufficiali Ambrosio, vice di Schettino in plancia, e Coronica, più il timoniere indonesiano Rusli Bin, anche di naufragio colposo. Ferrarini era il capo dell'unità di crisi della flotta di Costa Crociere: ha la pena più alta, 34 mesi. Giampedroni, direttore dell'hotel di bordo, due anni e 6 mesi. Gli altri tre imputati sono sotto i due anni. Il comandante Schettino rimane l'unico imputato del processo sulla Concordia: anche per lui la difesa ha chiesto il patteggiamento, ma non gli è stato concesso. Dovrà rispondere di omicidio plurimo colposo, lesioni e naufragio colposo, di abbandono di nave e abbandono di incapaci a bordo.
15 SETT - Sarà dato alle 14 dalla Protezione civile, l'ok definitivo alla rotazione del relitto della Concordia, prevista a partire dalle 6 di lunedì. La conferma arriverà dopo le ultime valutazioni meteo e in particolare le condizioni del mare.